{"id":2402,"date":"2012-11-22T00:18:06","date_gmt":"2012-11-21T23:18:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lucadegasper.com\/blog\/?p=2402"},"modified":"2012-11-22T00:18:06","modified_gmt":"2012-11-21T23:18:06","slug":"project-blast-un-nanosatellite-economico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lucadegasper.com\/blog\/2012\/11\/project-blast-un-nanosatellite-economico\/","title":{"rendered":"Project BLAST, un nanosatellite economico"},"content":{"rendered":"<p>Questa volta vi parlo del mio GDP (Group Design Project) di quest&#8217;anno, parte del corso di ingegneria aeronautica dell&#8217;universit\u00e0 di Southampton. Il nostro compito \u00e8 quello di progettare un cubesat, ovvero un piccolo satellite (solitamente di dimensioni 10 x 10 x 10 cm e di peso non superiore a 1,33 kg). Generalmente i cubesat una volta in orbita hanno vita abbastanza breve, poich\u00e9 sprovvisti di un sistema di propulsione che gli permetta di compensare l&#8217;attrito dell&#8217;aria che inevitabilmente li fa ricadere sulla terra dopo breve tempo. Sono tuttavia un ottimo modo, soprattutto perch\u00e9 molto economico, di misurare dati se non \u00e8 necessaria una vita operativa prolungata&#8230; e sono anche il modo migliore per permettere agli studenti di fare un&#8217;esperienza pratica in un campo che altrimenti sarebbe economicamente proibitivo.<\/p>\n<p><center><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lucadegasper.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/amsat-cubesat2-500.jpg\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"2418\" data-permalink=\"https:\/\/www.lucadegasper.com\/blog\/2012\/11\/project-blast-un-nanosatellite-economico\/amsat-cubesat2-500\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lucadegasper.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/amsat-cubesat2-500.jpg?fit=500%2C354&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"500,354\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"cubesat\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lucadegasper.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/amsat-cubesat2-500.jpg?fit=500%2C354&amp;ssl=1\" class=\"wp-image-2418\" title=\"cubesat\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lucadegasper.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/amsat-cubesat2-500.jpg?resize=500%2C354\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"354\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lucadegasper.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/amsat-cubesat2-500.jpg?w=500&amp;ssl=1 500w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lucadegasper.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/amsat-cubesat2-500.jpg?resize=300%2C212&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/center>Il nostro progetto prende il nome di Project BLAST, acronimo di <em>Balloon Launched Android Satellite Test<\/em>. Uno degli obiettivi primari \u00e8 proprio quello di dimostrare come sia possibile costruire un cubesat con un budget relativamente limitato (meno di 1000\u00a3), e per rendere ancora pi\u00f9 evidente la &#8216;realizzabilit\u00e0&#8217; del progetto abbiamo deciso di usare uno smartphone Android come bus principale del satellite. Gli smartphone sono infatti acquistabili da tutti e non fanno parte di un mercato di nicchia o altamente specializzato. In aggiunta, Android \u00e8 open source e quindi completamente personalizzabile da tutti coloro che abbiano voglia di imparare come si fa. Lo smartphone avr\u00e0 il compito di raccogliere le informazioni da vari sensori ad esso collegati, inclusa la fotocamera, e salvare i dati su una memory card che potr\u00e0 essere analizzata dopo il rientro, oppure trasmetterli a terra (decisioni specifiche in merito devono ancora essere prese).<!--more--><\/p>\n<p>Altro obiettivo primario di Project BLAST \u00e8 quello di sperimentare le comunicazioni inter-satellite tra cubesat nel caso in cui ne venisse lanciato in orbita pi\u00f9 di uno. Il progetto purtroppo si spinger\u00e0 solo fino all&#8217;ideazione e alla realizzazione del sistema di trasmissione, visto che a causa dell&#8217;impossibilit\u00e0 di lanciare due satelliti contemporaneamente ci dovremo limitare a testare le apparecchiature a terra. Nonostante questo, l&#8217;idea potrebbe essere di particolare interesse per futuri progetti, nel qual caso BLAST sarebbe un buon punto di partenza per un ulteriore sviluppo della tecnologia.<\/p>\n<p>Project BLAST non verr\u00e0 lanciato in orbita per motivi di budget, ma verr\u00e0 testato tramite SHARP, una piattaforma costruita l&#8217;anno scorso da un gruppo di studenti dell&#8217;universit\u00e0 di Southampton. SHARP permette di raggiungere una quota di circa 30 km (per un payload di 3 kg) tramite un pallone riempito di elio, ed \u00e8 dotato di un modulo GPS e di una ricetrasmittente che permetteranno di inviare a terra alcuni dati essenziali, prime tra tutti le coordinate GPS della piattaforma. Questi dati permetteranno a Mission Control (basata a Southampton, con funzioni di supervisione e di coordinamento della missione di lancio e recupero) di effettuare delle previsioni sul luogo di atterraggio basandosi sui venti attuali, e ci sar\u00e0 un&#8217;automobile che si poter\u00e0 il prima possibile sul luogo di atterraggio previsto. Un contatto costante tra Mission Control e il gruppo che si occupa del lancio e del recupero \u00e8 pertanto indispensabile.<\/p>\n<p>Molti aspetti di questo progetto sono ancora da definire, ma se siete interessati a seguirne gli sviluppi o anche solo se volete sapere come si lancia un high altitude balloon oppure vedere le foto che scatteremo da lass\u00f9, vi consiglio di seguirci su uno dei seguenti canali:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/projectblast.co.uk\/\" target=\"_blank\">projectblast.co.uk<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.twitter.com\/ProjectBlast\" target=\"_blank\">twitter.com\/ProjectBlast<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">facebook.com\/ProjectBlast (coming soon)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lucadegasper.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/New-Logo-Marco-cubemod-white.png\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"2434\" data-permalink=\"https:\/\/www.lucadegasper.com\/blog\/2012\/11\/project-blast-un-nanosatellite-economico\/new-logo-marco-cubemod-white\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lucadegasper.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/New-Logo-Marco-cubemod-white.png?fit=3420%2C1273&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"3420,1273\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"blast_logo\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lucadegasper.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/New-Logo-Marco-cubemod-white.png?fit=1024%2C381&amp;ssl=1\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-2434\" title=\"blast_logo\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lucadegasper.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/New-Logo-Marco-cubemod-white-300x111.png?resize=300%2C111\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"111\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lucadegasper.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/New-Logo-Marco-cubemod-white.png?resize=300%2C111&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lucadegasper.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/New-Logo-Marco-cubemod-white.png?resize=1024%2C381&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lucadegasper.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/New-Logo-Marco-cubemod-white.png?w=2000&amp;ssl=1 2000w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lucadegasper.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/New-Logo-Marco-cubemod-white.png?w=3000&amp;ssl=1 3000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa volta vi parlo del mio GDP (Group Design Project) di quest&#8217;anno, parte del corso di ingegneria aeronautica dell&#8217;universit\u00e0 di Southampton. 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