Licenza MPL: pro e contro

L’MPL (Multi-Crew Pilot Licence) è una licenza per piloti di linea che è stata introdotta di recente, nel 2006. Il corso MPL è mirato a formare piloti che possano inserirsi direttamente in una compagnia aerea. Eccetto la parte teorica ATPL dei primi 6 mesi, che è uguale a quella del corso ATPL tradizionale, il programma MPL si focalizza sull’ambiente multi-crew tipico degli aerei di linea, facendo largo uso di simulatori e delle SOP (Standard Operating Procedures) della compagnia aerea per la quale si andrà poi a lavorare; generalmente parlando l’MPL è infatti un corso mirato all’assunzione in una compagnia aerea specifica, e non garantisce la reimpiegabilità in altre compagnie prima che venga convertito in ATPL.

Da qui deriva il grande rischio dei programmi MPL. In generale ci sono tre anni di lavoro assicurati, tramite la scuola di volo, dopo aver ottenuto il brevetto. Nel caso del programma MPL easyJet, dopo 2 anni e 1250 ore di volo si può ottenere un contratto direttamente con la compagnia aerea. Invece, dopo 1500 ore di volo (che in teoria sono facilmente raggiungibili in un paio d’anni), il brevetto MPL può essere convertito in ATPL, permettendo al pilota di fare domanda a qualsiasi altra compagnia aerea. Ma se per qualsiasi motivo questo monte ore non viene raggiunto, ci si trova con una licenza MPL che è poco spendibile presso altre compagnie aeree. D’altro canto, nonostante non ci sia alcun obbligo contrattuale, se la compagnia aerea avvia un programma MPL significa che prevede di aver bisogno di nuovi piloti e quindi le possibilità di non essere assunti sono molto ridotte, a meno di eventi eccezionali o stravolgimenti del mercato. A quanto pare, nel programma MPL easyJet di due anni fa, il 99% dei cadetti sono stati assunti, e sembra che i piloti rimanenti non siano stati assunti a causa di eventi disciplinari. Continua a leggere »

Io non voglio Windows!

Avete comprato un computer con Windows preinstallato, ma non sapete che farvene di questo sistema operativo? Se volete chiedere un rimborso per i soldi spesi in più per Finestre, sappiate che ottenerlo non è facile. Le cose si stanno lentamente muovendo in questo senso, ma evidentemente i tempi non sono ancora abbastanza maturi. A questo proposito Andrea Lazzarotto, di cui seguo il blog da qualche tempo, sta portando avanti un’iniziativa interessante contro Dell, di cui ha comprato un portatile sul quale, appunto, non è interessato a tenere la copia Windows che ha trovato preinstallata.
Se vi sta a cuore la sua causa (poiché se Dell non risponderà la cosa si trasformerà in una vera e propria causa), potete anche aiutarlo economicamente con un piccolo contributo 🙂