{"id":1421,"date":"2010-05-23T15:00:27","date_gmt":"2010-05-23T13:00:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lucadegasper.com\/blog\/?p=1421"},"modified":"2010-05-25T10:42:20","modified_gmt":"2010-05-25T08:42:20","slug":"verificare-la-privacy-su-facebook","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lucadegasper.com\/blog\/2010\/05\/verificare-la-privacy-su-facebook\/","title":{"rendered":"Verificare la privacy su Facebook"},"content":{"rendered":"<p>Recentemente si sente molto parlare di <a href=\"http:\/\/it.facebook.com\/\" target=\"_blank\">Facebook<\/a>, soprattutto a causa di quelle che sono state le ultime scelte del reparto marketing dell&#8217;azienda americana in termini di <strong>privacy<\/strong>. La gestione dei permessi \u00e8 diventata parecchio complicata, soprattutto per l'&#8221;utente medio&#8221; che non bada troppo alle impostazioni, senza in realt\u00e0 rendersi conto della potenziale pericolosit\u00e0 della condivisione online di informazioni personali di qualsiasi tipo (perch\u00e9, diciamocelo, su Facebook ci si scrive di tutto ormai). Ma anche per i pi\u00f9 smanettoni, coloro che guardano e riguardano ogni pagina delle impostazioni del profilo, ci sono dei limiti: ora le informazioni base come <strong>il nome, la foto, la data di nascita, il sesso, la citt\u00e0 natale e di residenza, cos\u00ec come la lista di amici, le reti, i gruppi e le pagine a cui si \u00e8 iscritti<\/strong> non possono pi\u00f9 essere rese private, e questo vale ovviamente anche per i motori di ricerca. Questo significa che se qualcuno cerca con Google il nostro nome avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di accedere a tutte le informazioni sopra elencate.<!--more--><\/p>\n<p>Senza voler scrivere la mia opinione personale al riguardo (ok, la scrivo: se uno tiene alla privacy non si iscrive a Facebook e basta), oltre alle voci a proposito di <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/_web\/cmstp\/tmplrubriche\/tecnologia\/grubrica.asp?ID_blog=30&amp;ID_articolo=7644&amp;ID_sezione=38&amp;sezione=\" target=\"_blank\">una possibile marcia indietro<\/a> del <em>social network<\/em>, \u00e8 stato rilasciato un nuovo servizio, <a href=\"http:\/\/www.reclaimprivacy.org\/\" target=\"_blank\">reclaimprivacy.org<\/a>, che permette di verificare con un unico click quali sono le vulnerabilit\u00e0 a cui i dati pubblicati sul nostro profilo sono sottoposti. Il funzionamento \u00e8 semplice: basta inserire il link (in realt\u00e0 \u00e8 un <em>javascript<\/em>) fornito dal sito nella barra degli strumenti del proprio browser trascinandolo semplicemente con il mouse, per poi cliccarci quando si \u00e8 loggati su Facebook per avviare il controllo delle impostazioni.<\/p>\n<p>Semplice, veloce, pulito e pure (potenzialmente) utile. Da provare, per curiosit\u00e0, anche se della vostra privacy su Facebook ve ne importa poco, come ho fatto io. \ud83d\ude09<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recentemente si sente molto parlare di Facebook, soprattutto a causa di quelle che sono state le ultime scelte del reparto marketing dell&#8217;azienda americana in termini di privacy. 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