Il cinema in 3D? No, grazie

Qualcuno mi spiega cosa ci trovate di tanto bello ed interessante nel cinema in 3D? Pagare il biglietto 2/3 euro in più? Indossare degli occhialetti da pochi euro per due ore? “Ci vado anche io perché ci vanno tutti e quindi è figo?”

Che poi diciamocelo, quello che chiamano 3D in realtà non è vera tridimensionalità, ma semplicemente prendere qualche elemento e metterlo in primo piano rispetto agli altri, muovendolo nello spazio (necessariamente limitato) in maniera più o meno dinamica e più o meno riuscita. Ma tutti gli elementi, davanti o dietro che siano, rimangono bidimensionali di per sé. E la prova di questo finto 3D sono i film che vengono girati nel modo “classico”, e poi riadattati in postproduzione per distribuirli come tridimensionali. Ora ditemi, come può essere tridimensionalità questa? Cosa aggiunge ad un film, in che modo lo arricchisce? La tridimensionalità c’è già in qualsiasi altro film tradizionale: è nella nostra mente, grazie alla prospettiva, da sempre usata dal cinema e dalla fotografia. Ma no, signori, di colpo l’umanità è diventata più esigente. Senza 3D non si sopravvive, non ci si diverte, e visto che ci siamo cominciamo a produrre anche le televisioni tridimensionali!

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Piccoli trucchi per acquistare i biglietti ferroviari in Inghilterra

Qualche consiglio per i colleghi studenti/viaggiatori che come me hanno bisogno di viaggiare spesso e spostarsi in Inghilterra. Come saprete, l’acquisto di un biglietto ferroviario è un disastro per chi non sa come destreggiarsi tra le varie tariffe ed opzioni e si rischia di acquistare un biglietto ad un prezzo inutilmente alto quando in realtà non è necessario.

Ma procediamo per punti:

  • Il costo dei biglietti varia a seconda dell’ora della giornata: peak, off-peak, anytime, super off-peak sono tutte tariffe che variano in base al treno e al suo orario. Ad esempio, la mattina di un giorno lavorativo con ogni probabilità troverete solo biglietti peak, molto più costosi di un off-peak, che viene invece venduto per i treni in circolazione dopo le 9.30 (quando si presume che i pendolari siano già nei loro uffici). Per altri treni è invece previsto un biglietto anytime, ovvero con un prezzo fisso qualsiasi sia l’orario del treno. Ci sono poi i biglietti super off-peak, ancora più convenienti, che servono per indurre le persone con una certa flessibilità di orario a viaggiare negli orari più tranquilli. Se prenotate con un certo anticipo, su alcuni treni è disponibile la tariffa advance, molto vantaggiosa se programmate in anticipo i vostri viaggi. Continua a leggere »

Viaggiare in Inghilterra, alcuni consigli

Da viaggiatore più o meno abituale, avendo la necessità di spostarmi in Inghilterra (soprattutto nell’area metropolitana di Londra e lungo la tratta Londra-Southampton) ho imparato diverse cose che ho pensato di condividere con voi per rendervi la vita più facile se avete intenzione di fare un saltino da queste parti ma non avete le idee molto chiare su come funzionano i trasporti. Sia che siate arrivati su questa pagina perché cercavate informazioni su come muovervi a Londra, sia che ci siate capitati per puro caso, nel caso abbiate in programma una visita a Londra nel prossimo futuro vale la pena di darci un’occhiata, anche solo per farsi un’idea di come funzionano le cose. Ma iniziamo subito con le domande…

Con che mezzo di trasporto mi conviene muovermi a Londra?

Il mezzo di trasporto per eccellenza per muoversi a Londra è senza dubbio la Tube, ovvero la metropolitana. Innumerevoli stazioni, treni frequentissimi (e, nonostante questo, sempre pieni 😀 ) e la quasi impossibilità di perdersi (fatta eccezione per i labirinti di corridoi che bisogna percorrere per arrivare al binario desiderato, ma questo è parte del divertimento). Si riesce ad arrivare dall’altra parte della città non dico a tempo di record, ma in maniera estremamente più veloce che con i mezzi di superficie, come gli autobus, che purtroppo sono soggetti a intasamenti e traffico intenso, soprattutto negli orari di punta. Senza contare poi che la metropolitana è parte integrante della Londra da vedere, se non la si usa non si può aver detto di aver visitato la capitale britannica 😛 Continua a leggere »

Perché si strappa il biglietto al cinema

Poi non si dica che non sono attento ai desideri dei miei lettori 🙂 L’altro giorno ho visto che qualcuno e’ sbarcato sul mio blog cercando su Google “perché si strappa il biglietto al cinema”. Sara’ che questa domanda mi ha divertito, ma ho sentito un impellente bisogno di scrivere una risposta, anche se in realtà non lo so con precisione nemmeno io.

Ebbene, questa notizia vi sembrerà strana e sono sicuro che susciterà in voi un certo scandalo, ma il biglietto si strappa per lo stesso motivo per il quale bisogna obliterare il biglietto quando si sale sull’autobus: per evitare che possiate entrare due volte con lo stesso biglietto! Strano a dirsi, eppure…

La striscetta di carta che rimane al cinema va poi conservata fino a fine giornata per eventuali controlli della SIAE (quella brutta bestia).

Tappa numero 5: Lisbona

Giovedì 20 agosto

La mattina partiamo con tutta calma da Siviglia in direzione Lisbona. Il viaggio procede tranquillo e senza intoppi e verso le 16 CET (15 locali, in Portogallo c’è un’ora in meno rispetto all’ora europea) arriviamo all’Hotel Roma. Ottima la prima impressione della struttura, un po’ meno buona quando abbiamo visto che ci sono stati alcuni disguidi con la prenotazione della stanza, che non era proprio come la volevamo (ad esempio, fumatori invece che non fumatori e senza garage prenotato per la macchina). In ogni caso, niente a cui non si possa porre rimedio, lo staff dell’hotel è stato gentilissimo ed effettivamente non è stata neanche colpa loro, ma bensì del sito tramite il quale abbiamo effettuato la prenotazione, che non ha inoltrato tutti i dettagli all’hotel. Segue giretto serale in centro a Lisbona e cena in un ristorante che non ha esitato a far comparire nel conto cose come 4,00€ di supplemento per la cena in “terrazza” (ovvero la strada fuori dal locale). Nonostante questi piccoli intoppi del primo giorno, sento che Lisbona è candidata per rientrare tra le mie città europee preferite, seppur non allo stesso livello di Londra e Vienna. Staremo a vedere 🙂

Venerdì 21 agosto

Iniziamo la giornata piuttosto tardi, dopo aver fatto un’abbondantissima colazione in albergo e risolto i problemi sulla stanza e sul garage sorti al nostro arrivo il giorno precedente. Compriamo un biglietto giornaliero alla stazione della metropolitana che si trova a 50 metri dall’albergo, che ci permetterà di viaggiare su qualsiasi mezzo a Lisbona per 24 ore senza limiti di orario: metropolitana, bus, tram, funicolari e chi più ne ha più ne metta, il tutto per 4,20€, un vero affare se lo si sa sfruttare! Come prima cosa decidiamo di approfittare di questo biglietto e prendiamo il mitico tram numero 28, un vero must per chi vuole vedere Lisbona. Che sia un must lo si capisce subito dalle code che ci sono alle fermate per riuscire a salirci, niente di terribile comunque. Devo ammettere che farsi un giretto per il centro con questo tram è veramente un’esperienza suggestiva, ci si snoda tra vicoletti strettissimi e saliscendi da non scherzare, tanto da chiedermi più di una volta come faccia un tram ad essere così maneggevole e manovrabile. Fantastico! 😀 Tra una corsa in tram e l’altra, hanno trovato posto anche le visite al castello di Lisbona. Non è un vero e proprio castello come me lo aspettavo (per fortuna), ma consiste semplicemente in una terrazza sopraelevata su una delle tante colline di Lisbona circondata da mura che si possono percorrere. Purtroppo c’è da pagare un biglietto di 5,00€ a testa, la metà se si è studenti o famiglie, ma la vista che si ha da lassù su Lisbona è veramente bella. Se avete diritto allo sconto secondo me ne vale la pena, se dovete pagare i 5,00€ interi fatevi un po’ i vostri conti e decidete se andare o meno 🙂 Prima di tornare a casa scopriamo in modo del tutto casuale l’esistenza degli elevatori e ne usiamo uno, il più bello a mio parere, l’elevador da Bica. Ora vi lascio che andiamo a cenare fuori, nei prossimi giorni speriamo di riuscire ad ascoltare un po’ di Fado live, sono proprio curioso!

Sabato 22 agosto

Iniziamo la giornata con la visita al quartiere Belem, costruito ad ovest della città, comodamente raggiungibile con una combinazione metropolitana+tram o metropolitana+autobus, tutto compreso nel biglietto giornaliero segnalato in precedenza. Da segnalare c’è il monastero dos Jeronimos (ingresso nella chiesa gratuito, ingresso nel chiostro a pagamento ma gratuito la domenica mattina), la torre di Belem (a pagamento, noi non siamo entrati perché non avevamo la minima voglia di fare la coda sotto al sole cocente) 😀 Segue visita al cosiddetto monumento delle scoperte, dal quale è possibile godere di una bella vista sulle rive del fiume Tago, che proprio in prossimità di Belem sfocia nell’oceano Pacifico. Nel pomeriggio visitiamo qualche chiesetta che non è nemmeno il caso di menzionare e facciamo un giretto con l’elevatore che ancora ci mancava, l’elevador do Lavra.

Domenica 23 agosto

Una giornata all’insegna degli spostamenti, almeno non posso dire di non aver sfruttato a fondo il biglietto giornaliero acquistato la mattina al modico prezzo di 3,70€. Prima di tutto ci rechiamo al monastero dos Jeronimos (già nominato ieri) per sfruttare l’entrata gratuita della domenica mattina al chiostro, e devo dire che ne è valsa la pena, è molto carino. Poi, con una combinazione strana di tram e autobus, andiamo al museo dell’azulejo. Ai miei genitori è piaciuto, se vi interessano le piastrelle colorate piacerà anche a voi 😀 (c’è da dire, però, che queste piastrelle colorate sono caratteristiche di molte facciate di vecchie case che si trovano nel centro storico di Lisbona). Segue, in mancanza di voglia di fare altro, due giri completi sul tram numero 28 (mitico!), per un totale di tre ore di sferragliamento… 😀

Che dire, Lisbona mi è proprio piaciuta, nonostante non abbia avuto modo di sentire il fado che mi interessava. E’ fantastico come in questa città riescano a convivere il vecchio e il nuovo, come una città possa progredire rimanendo comunque indissolubilmente legata al proprio passato, ed è proprio questo quello che mi ha affascinato 🙂 In ogni caso domani si parte, ma con la promessa di tornare a Lisbona un giorno o l’altro. Prossima tappa: Madrid!

Il tram numero 28 a Lisbona
Il tram numero 28 a Lisbona