Starbucks in Italia? E’ una bufala

Ultimamente su Facebook ho visto circolare un manifesto, a prima vista vero, che pubblicizza l’apertura di Starbucks in Italia a giugno 2012. Il volantino dice “Starbucks comes to Italy” e sotto riporta le città in cui, in teoria, verranno aperte i primi locali: Milano, Venezia, Roma e Napoli.

Cercando (invano) di emergere dalla marea di post di adolescenti scatenate che già sognavano di poter andare in giro con aria sbarazzina sorseggiando i beveroni tipici di Starbucks & Affini, sono andato su Google, ho fatto una ricerca e ho aperto il primo risultato. Mi dispiace distruggere le vostre speranze care ragazze, ma Starbucks in Italia ancora non aprirà. E per fortuna, dico io, con tutti i bei bar che abbiamo! Continua a leggere »

Buon 2012!

Scusate il silenzio delle ultime settimane ma… a volte il silenzio è meglio di mille parole. E con questa massima auguro ai miei lettori un felice 2012!

Come si fa: cambiare la posizione della firma in Gmail

Una cosa che mi ha sempre dato fastidio di Gmail è il fatto che la firma preimpostata venga inserita in fondo al testo dell’email. Il problema è che questo accade anche quando si sta scrivendo una risposta e la firma finisce in fondo al messaggio citato, dove difficilmente si va a leggere.

Per fortuna qualcuno ci ha pensato e ha predisposto un “lab”, una funzionalità sperimentale di Gmail che permettere di inserire la firma all’inizio. Per attivarla, è sufficiente entrare nelle impostazioni di Gmail, aprire la scheda “Labs” ed attivare “Ritocchi alle firme”, assicurandosi di premere il tasto Salva modifiche in fondo alla pagina.

Pubblicare un proprio libro online gratuitamente

Avete scritto un racconto? Avete fatto una ricerca particolarmente interessante e pensate che possa tornare utile anche ad altre persone? Volete mettere a disposizione del pubblico la vostra opera e non vi dispiacerebbe guadagnarci pure qualche euro?

La soluzione che fa per voi si chiama Lulu. Lulu è una piattaforma che vi permette di pubblicare online le vostre opere, siano essi libri, fascicoletti, eBook, album fotografici, calendari, ricettari. Al momento dell’inserimento di un prodotto potrete specificare molte caratteristiche quali tipo di rilegatura, tipo di carta, formato, colore o B/N e, ovviamente, il vostro guadagno per copia venduta oppure il prezzo di vendita all’utente finale. Da notare è che Lulu si prende una commissione pari al 20% del prezzo di vendita oppure il 25% del guadagno.

Dopo aver caricato il vostro prodotto, potete iniziare a pubblicizzarlo. Quando un utente farà l’acquisto su Lulu.com, il libro verrà stampato e rilegato come da voi specificato e spedito a chi ne ha fatto richiesta. Lulu si prende la sua commissione, voi vi prendete la vostra parte. Facile no? :)

PS: sto pensando di pubblicare la mia tesina di maturità su Lulu ;)

Apple richiama e sostituisce iPod Nano di prima generazione

Avviso alla clientela: a causa di alcuni potenziali problemi di surriscaldamento della batteria recentemente individuati, Apple ha deciso di richiamare tutti gli iPod Nano di prima generazione venduti tra settembre 2005 e dicembre 2006. Essi verranno gratuitamente sostituiti con un altro iPod Nano 1G rigenerato (quindi come nuovo), con le stesse caratteristiche di quello richiamato (stesso colore e stessa capacità). L’unica eccezione sono gli iPod personalizzati con la scritta incisa sul retro, che… verranno restituiti senza scritta. Un po’ tardi per accorgersi dei problemi alla batteria, considerato che sono passati sei anni abbondanti, ma tant’è: ad iPod nuovo donato non si guarda in bocca. Continua a leggere »

Una promessa

I luoghi di Mine Vaganti a Lecce

Mine Vaganti, film di cui ho scritto una recensione poco tempo fa, è un film che crea uno stretto, strettissimo legame tra la storia che racconta e la terra in cui si svolgono gli eventi. Un legame particolare viene creato con la città di Lecce, tanto da convincere il sindaco a conferire ad Ozpetek la cittadinanza onoraria. Di seguito elenco le scene del film che sono riuscito a collocare a Lecce in un pomeriggio altrimenti privo di senso.


Piazza Sant’Oronzo
TUTTI RIDONO Continua a leggere »

Mine Vaganti – Recensione

Mine Vaganti è un film che ho visto appena uscito nei cinema, in marzo 2010. Da allora l’ho guardato, riguardato e guardato ancora. Eppure sento che c’è ancora qualcosa che mi sfugge di questo film, qualche messaggio che ancora non sono riuscito a cogliere. Forse mi sbaglio ma… è una specie di presentimento.

Mine Vaganti è un film che, nonostante sia focalizzato sulla tematica dell’accettazione dell’omosessualità nella società italiana di oggi, vuole in realtà toccare una tematica molto più ampia e relativa al tradizionalismo di alcune famiglie, soprattutto quelle meridionali, che fanno fatica ad accettare quando le cose non vanno come è previsto e pianificato che vadano. L’omosessualità non viene trattata in maniera pesante, al contrario viene presentata in maniera molto naturale e spontanea. Continua a leggere »

Calma, ce n’è per tutti

Cos’è per voi il cibo? Un semplice alimento, un “contenitore di calorie” che vi permette di sopravvivere giorno dopo giorno? Un piacere della vita?

Pensateci, il cibo in realtà è molto di più che un semplice modo di sfamarsi: tramite il cibo si può ostentare la propria ricchezza. Pensate ai matrimoni, dove certamente non c’è scarsità di alimenti. Purtroppo però, da che mondo è mondo, l’ago della bilancia non si trova al centro. Come scritto in questo articolo di poco tempo fa, i Paesi affamati lo stanno diventando sempre di più, e i Paesi benestanti stanno diventando sempre più spreconi.

Imparare a mangiare più responsabilmente, oltre che forse migliorare la nostra salute, è anche una questione di rispetto nei confronti di chi di cibo non ne ha a sufficienza. Molto può essere fatto nel proprio piccolo da ognuno di noi, ogni giorno; ma tanto può essere fatto anche dalle aziende. Non vi dico i rinfreschi in cui (qui in Inghilterra perlomeno) i dipendenti sono obbligati a buttare via il cibo che avanza.

E, badate bene: non si tratta di rinunciare a grandi cose. Si tratterebbe solo di rinunciare agli sprechi. Perché su questo pianeta, di cibo ce n’è per tutti. Per ora.

NB: con questo intervento Dega’s Blog partecipa all’iniziativa Blog Action Day, che quest’anno è dedicata, manco a dirlo, al cibo ;)

Come si fa: disabilitare l’Apple Remote

Qualche giorno fa mi si è presentato un problema singolare: per cambiare brano musicale sull’iMac usando l’Apple Remote, ho inavvertitamente avviato iTunes sul portatile, che stava acceso lì a fianco. Per evitare che succeda, è necessario configurare uno dei due computer, in questo caso il portatile, affinché rifiuti i comandi del Remote.

Per fare questo è sufficiente andare in Preferenze di sistema > Sicurezza e modificare la voce Disabilita il ricevitore a infrarossi per il controllo remoto. Fatto! ;)

PS: notate che in questa schermata c’è anche un pulsante che permette di accoppiare il computer ad un Remote specifico, in modo che si lasci controllare solo da quell’apparecchio e non da altri.

Problemi all’avvio dell’iMac

Vi scrivo la soluzione ad un problema che si è verificato un paio di volte negli ultimi giorni sul mio computer: all’avvio dell’iMac compare una barra di caricamento, il computer ci mette un po’ di più a caricare il sistema operativo, che alla fine si avvia, ma senza riconoscere alcun hardware (nessuna rete wifi, niente audio, niente lettore DVD, eccetera).

Non disperate, il vostro iMac sta benissimo ;) Semplicemente, se avete una tastiera bluetooth, dovete evitare di accendere il computer e la tastiera nello stesso momento, poiché mentre la tastiera cerca di stabilire una connessione manda un segnale che il computer interpreta come se venisse premuto il tasto per l’avvio in modalità provvisoria (che non so quale sia, sinceramente).

Come si fa: resettare un iPod bloccato

Mi è successo più di una volta che, dopo averlo connesso al computer per sincronizzare i brani, il mio iPod si bloccasse sulla schermata iniziale della mela (o un’altra schermata a caso). Nessun segno di vita, nemmeno scollegando il cavo.

Ci sono due modi per risolvere il problema: il primo è aspettare che l’iPod si scarichi e si spegna; ricollegandolo al computer si riaccende normalmente. Il secondo, più immediato e risolutivo, è resettare l’iPod. Più che di reset, tuttavia, è meglio parlare di riavvio forzato, in quanto i dati non vengono cancellati. E’ sufficiente tenere premuti il tasto MENU e il tasto rotondo centrale per alcuni secondi. In questo modo tutto ciò che è sbloccabile… si sbloccherà. Buon ascolto ;)

RIP Steve Jobs

Il 5 ottobre 2011 si è spento Steve Jobs, la persona che con la propria intrapredenza ma soprattutto con la voglia di innovare e di cambiare ha fatto diventare la Apple l’azienda che è oggi: un’azienda che anche in un periodo di crisi economica era in crescita inarrestabile, che non molto tempo fa è arrivata ad avere più liquidità del governo degli Stati Uniti. Colpito da un cancro pancreatico nel 2004, non si è mai arreso e, lottando contro la malattia, ha continuato a guidare l’azienda di Cupertino, pur prendendosi diversi periodi di pausa.

Il 24 agosto 2011 da le dimissioni dalla posizione di amministratore delegato, che aveva coperto fino ad allora, per diventare presidente del consiglio di amministrazione, una carica di natura formale. Tim Cook diventa il nuovo CEO di Apple. Nella lettera con cui annuncia alla sua azienda e al mondo questa decisione, Jobs scrive:

“I have always said if there ever came a day when I could no longer meet my duties and expectations as Apple’s CEO, I would be the first to let you know. Unfortunately, that day has come.”

Il suo obiettivo principale, quello di creare apparecchi al tempo stesso eleganti e funzionali, è ciò che ha permesso ai prodotti Apple di conoscere una così larga diffusione, conquistando un’ampia fetta del mercato consumer, dopo essere stati confinati ad un mercato di nicchia per svariati anni.

Steve Jobs lascia dietro di sé una grande eredità, non tanto dal punto di vista economico quando da quello umano e personale. Bisogna avere il coraggio di osare, di cambiare le cose. Bisogna provarci, a cambiare il mondo.

 

Brave enough to think differently, bold enough to believe he could change the world, and talented enough to do it. (Obama)

No one wants to die. Even people who want to go to heaven don’t want to die to get there. And yet death is the destination we all share. No one has ever escaped it. And that is as it should be, because Death is very likely the single best invention of Life. It is Life’s change agent. It clears out the old to make way for the new. [...] Your time is limited, so don’t waste it living someone else’s life. Don’t be trapped by dogma — which is living with the results of other people’s thinking. Don’t let the noise of others’ opinions drown out your own inner voice. And most important, have the courage to follow your heart and intuition. They somehow already know what you truly want to become. Everything else is secondary. (Steve Jobs)

Stay Hungry. Stay Foolish.
(Steve Jobs)

L’opera al cinema Eden di Bolzano

E’ programmata per mercoledì 28 settembre alle ore 20 al cinema Eden di Bolzano la prima puntata di un esperimento che, speriamo, durerà anche nei prossimi mesi: l’Opera al cinema.

Grazie ad un collegamento satellitare con il network Microcinema saremo infatti in grado di proiettare sul grande schermo l’opera lirica Faust di Gounod, cantata in francese e sottotitolata in italiano, in diretta dalla Royal Opera House di Londra. Un appuntamento da non perdere per gli appassionati che non possono partecipare dal vivo! La durata dell’evento è di circa 4 ore e il biglietto d’ingresso cosa 15,00 € (posto unico).

Come detto in precedenza questo è il primo appuntamento di un ricco programma che prevede, tra l’altro, la trasmissione degli eventi del Festival Lirico di Torre del Lago, l’evento di apertura della stagione alla Scala e altro ancora.

Per ulteriori informazioni www.cinemaeden.bz.it/home.php?p=opera

Una poesia ritrovata per caso

Erinnerung an die Marie A (Bertold Brecht)

[...]

Und auch den Kuß, ich hätt ihn längst vergessen
Wenn nicht die Wolke dagewesen wär
Die weiß ich noch und werd ich immer wissen
Sie war sehr weiß und kam von oben her.
Die Pflaumebäume blühn vielleicht noch immer
Und jene Frau hat jetzt vielleicht das siebte Kind
Doch jene Wolke blühte nur Minuten
Und als ich aufsah, schwand sie schon im Wind.

Questa è una poesia in cui sono incappato giorni fa, mentre guardavo il film Le vite degli altri (che consiglio a tutti di vedere). Mi ha ricordato un episodio, mesi fa, quando mi venne letta da qualcuno. Qualcuno che ne era stato colpito e l’aveva usata come ispirazione per comporre una canzone. Continua a leggere »