Project BLAST, un nanosatellite economico

Questa volta vi parlo del mio GDP (Group Design Project) di quest’anno, parte del corso di ingegneria aeronautica dell’università di Southampton. Il nostro compito è quello di progettare un cubesat, ovvero un piccolo satellite (solitamente di dimensioni 10 x 10 x 10 cm e di peso non superiore a 1,33 kg). Generalmente i cubesat una volta in orbita hanno vita abbastanza breve, poiché sprovvisti di un sistema di propulsione che gli permetta di compensare l’attrito dell’aria che inevitabilmente li fa ricadere sulla terra dopo breve tempo. Sono tuttavia un ottimo modo, soprattutto perché molto economico, di misurare dati se non è necessaria una vita operativa prolungata… e sono anche il modo migliore per permettere agli studenti di fare un’esperienza pratica in un campo che altrimenti sarebbe economicamente proibitivo.

Il nostro progetto prende il nome di Project BLAST, acronimo di Balloon Launched Android Satellite Test. Uno degli obiettivi primari è proprio quello di dimostrare come sia possibile costruire un cubesat con un budget relativamente limitato (meno di 1000£), e per rendere ancora più evidente la ‘realizzabilità’ del progetto abbiamo deciso di usare uno smartphone Android come bus principale del satellite. Gli smartphone sono infatti acquistabili da tutti e non fanno parte di un mercato di nicchia o altamente specializzato. In aggiunta, Android è open source e quindi completamente personalizzabile da tutti coloro che abbiano voglia di imparare come si fa. Lo smartphone avrà il compito di raccogliere le informazioni da vari sensori ad esso collegati, inclusa la fotocamera, e salvare i dati su una memory card che potrà essere analizzata dopo il rientro, oppure trasmetterli a terra (decisioni specifiche in merito devono ancora essere prese). Continua a leggere »

Smartphone tuttofare sì o no?

Più di una volta negli ultimi mesi mi sono trovato a dibattere con amici sulle caratteristiche che deve avere un telefono cellulare. Può essere più o meno figoso (leggi “più o meno caro”) a seconda di quanto siamo disposti a spendere, ma di cosa abbiamo veramente bisogno?

Ci sono due correnti di pensiero: da una parte ci sono coloro che vogliono viaggiare leggeri, quindi preferiscono acquistare un telefono cellulare (i.e. smartphone) che gestisca anche le e-mail, navigazione satellitare, mappe, connessione GPRS et similia, wireless, giochi per passare il tempo, agenda, ascoltare la musica, guardare i video (online e non), scattare foto, girare brevi filmati, registrare tracce audio, leggere ed editare vari tipi di documenti… potrei andare avanti ancora per molto, considerando che il recente boom delle applicazioni scaricabili ha aperto a dismisura il ventaglio di ciò che uno smartphone può fare. Continua a leggere »