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	<title>Dega&#039;s blog &#187; southampton</title>
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	<description>Qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza.</description>
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		<title>Erasmus a Southampton: dove alloggiare</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 09:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In parecchi mi hanno contattato nell&#8217;ultimo periodo per chiedere chiarimenti e consigli su dove alloggiare se si viene a Southampton per sei mesi o un anno in Erasmus. Ed ecco a voi l&#8217;intervento ad hoc! In realtà la questione è più semplice di quanto si possa pensare: l&#8217;università di Southampton non offre, generalmente, alloggio agli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In parecchi mi hanno contattato nell&#8217;ultimo periodo per chiedere chiarimenti e consigli su dove alloggiare se si viene a Southampton per sei mesi o un anno in Erasmus. Ed ecco a voi l&#8217;intervento <em>ad hoc</em>! <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>In realtà la questione è più semplice di quanto si possa pensare: l&#8217;università di Southampton non offre, generalmente, alloggio agli studenti Erasmus. Direttamente dal sito web dell&#8217;accommodation:</p>
<blockquote><p>We are not normally able to offer accommodation in the University Halls for visiting students in Semster 1, but we are here to offer help and advice to students coming over as visiting students. If you are a visiting or Erasmus student joining the University  in Semester 2 (i.e. early 2010) we may be able to make you an offer of  accommodation, depdening on room availability.</p></blockquote>
<p>Quindi&#8230; rimboccatevi le maniche e mettetevi alla ricerca di una casa da affittare privatamente, magari con altri studenti che fanno il vostro stesso corso. E mandate anche una richiesta per l&#8217;<em>accommodation</em> dell&#8217;università, tentar non nuoce! <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Se avete altre domande, per quando possa aiutare in materia (poco), chiedete pure!</p>
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		<title>Sono ancora qui!</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Oct 2010 23:44:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[No, non sono sparito&#8230; sono ancora vivo (ma per miracolo) e negli ultimi giorni sono stato sommerso da cose da fare all&#8217;inverosimile! Nel frattempo sono finite le vacanze estive e sono tornato a Southampton, dove per una settimana non ho avuto una connessione internet nella nuova casa, cosa che mi ha impedito di dedicare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, non sono sparito&#8230; sono ancora vivo (ma per miracolo) e negli ultimi giorni sono stato sommerso da cose da fare all&#8217;inverosimile! Nel frattempo sono finite le vacanze estive e sono tornato a Southampton, dove per una settimana non ho avuto una connessione internet nella nuova casa, cosa che mi ha impedito di dedicare un po&#8217; di tempo al blog. Negli ultimi giorni sono stato molto preso dalle attività che abbiamo organizzato a <a href="http://www.unionfilms.org/" target="_blank">Union Films</a> per la <a href="http://www.susu.org/fresh" target="_blank">Freshers&#8217; Week</a>. Che dire, debilitante questa settimana! Ma ora per fortuna è passata e domani (oggi, <em>ndr</em>) si torna alla vita ordinaria e ricominciano le lezioni! Fortunatamente l&#8217;inizio è abbastanza <em>soft</em>, nel senso che abbiamo solo tre ore dalle 12 alle 14 e dalle 17 alle 18. La prima settimana dovrebbe essere relativamente tranquilla, essendo che non ci sono laboratori e molti corsi avranno una lezione di presentazione all&#8217;inizio. Mi è stato invece riferito che il primo semestre del secondo anno del corso di ingegneria aeronautica è il più duro in termini di quantità di lavoro, mentre sembra essere abbastanza tranquillo in termini di ore di lezione&#8230; staremo a vedere come si evolve la faccenda.</p>
<p>Nel frattempo vi saluto che qui è il caso di andare a dormire, considerando che da domani si ricomincia a fare sul serio! <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>A presto!</p>
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		<title>Dove dormire se si vuole visitare l&#8217;università di Southampton</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 09:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho ricevuto parecchie richieste nei mesi passati da persone che, volendo venire a visitare l&#8217;università di Southampton, non sapevano dove dormire. Fino a poco tempo fa non lo sapevo neanche io, ma a quanto pare se venite per visitare l&#8217;università potete fare richiesta di una stanza al servizio accommodation, lo stesso che assegna gli alloggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho ricevuto parecchie richieste nei mesi passati da persone che, volendo venire a visitare l&#8217;<a href="http://www.soton.ac.uk/" target="_blank">università di Southampton</a>, non sapevano dove dormire. Fino a poco tempo fa non lo sapevo neanche io, ma a quanto pare se venite per visitare l&#8217;università potete fare richiesta di una stanza al servizio <em>accommodation</em>, lo stesso che assegna gli alloggi agli studenti che ne fanno richiesta per il loro primo anno e potenzialmente anche per gli anni successivi.</p>
<p>Il prezzo è ragionevole e i collegamenti all&#8217;università e al centro non mancano grazie ad <a href="http://www.unilinkbus.co.uk/" target="_blank">Uni-link</a>.</p>
<p>Per maggiori informazioni e per effettuare una prenotazione vi rimando al <a href="http://www.soton.ac.uk/accommodation/apply/visitorfees.html" target="_blank">sito dell&#8217;<em>accommodation</em>, sottosezione <em>visitor</em></a>.</p>
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		<title>Esami del secondo semestre: via il dente, via il dolore</title>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 22:03:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eh sì, questa sembra essere la filosofia dell&#8217;ufficio esami dell&#8217;Università di Southampton! Giusto per fare un breve riassunto della situazione gli esami da sostenere questo semestre sono sei e il SUE (Supremo Ufficio Esami) ha deliberato come segue: 24/05: matematica 25/05: meccanica dei fluidi 26/05: meccanica 27/05: meccanica del volo 1/06: modelling&#38;computing 2/06: sistemi elettrici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eh sì, questa sembra essere la filosofia dell&#8217;ufficio esami dell&#8217;Università di Southampton! Giusto per fare un breve riassunto della situazione gli esami da sostenere questo semestre sono sei e il SUE (<em>Supremo Ufficio Esami</em>) ha deliberato come segue:</p>
<ul>
<li>24/05: matematica</li>
<li>25/05: meccanica dei fluidi</li>
<li>26/05: meccanica</li>
<li>27/05: meccanica del volo</li>
<li>1/06: modelling&amp;computing</li>
<li>2/06: sistemi elettrici</li>
</ul>
<p>La fase di preparazione agli esami prosegue a pieno ritmo (ecco perché ultimamente non ho troppo tempo da dedicare a questo blog <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-naughty.png' alt=':P' class='wp-smiley' /> ) e al momento non si intravedono eccessive difficoltà o nottate in bianco (tranne, forse, per meccanica del volo).</p>
<p>Insomma: una cosa veloce e, speriamo, indolore. Mi piace molto l&#8217;idea di essere in vacanza da inizio giugno a fine settembre <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile-big.png' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Visitare l&#8217;università di Southampton: come arrivarci</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 06:48:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vista la notevole quantità di studenti italiani che negli ultimi tempi sono venuti a &#8220;trovarmi&#8221; per vedere com&#8217;è l&#8217;università di Southampton ho deciso di scrivere questo intervento per spiegarvi come raggiungere Southampton nel caso anche voi decidiate di venire a dare un&#8217;occhiata. Prima cosa da prendere in considerazione: l&#8217;aeroporto. Il vincitore, per comodità e anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vista la notevole quantità di studenti italiani che negli ultimi tempi sono venuti a &#8220;trovarmi&#8221; per vedere com&#8217;è l&#8217;<a href="http://www.soton.ac.uk/" target="_blank">università di Southampton</a> ho deciso di scrivere questo intervento per spiegarvi come raggiungere Southampton nel caso anche voi decidiate di venire a dare un&#8217;occhiata.</p>
<p>Prima cosa da prendere in considerazione: l&#8217;aeroporto. Il vincitore, per comodità e anche per numero di connessioni con gli aeroporti italiani è sicuramente <a href="http://www.gatwickairport.com/" target="_blank">Gatwick</a>: esistono treni diretti che collegano la stazione di <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=southampton+central+station&amp;sll=52.019029,-0.770427&amp;sspn=20.147363,39.506836&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Central+Station,+Southampton,+Hampshire+SO15+1GP,+Regno+Unito&amp;ll=50.907674,-1.411657&amp;spn=0.010053,0.01929&amp;z=16" target="_blank">Southampton Central</a> (o <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=southampton+airport+station&amp;sll=50.907674,-1.411657&amp;sspn=0.010053,0.01929&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Southampton+Airport+Parkway+railway+station&amp;z=16" target="_blank">Southampton Airport</a> volendo, che è anche più vicina all&#8217;università) con la stazione di Gatwick, che è praticamente parte integrante dell&#8217;aeroporto; il viaggio dura un paio d&#8217;ore, ma sempre e comunque meno che atterrando negli altri aeroporti londinesi. Se per altri motivi decidete di atterrare a <a href="http://www.heathrowairport.com/" target="_blank">Heathrow</a>, <a href="http://www.stanstedairport.com/" target="_blank">Stansted </a>o <a href="http://www.london-luton.co.uk/en/" target="_blank">Luton</a>, il discorso si fa un po&#8217; di complicato e anche un po&#8217; più costoso. Per quanto riguarda gli aeroporti di Stansted e Luton, quello che vi conviene fare è prendere la navetta fino a Londra Victoria (vi consiglio <a href="http://www.terravision.eu/" target="_blank">Terravision</a> oppure <a href="http://www.easybus.co.uk/" target="_blank">Easybus</a>), da cui potete poi prendere il treno per Southampton cambiando a Clapham Junction (subito fuori Londra). Se invece atterrate a Heathrow, la soluzione più veloce e anche la più economica è prendere il pullman diretto dall&#8217;aeroporto a Southampton (vedi il sito di <a href="http://www.nationalexpress.com/" target="_blank">National Express</a>).<span id="more-1330"></span></p>
<p>Se decidete di viaggiare treno, cercate sempre di spostarvi dopo le 9.30 nei giorni lavorativi e, se programmate di usare parecchio la ferrovia e siete studenti oppure ragazzi tra i 16 ed i 25 anni, acquistate una <em>Railcard 16-25</em> presso una biglietteria ferroviaria: a fronte di un pagamento iniziale di 25£ (pressapoco), vi permette di ottenere uno sconto di un terzo su ogni biglietto ferroviario che acquistate (ulteriori informazioni <a href="http://www.lucadegasper.com/blog/2009/09/treni-inglesi-e-la-railcard-16-25/" target="_self">qui</a>).</p>
<p>Cosa fare una volta giunti a Southampton? Per muovervi in città vi consiglio caldamente di usare il servizio di autobus dell&#8217;università, chiamato <a href="http://www.unilinkbus.co.uk/" target="_blank">Unilink</a>. L&#8217;altra compagnia che gestisce i trasporti pubblici è <a href="http://www.firstgroup.com/ukbus/southwest/hampshire/home/" target="_blank">First</a>, ma offre un servizio di qualità inferiore a mio parere, oltre al fatto di non servire adeguatamente l&#8217;area dell&#8217;università. Il biglietto per la corsa singola costa 1,50£, mentre il biglietto giornaliero per un numero indefinito di corse costa solo 2,50£. In alternativa esistono anche biglietti particolari come 12 corse al prezzo di 10 (15£) o abbonamenti settimanali, mensili, trimestrali o annuali. In ogni caso il biglietto va acquistato dal conducente quando si sale a bordo.<br />
Un ultima opzione, anche se fra quelle meno praticate visto il costo e la differenza di guida fra Italia e Inghilterra &egrave; quella dell&#039;autonoleggio. I rent a car delle principali agenzie si trovano fuori da ogni aereoporto ed &egrave; sempre utile confrontarne i prezzi. Stai prendendo in considerazione l&#8217;università di Southampton e vorresti venire a dare un&#8217;occhiata? Contattami e &#8211; tempo permettendo &#8211; posso mostrarti il campus!</p>
<p>Mancano informazioni? C&#8217;è qualcos&#8217;altro che avresti voluto sapere su come raggiungere Southampton? <a href="http://www.lucadegasper.com/blog/contatti/" target="_self">Fammelo sapere</a> e provvederò a completare l&#8217;articolo!</p>
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		<title>L&#8217;audio sulla pellicola cinematografica</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 17:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come sapete sono un appassionato sfegatato di cinema, e non so bene il perché ma ho deciso di condividere con voi questa immagine, trovata su Wikipedia, che mostra le diverse tracce audio incise su una classica pellicola cinematografica da 35 mm. Ecco una breve spiegazione di quello che trovate tra le tracce audio (nell&#8217;immagine qua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come sapete sono un appassionato sfegatato di cinema, e non so bene il perché ma ho deciso di condividere con voi questa immagine, trovata su <a href="http://it.wikipedia.org/" target="_blank">Wikipedia</a>, che mostra le diverse tracce audio incise su una classica pellicola cinematografica da 35 mm.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/35mm_film_audio_macro.jpg"><img class="size-medium wp-image-1263 alignnone" title="audio_35mm" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/35mm_film_audio_macro-300x218.jpg" alt="Le tracce audio su una pellicola 35mm" width="300" height="218" /></a></p>
<p>Ecco una breve spiegazione di quello che trovate tra le tracce audio (nell&#8217;immagine qua sopra da sinistra a destra); se volete saperne di più, cliccate sul titoletto <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> <span id="more-1253"></span></p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sony_Dynamic_Digital_Sound" target="_blank"><strong></strong></a><strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sony_Dynamic_Digital_Sound" target="_blank">SDDS</a></strong></p>
<p><em>SDDS</em>, che sta per <em>Sony Dynamic Digital Sound</em>, è un formato poco diffuso per quanto ne so, usato solo in poche sale attrezzate. La traccia audio, contenente fino a otto canali indipendenti, è incisa sui bordi esterni della pellicola, su entrambi i lati (la striscia blu a sinistra nell&#8217;immagine qua sopra). Considerato lo scarso uso della traccia <em>SDDS</em>, spesso i cinema ci incollano sopra dei piccoli pezzetti di nastro colorato in corrispondenza delle giunte tra una pizza e l&#8217;altra, per permettere al proiezionista di individuarle più facilmente quando smonta il film.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dolby_Digital" target="_blank"><strong>Dolby Digital</strong></a></p>
<p>Si tratta di una traccia audio digitale, usata per la prima volta nel 1992, che viene usata nella grande maggioranza delle sale. E&#8217; in grado di contenere fino a sei canali audio indipendenti. La traccia è incisa su un solo lato della pellicola, e come vedete nell&#8217;immagine è stampata su &#8220;quadrati&#8221; che si trovano tra un buco per gli ingranaggi e l&#8217;altro; mentre la pellicola scorre, il lettore prende un&#8217;istantanea di queste &#8220;zone d&#8217;informazione&#8221; e la spedisce alla centralina che decodifica il tutto in segnale audio vero e proprio.</p>
<p><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dolby_Stereo_Spectral_Recording" target="_blank">Dolby Stereo SR</a></strong></p>
<p>Il <em>Dolby Stereo SR</em> (<em>Spectral Recording</em>), evoluzione del <em>Dolby Stereo</em>, è una traccia analogica stereo (nel caso in cui l&#8217;audio sia effettivamente mono, sulla pellicola c&#8217;è una traccia stereo con due canali identici) di qualità inferiore al Dolby Digital, che viene generalmente tenuta come &#8220;traccia di backup&#8221; nel caso in cui la traccia digitale abbia troppi errori in lettura o sia danneggiata. Strano ma vero, in realtà le tracce audio codificate non sono due ma quattro, grazie a strani algoritmi di codifica; le due tracce aggiuntive contengono l&#8217;audio per un terzo canale centrale ed un quarto canale surround per gli effetti. Il formato Dolby Stereo è stato usato per la prima volta nel 1987.</p>
<p>La testata analogica, per mantenere la sincronizzazione sonoro-immagini, deve essere montata ad una distanza specifica dal quadro del proiettore; per lo stesso motivo, l&#8217;audio analogico è stampato sulla pellicola in anticipo rispetto alle immagini, con un offset prestabilito.</p>
<p><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_Theater_System" target="_blank">DTS</a> time code</strong></p>
<p>Il sistema <em>DTS</em> (<em>Digital Theather System</em>) prevede che l&#8217;audio sia fisicamente salvato su uno o più dischi (esattamente come i DVD) da inserire in un apposito lettore; la pellicola è invece dotata solo di una traccia aggiuntiva che permette di sincronizzare l&#8217;audio letto dal disco con l&#8217;immagine proiettata sullo schermo. Vantaggi: l&#8217;audio <em>DTS</em> non è soggetto al peggioramento di qualità che invece si verifica con l&#8217;audio inciso direttamente sulla pellicola a mano a mano che questa viene proiettata. Svantaggi: oltre alle pizze che contengono la pellicola vera e propria, bisogna spedire anche i dischi che contengono l&#8217;audio, e si sa: aumentando le parti di un sistema, si aumenta il rischio che qualcosa in quel sistema vada storto.</p>
<p><strong>Dolby Digital e Dolby Stereo: la convivenza</strong></p>
<p>Chi sa come funzionano le cose, sa che quando la qualità dell&#8217;audio in sala peggiora di colpo è perché il processore audio è passato dalla sorgente digitale a quella analogica (e però succedere, magari più di una volta, durante una stessa proiezione, a seconda dello stato della pellicola e della calibrazione più o meno buona del lettore ottico). Come funziona questo passaggio? Molto semplice: sul proiettore ci sono due lettori separati per l&#8217;audio digitale ed analogico, e la centralina audio può scegliere in ogni momento da quale fonte prelevare i suoni che poi si sentiranno in sala. Se è attivo il <em>Dolby Digital</em> (come dovrebbe essere in condizioni normali), se gli errori in lettura superano una certa soglia (mostrata su un apposito display sul processore), entra in azione in automatico il lettore analogico. Successivamente, la centralina audio continua a tenere d&#8217;occhio per un po&#8217; la qualità del segnale digitale e, se migliora, ritorna in modalità <em>Dolby Digital</em>, altrimenti rimane in <em>Dolby Stereo</em>. Ecco perché spesso si sente che l&#8217;audio peggiora in corrispondenza della giunta tra due pezzi di pellicola, per poi ritornare alla qualità originale subito dopo: in prossimità della giunta la traccia digitale è danneggiata a causa dei continui maneggiamenti in quella zona e la centralina decide di cambiare, per poi riportare tutto com&#8217;era prima.</p>
<p>Ovviamente l&#8217;operatore, se necessario, può controllare manualmente la fonte sonora imponendo al processore di rimanere permanentemente in <em>Dolby Stereo</em> o addirittura in <em>Mono</em>. C&#8217;è poi una terza modalità spesso usata, <em>Non-sync</em>, che permette di ricevere l&#8217;audio da una fonte esterna come un lettore CD, un computer o qualsiasi altra cosa.</p>
<p>In un cinema tradizionale i sistemi più usati sono il <em>Dolby Digital</em>, con il <em>Dolby Stereo SR</em> come backup, e il <em>DTS</em>. Stessa cosa all&#8217;<a href="http://uf.susu.org/" target="_blank">Union Films</a> di Southampton e al <a href="http://www.cinemaeden.bz.it/" target="_blank">cinema Eden</a> di Bolzano, con l&#8217;eccezione che all&#8217;Eden ci affidiamo esclusivamente a <em>Dolby Digital</em> e <em>Dolby Stereo SR</em>, pur avendo l&#8217;apparecchiatura <em>DTS</em>.</p>
<p>Per concludere, ho pensato di postare qualche immagine aggiuntiva su questo argomento&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">Processore audio Dolby</span>: nella parte alta (Dolby DA20) c&#8217;è il processore vero e proprio e il display che segna la quantità di errori presente nel segnale digitale (seconda foto), in una scala da 1 a 7; nella parte bassa (Dolby CP65) c&#8217;è invece il controllo del volume con la possibilità di fare un <em>override</em> sul pannello di controllo audio remoto (terza foto), sulla parte destra vedete i pulsanti per selezionare la modalità audio (Mono, Dolby Stereo A, Dolby Stereo SR, Dolby Digital, Non-Sync e Aux) dotati di led per indicare qual&#8217;è la modalità attiva. (@Union Films, Southampton)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/02022010.jpg"><img class="size-medium wp-image-1288 aligncenter" title="centralina_dolby" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/02022010-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/07032010006.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1322" title="centralina_dolby_funzionante" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/07032010006-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/07032010002.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1323" title="centralina_dolby_funzionante_2" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/07032010002-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">Pannello remoto per il controllo audio</span>: permette di gestire l&#8217;audio senza essere fisicamente di fronte al rack audio; come vedete si può selezionare la modalità audio, regolare il volume o mutarlo, e attivare o disattivare il pannello remoto. (@Union Films, Southampton)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/07032010005.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1321" title="controllo_audio_remoto" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/07032010005-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Nella parte bassa vedete i tre <span style="text-decoration: underline;">lettori DTS</span>, dove si inseriscono i dischi che contengono l&#8217;audio che verrà poi sincronizzato con il film mediante un&#8217;apposita traccia di sync sulla pellicola. (@Union Films, Southampton)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/02022010001.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1289" title="lettori_DTS" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/02022010001-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Qui vedete invece la <span style="text-decoration: underline;">testata per leggere la traccia Dolby Digital</span> montata su un proiettore Prevost. (@Cinema Eden, Bolzano)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/25122009.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1291" title="lettore_dolbydigital" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/25122009-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Infine, nella prima foto il lettore della traccia <em>DTS</em> e nella seconda foto i lettori <em>Dolby Digital</em> (sopra) e <em>Dolby Stereo</em> (sotto). (@Union Films, Southampton)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/07032010004.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1325" title="lettore_dts" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/07032010004-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/07032010003.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1324" title="lettori_dolby" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/07032010003-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Grazie al <a href="http://www.cinemaeden.bz.it/" target="_blank">Cinema Eden</a> di Bolzano e ad <a href="http://uf.susu.org/" target="_blank">Union Films</a> dell&#8217;<a href="http://www.soton.ac.uk/" target="_blank">Università di Southampton</a> per le immagini. <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Se avete domande scrivetele pure nei commenti qua sotto!</p>
<p>E ricordate:</p>
<p style="text-align: center;"><em>Se la fotografia è verità, il cinema è verità 24 volte al secondo.</em></p>
<p style="text-align: left;">Ci stava dai! <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile-big.png' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left; font-size: x-small;"><em>Disclaimer</em>: le informazioni contenute in questo articolo sono scritte da un appassionato di cinema per appassionati di cinema. Se avete bisogno in informazioni precise, fate riferimento alle specifiche ufficiali!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ingegneria aeronautica a Southampton: anno 1, semestre 1</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 09:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Considerato che la settimana scorsa ho ricevuto i risultati della mia prima sessione di esami, direi che è giunto il momento di tirare le somme su questo primo semestre di ingegneria aeronautica all&#8217;università di Southampton. Non sono somme importanti, e in effetti il primo anno nelle università inglesi non ha molta rilevanza per quanto riguarda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Considerato che la settimana scorsa ho ricevuto i risultati della mia prima sessione di esami, direi che è giunto il momento di tirare le somme su questo primo semestre di ingegneria aeronautica all&#8217;<a href="http://www.soton.ac.uk/" target="_blank">università di Southampton</a>. Non sono somme importanti, e in effetti il primo anno nelle università inglesi non ha molta rilevanza per quanto riguarda la laurea che si otterrà alla fine del corso; si tratta sempre e comunque, però, di un importante riscontro che uno studente ha venendo dall&#8217;estero: il primo impatto con l&#8217;ambiente universitario inglese e la vita (quasi) completamente autonoma.<span id="more-1074"></span></p>
<p>Cinque gli esami sostenuti a gennaio, in ordine cronologico:</p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;">Proprietà dei materiali</span>: esame a mio parere molto compresso (ovvero: poco tempo a disposizione per rispondere adeguatamente a tutte le domande, anche se non erano particolarmente difficili) e la punta della penna era incandescente alla fine delle due ore che avevamo a disposizione. Risultato: 81/100.</li>
<li><span style="text-decoration: underline;">Meccanica dei solidi</span>: un disastro un po&#8217; per tutti, sarà che ancora non siamo abituati a questo modo di ragionare ed analizzare un determinato fenomeno ma &#8220;trecentomila equazioni per un pezzo di ferro che si piega&#8221; (questa è la mia descrizione di questa materia) sono troppe! Devo ammettere che mi aspettavo molto di meno, e invece&#8230; 71/100!</li>
<li><span style="text-decoration: underline;">Matematica</span>: relativamente facile, gli argomenti trattati sono stati principalmente quelli già fatti in quinta superiore (parlo sempre per il liceo scientifico) anche se ovviamente in maniera molto più dettagliata e ampia. Risultato: 90/100.</li>
<li><span style="text-decoration: underline;">Termodinamica</span>: ancora un volta, sono i concetti fatti in quarta superiore per quanto riguarda i sistemi chiusi (senza flusso di massa), opportunamente ampliati ed approfonditi, in aggiunta ai sistemi aperti che invece sono stati una novità, così come scambiatori di calore, emissività ed argomenti correlati. Un risultato che spacca: 96/100 <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile-big.png' alt=':D' class='wp-smiley' /> </li>
<li><span style="text-decoration: underline;">Astro&amp;aero</span> (o, se volete il nome intero, <em>Introduction to Aeronautics and Astronautics</em>): una specie di <em>insight</em> generale nel mondo dell&#8217;aviazione (soprattutto civile), che ha toccato argomenti come tariffe, meteorologia, atmosfera, fattori che influenzano il layout e la posizione di un aeroporto, range, costi diretti ed indiretti, leggi e libertà dell&#8217;aria. Abbastanza facile (&#8220;l&#8217;esame più facile che farete all&#8217;università&#8221;, come è stato definito da qualcuno), risultato: 86/100.</li>
</ul>
<p>Che dire&#8230; sono molto contento dei risultati, considerato che non solo sono i miei primi esami universitari, ma anche in lingua straniera! Speriamo che i risultati positivi non siano &#8220;fortuna del principiante&#8221; e che possano continuare nei prossimi anni <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Nel frattempo sono già iniziate &#8211; già da un bel po&#8217; a dire il vero &#8211; le lezioni del secondo semestre, con materie nuove come <em>Electrical Systems</em>, <em>Fluid Mechanics</em> (che ha ottime possibilità di guadagnarsi il titolo di corso-disastro ufficiale del secondo semestre) e <em>Mechanics of Flight</em> (insegnata dal mitico <a href="http://www.ktakeda.net/" target="_blank">Kenji Takeda</a>, che non potevo non menzionare &#8211; anche solo per far aumentare le visite al suo sito).</p>
<p>Al prossimo aggiornamento!</p>
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		<title>Si ricomincia di nuovo!</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 23:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gentilissimi lettori, ecco qui l&#8217;intervento di rito con cui si tirano le somme sull&#8217;anno passato e parla di quello che verrà! Direi di partire riguardando l&#8217;intervento dell&#8217;anno scorso. Intervento piuttosto anomalo devo dire (evidentemente avevo fretta di scappare da qualche parte quando scrivevo ), per una buona volta almeno ho avuto il buonsenso di non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentilissimi lettori, ecco qui l&#8217;intervento di rito con cui si tirano le somme sull&#8217;anno passato e parla di quello che verrà!</p>
<p>Direi di partire riguardando <a href="http://www.lucadegasper.com/blog/2009/01/un-nuovo-inizio/" target="_self">l&#8217;intervento dell&#8217;anno scorso</a>. Intervento piuttosto anomalo devo dire (evidentemente avevo fretta di scappare da qualche parte quando scrivevo <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-naughty.png' alt=':P' class='wp-smiley' /> ), per una buona volta almeno ho avuto il buonsenso di non formulare i classici buoni propositi per il nuovo anno, che avrei poi completamente trascurato <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> In realtà un grande proposito per il 2009 l&#8217;avevo espresso: vivere di più, cosa che nel 2008 non sono riuscito a fare per motivi da dimenticare. Ed effettivamente ci sono riuscito, anche troppo direi <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile-big.png' alt=':D' class='wp-smiley' /> Il 2009 è stato caratterizzato da una quantità incredibile di impegni, e come penso di aver già scritto tempo fa io stesso non ho idea di come abbia fatto a fare tutto!</p>
<p>Nel 2009 ho fatto una scelta non vorrei dire campata per aria, diciamo coraggiosa: frequentare l&#8217;università all&#8217;estero. Ripensamenti? No, non sul fatto in sé di frequentare all&#8217;estero. Più che altro i pensieri adesso sono incentrati sul &#8220;che si farà dopo&#8221;? L&#8217;università in Inghilterra mi ha letteralmente aperto le porte del mondo davanti, se avessi a cuore la mia carriera potrei rimanere in Inghilterra e lavorare per l&#8217;Airbus o la Rolls Royce oppure andare in America e lavorare per la Boeing che, diciamocelo, mi sta molto più simpatica dell&#8217;Airbus. Eppure per ora sento ancora che la mia casa è qui in Italia. C&#8217;è un po&#8217; di confusione in effetti&#8230; ma le cose hanno quattro anni per chiarirsi <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Nel 2009 ho poi portato avanti la passione per il cinema nata l&#8217;anno precedente, e con ottimi risultati direi, essendo riuscito a conquistare anche la cabina di proiezione del <a href="http://uf.susu.org/" target="_blank">cinema dell&#8217;università di Southampton</a> (anche se ufficialmente devo ancora completare il training).</p>
<p>Ultimo evento degno di nota del 2009, la mia conversione (anche se solo parziale &#8211; per ora) a Mac! <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per il 2010 non ci sono propositi particolari, tranne forse quello di riuscire a trovare un bilanciamento un po&#8217; più diciamo equilibrato tra tempo dedicato allo studio e tempo dedicato a tutto il resto&#8230; non dimentichiamoci che qui c&#8217;è anche l&#8217;università in ballo, oltre a tutto il resto <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-naughty.png' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Saluti e un felice 2010 a tutti!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Borse di studio in Inghilterra: aggiornamento</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 09:32:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come mi è stato fatto notare, si è reso necessario scrivere un aggiornamento sulla situazione borse di studio qui in Inghilterra. Ve l&#8217;avevo promesso ma poi non ho più avuto il tempo di farlo (diciamo pure che mi sono dimenticato :P). Vi avevo scritto di rivolgervi a direct.gov.uk per fare la domanda per borse di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come mi è stato fatto notare, si è reso necessario scrivere un aggiornamento sulla situazione borse di studio qui in Inghilterra. Ve l&#8217;avevo promesso ma poi non ho più avuto il tempo di farlo (diciamo pure che mi sono dimenticato :P).</p>
<p>Vi avevo scritto di rivolgervi a <a href="http://www.direct.gov.uk/" target="_blank">direct.gov.uk</a> per fare la domanda per borse di studio ed eventualmente prestiti. Personalmente non ero interessato al prestito (che avrei potuto ottenere tranquillamente), e sfortunatamente non soddisfo i requisiti per ricevere una borsa di studio. Un&#8217;altra cosa che dovete assolutamente fare, però, è dare un&#8217;occhiata al sito dell&#8217;università in cui andrete. Oltre alle borse di studio elargite dal governo inglese, anche le singole università hanno borse di studio da assegnare ai propri alunni. Nel caso di Southampton, non è necessario fare alcuna domanda o richiesta in quando le borse di studio vengono attribuite automaticamente a chi di diritto.</p>
<p>In effetti, la settimana scorsa ho ricevuto un&#8217;e-mail seguita da una lettera, a sua volta seguita da un assegno di 1000£. Si tratta della <em>R.J. Mitchell Scholarship for Academic Excellence Scholarship</em>, attribuita dalla <a href="http://www.soton.ac.uk/ses/" target="_blank">School of Engineering</a> ai quaranta studenti che hanno ottenuto i risultati migliori l&#8217;anno precedente.</p>
<p>Quindi&#8230; controllate anche il sito della vostra università <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Natwest: gli sviluppi della faccenda</title>
		<link>http://www.lucadegasper.com/blog/2009/10/natwest-gli-sviluppi-della-faccenda/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 12:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Considerato che adesso il mio conto corrente con Natwest è up and running, direi che è il caso di aggiornarvi su come si è evoluta la situazione da quando ho scritto il mio ultimo intervento. Dopo circa una settimana dall&#8217;apertura del conto corrente sono arrivati a casa una serie di documenti, in ordine cronologico: un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Considerato che adesso il mio conto corrente con <a href="http://www.natwest.com/" target="_blank">Natwest</a> è <em>up and running</em>, direi che è il caso di aggiornarvi su come si è evoluta la situazione da quando ho scritto il mio ultimo intervento.</p>
<p>Dopo circa una settimana dall&#8217;apertura del conto corrente sono arrivati a casa una serie di documenti, in ordine cronologico:</p>
<ul>
<li>un documento che mi forniva il PIN della mia carta di debito, e che mi informava che nei giorni seguenti sarebbe arrivata la carta di debito vera e propria, insieme con le istruzioni per l&#8217;attivazione;</li>
<li>un documento che mi avvisava che nei giorni seguenti sarebbe arrivato un codice per attivare l&#8217;<em>Internet Banking</em> da casa;</li>
<li>la carta di debito vera e propria, con le istruzioni per l&#8217;attivazione. Attivabile tramite SMS, telefono, Internet o recandosi direttamente in filiale; io ho optato per quest&#8217;ultima possibilità in modo da attivare carta di debito ed <em>Internet Banking</em> in un colpo solo senza dover aspettare la lettera.</li>
</ul>
<p>Dopo aver fatto ciò, tutti i servizi che avevo richiesto erano attivi: posso seguire da casa la situazione del mio conto e fare pagamenti (online e non) con la mia carta di debito. Contestualmente all&#8217;apertura dell&#8217;<em>online banking</em> ti chiedono se vuoi che ti venga spedito a casa un lettore di carte, che è necessario per fare determinate operazioni online, come ad esempio i bonifici. Una settimana dopo, eccolo là nella buca delle lettere <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Una sola cosa strana mi è successa: l&#8217;altro giorno, non essendo ancora in possesso del lettore di schede per farlo da casa, sono andato in filiale per fare un bonifico all&#8217;università, e&#8230; mi hanno detto che non potevano farlo! Ma come? Sei una banca&#8230; com&#8217;è che non riesci a fare un bonifico? Vai a capire&#8230; <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-crying.png' alt=';(' class='wp-smiley' /> </p>
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