Natwest: come trovare i codici IBAN e BIC

Ormai so dove andarli a prendere, ma mi ricordo bene che la prima volta che mi servivano i codici IBAN e BIC del mio conto corrente con Natwest ci avevo messo un bel po’ a capire dove trovarli.

Se anche voi li state cercando non dovete fare altro che accedere all’internet banking da www.natwest.com, andare a visualizzare un rendiconto (bank statement) per il conto che vi interessa e troverete i codici che state cercando scritti in fondo alla lista delle transazioni. Happy banking! 😉

Fancybox for dummies

Dopo aver perso ore e ore per capire come funziona e come integrare correttamente Fancybox in un sito internet, vi scrivo qui delle istruzioni (idealmente semplificate) su come farlo. Sento la necessità di scrivere questo articolo perché, nonostante io non sia un professionista nel settore (anzi!), ma penso comunque di cavarmela abbastanza bene a smanettare con i siti, ho trovato difficoltà nel seguire le istruzioni pubblicate sul sito ufficiale (visto che tralasciano dei passi importanti) e nel trovare informazioni supplementari (anche in inglese, figuriamoci in italiano).*

*Nota doverosa: essendo che i tempi di questo blog sono come quelli della giustizia italiana – molto lunghi (per questo articolo hanno raggiunto i sette mesi dall’idea alla pubblicazione), ora le informazioni che si trovano sul sito ufficiale sono state rese più chiare. Pubblico comunque l’articolo, visto che ormai è scritto, nel caso torni utile a qualcuno! 🙂

Ho scoperto Fancybox perché volevo inserirla in un sito a cui stavo lavorando, e solo in seguito ho realizzato che in passato avevo tentato invano di integrarla anche in questo blog per la visualizzazione delle immagini utilizzando un plugin; ora, quando ho un po’ di tempo, posso implementare il codice “manualmente”, senza usare un plugin esterno, malfunzionante peraltro! 🙂

Per chi non lo sapesse, Fancybox è un insieme di javascript e altri ammucchi di codice che, opportunamente integrati all’interno di un sito internet, permettono di aprire una fancy box appunto, ovvero un “contenitore” delle dimensioni prestabilite (da voi) che si sovrappone alla pagina e che può contenere qualsiasi cosa. Tipicamente viene usato per visualizzare le immagini in modo graficamente molto carino a mio avviso, anche perché è possibile aggiungere effetti grafici personalizzati molto belli; altri contenuti tipici sono video (di Youtube, ad esempio). Se volete vedere qualche esempio di come funziona Fancybox, date un’occhiata a questa pagina. Continua a leggere »

TextWrangler: editing di pagine web con Mac

Brevissimo e velocissimo intervento per segnalarvi un ottimo editor di testo per Mac: TextWrangler. Ottimo per tre ragioni:

  • funziona;
  • è free;
  • funziona.

Personalmente l’ho usato solamente per scrivere codice HTML e php per ora, e quindi ve lo consiglio per questo scopo, ma penso che funzioni bene anche come normale editor di testi (anche se in quest’ultimo caso al buon vecchio TextEdit non manca niente).

Se decidete di provarlo, fatemi sapere cosa ne pensate!

Come escludere le proprie visite da Google Analytics

E’ un piacere annunciare a tutti i nostri affezionatissimi lettori (più casuali che affezionati in realtà, ma fa lostesso) che ieri, invece che studiare per la terza prova di oggi, che tra l’altro è andata bene, ho deciso di implementare Google Analytics in questo blog, che per il momento sostituirà il buon vecchio WordPress Stats 🙂 L’impressione è quella di uno strumento molto professionale, in perfetto stile Google, in grado di fornire report molto dettagliati su ciò che i navigatori gradiscono di più di un determinato sito.

A questo proposito vorrei segnalarvi un post che, per blog poco frequentati come questo, può ritornare molto utile. Si tratta di un modo, veramente semplice e geniale – non mi sarebbe mai venuto in mente – di escludere dalle statistiche di Google Analytics le proprie visite, in modo da non sfalsare i dati raccolti.  Si tratta semplicemente di mettere lo script fornito da Google Analytics all’interno di un ciclo if in php che venga eseguito solo quando l’utente non è loggato. In questo modo vengono registrate le visite delle persone “esterne”, mentre per coloro che sono loggati sul blog lo javascript fornito da Google non viene nemmeno inserito nella pagina e la visita non viene quindi conteggiata. Non è infatti raro che, magari quando faccio lavori di “ristrutturazione” al blog, visiti magari una cinquantina di volte una pagina, ma in un blog dove le visite giornaliere medie si attestano intorno alle 30/40 le statistiche ne risulterebbero pesantemente alterate. Solo una cosa: se fate copia-incolla del codice fornito dal blog che ho linkato, assicuratevi che le virgolette siano propriamente riconosciute da WordPress. Io ho fatto proprio così e ho perso mezz’ora a capire cosa poteva non andare nel codice, ed erano proprio le virgolette 🙂

A breve, se ne avrò il tempo, pubblicherò qualche screenshot di Google Analytics, prima però è il caso di raccogliere qualche dato, altrimenti non avrei niente da mostrarvi! 😛