iPhone ed i file “fantasma” che occupano memoria

Negli ultimi mesi ho notato che la memoria del mio telefono, un iPhone 6S da 16GB, era in costante diminuzione dopo un anno trascorso a livelli pressoché costanti. C’era inoltre una grossa differenza tra la memoria libera indicata da iTunes con il telefono connesso (circa 2 GB) e quella indicata dal telefono stesso (400 MB).

Leggendo in internet ho trovato articoli che parlavano di file “fantasma” che, pur non essendo riconosciuti come tali, occupavano parzialmente la memoria del telefono. Una prova di ciò potrebbe essere il fatto che attivando la sincronizzazione delle foto su iCloud il telefono dicesse “carico 140 foto” nonostante il numero di fotografie effettivamente presenti sul telefono fosse molto inferiore (ed in ogni caso il caricamento non funzionava). Un altro indizio che fossero le fotografie a creare questo problema è dato dal fatto che questo fenomeno di esaurimento della memoria ha iniziato a verificarsi più o meno quando ho aggiornato il sistema operativo dell’iMac, cambiando software per importare e gestire le fotografie. Alcune persone sono riuscite a risolvere questo problema modificando manualmente la data nelle impostazioni, portandola indietro di alcuni mesi se non anni; in questo modo le foto “orfane” comparivano nuovamente nell’album Eliminate di recente rendendo quindi possibile la loro cancellazione. Nel mio caso, però, questo metodo non ha funzionato, e sono ricorso ad un metodo più drastico: backup del telefono su iTunes, reset e ripristino dall’apparecchio, il tutto effettuato direttamente da iTunes. Al costo di perdere un’oretta abbondante di tempo e di dover scaricare nuovamente tutte le app (che comunque non perdono i dati, nemmeno le chat di WhatsApp), ho recuperato la bellezza di 5 GB che non si sa dove fossero finiti!

Come si fa: la funzione di trackpad per tastiera su iPhone 6s a volte non funziona

Una delle novità introdotte da Apple sul nuovo iPhone 6s/6s Plus è il 3D touch (o force touch, come viene chiamato sui portatili e sull’Apple Watch). Questa tecnologia si basa sulla presenza di un sensore di pressione di tipo capacitivo posizionato sotto al vetro di protezione dello schermo, il quale è in grado di misurare la forza con cui le nostre dita premono sullo schermo. Oltre ad usare il touchscreen come siamo sempre stati abituati, abbiamo ora la possibilità di premere con più forza su un pulsante o un oggetto per avere accesso ad altri comandi in modo rapido. Ad esempio, cliccando con forza su un indirizzo internet, si aprirà una finestra che ci mostra in anteprima il contenuto della pagina, oppure se clicchiamo su un elemento della galleria fotografica possiamo vedere in anteprima la fotografia senza bisogno di aprirla. Un’altra funzione associata al 3D touch, che trovo particolarmente utile mentre si sta scrivendo un messaggio e magari si vuole apportare una correzione in mezzo al testo, è la possibilità di cliccare con forza sulla tastiera visualizzata a schermo; questo farà sparire le lettere e trasformerà la zona dedicata alla tastiera in un trackpad. In questo modo, continuando ad esercitare pressione sullo schermo, possiamo posizionare il cursore all’interno del testo semplicemente muovendo il dito. Inoltre, dopo aver posizionato il cursore, possiamo aumentare leggermente la pressione del dito per selezionare una o più parole adiacenti.

Ci sono tuttavia delle situazioni in cui questa funzionalità non sembra attivarsi, e quando andiamo a premere con il dito sulla tastiera per usare la funzionalità di trackpad, la tastiera rimane attiva e questo risulta nella digitazione di lettere non volute. In realtà questo non è un difetto, bensì una caratteristica volutamente inserita da Apple per evitare il fenomeno opposto, ovvero che durante la digitazione un tocco più deciso su una lettera attivi il trackpad e ci impedisca di inserire la lettera voluta. Troviamo funzionalità analoghe in altri contesti: ad esempio se durante la digitazione premiamo accidentalmente sul microfono per la dettatura anziché sulla barra spaziatrice il sistema inserirà comunque uno spazio. La soluzione è molto semplice e consiste nello smettere di scrivere ed aspettare una frazione di secondo affinché il sistema operativo si renda conto che la digitazione è finita; a questo punto il trackpad è nuovamente attivabile.

Vendere il proprio device Apple usato tramite Trendevice

Come probabilmente si evince dal titolo, questo articolo a chi voglia liberarsi di un device Apple (iPhone, iPad o Apple Watch) che non utilizzano più, magari perché ne hanno acquistato la nuova versione appena uscita oppure semplicemente perché non ne hanno più bisogno. La prima cosa che viene in mente, generalmente, è chiedere ad amici e familiari se sono interessati, ma se nessuno si fa avanti ci sono due possibilità: tenerlo inutilizzato nel cassetto del comodino oppure venderlo online.

Se optate per la seconda esiste un servizio molto comodo ed efficiente, Trendevice. Il sito permette di effettuare una valutazione online del valore del proprio oggetto (in base a dati come il livello di usura/danneggiamento, la dimensione della memoria, se vendiamo o meno il cavo e la scatola originale). Questo processo richiede pochissimo tempo, ad esempio il mio iPhone 5s comprato a gennaio 2014 al momento viene valutato ben 325 euro. Se poi decidiamo di procedere con la vendita, il sito permette di organizzare il ritiro a domicilio tramite corriere e, dopo che avranno verificato l’oggetto arriverà il pagamento tramite bonifico bancario.

Non ho provato di persona questo servizio ma dalle recensioni che ho letto sembra molto affidabile. Ho in programma di comprare un iPhone 6s quando uscirà il prossimo mese, ed è probabile che venda il vecchio telefono tramite Trendevice se non troverò conoscenti interessati. Spero che questa segnalazione vi sia stata utile!

Come si fa: iPhone non sincronizza più iCloud

Poco tempo fa ho avuto un piccolo problema sul mio iPhone 5s: di punto in bianco la sincronizzazione con iCloud ha smesso di funzionare, e nonostante la connessione ad internet, sia wireless che 3G, fosse disponibile il telefono non cercava nemmeno di caricare o scaricare le note, gli appuntamenti del calendario, ecc.

Dopo aver cercato invano di smanettare con le impostazioni di iCloud, cercando di effettuare il logout per poi fare nuovamente il login come suggerito ad alcuni siti internet, ho scoperto che c’era una soluzione altrettanto semplice quanto stupida: spegnere e riaccendere il telefono… a volte funziona per davvero!

Come si fa: trovare il titolo di una canzone su iPhone

Una cosa che in tanti non sanno è che per i possessori di un iPhone è possibile cercare il titolo di una canzone che stanno ascoltando senza dover scaricare alcuna applicazione aggiuntiva. Grazie ad una partnership tra Apple e Shazam è infatti possibile cercare un brano direttamente da Siri, l’assistente personale presente negli iPhone da iOS 6 in poi.

E’ infatti sufficiente richiamare Siri come al solito tenendo premuto il pulsante home, per poi chiedere “trova il titolo di questa canzone“, o una domanda analoga. Siri si metterà ad ascoltare ed in breve tempo vi mostrerà quello che pensa essere il titolo della canzone che state ascoltando!

Come si fa: iPhoto mostra foto duplicate dall’iPhone

Recentemente ho avuto un piccolo problema con iPhoto: dopo aver collegato l’iPhone per scaricare fotografie e video sul computer, l’applicazione mostrava ogni singola fotografia due volte, mentre sul telefono era ovviamente presente un’unica copia.

In internet ho trovato una soluzione, che non mi sembra essere molto risolutiva ma almeno per me ha funzionato, magari può essere d’aiuto a qualcun altro: con l’iPhone connesso al computer, aprite iPhoto e nel menu a sinistra fate clic destro sul vostro iPhone e selezionate Unmount (o l’equivalente italiano, io ho il computer in inglese). Chiudete iPhoto, staccate l’iPhone dal computer e riconnettetelo.

Alla successiva apertura di iPhoto le fotografie non dovrebbero più essere duplicate.

Come si fa: sincronizzare contatti e calendario di Google su iPhone

Per chi come me si appresta a passare da un telefono Android ad iPhone, una delle cose fondamentali è riuscire a trasferire in maniera facile ed indolore i contatti, e per chi lo usa anche il calendario di Google. Se state usando Android, molto probabilmente avrete un account Google che salverà in automatico i contatti inseriti sul vostro telefono. Sarete felici di sapere che esiste una procedura molto semplice per trasferire le informazioni, facendo uso degli standard CardDAV e CalDAV per contatti e calendario rispettivamente.

Per collegare il proprio account Google all’iPhone (in questo esempio con sistema operativo iOS 7, ma la procedura dovrebbe essere simile per iOS 6 se non uguale), è sufficiente entrare in Impostazioni > Posta, contatti, calendari e selezionare Aggiungi account. Da qui è poi possibile selezionare Google. Nella schermata successiva bisogna inserire il proprio nome e cognome (o quello che si vuole che venga visualizzato dagli altri), indirizzo e-mail usato per l’account Google, la password ed una descrizione facoltativa. Continua a leggere »

Che succede alla Apple?

Negli ultimi giorni in rete c’è un gran vociferare sulla situazione della Apple. Come è ormai ben noto al popolo della rete (e se non vi è noto ve lo dico ora) l’ultimo iPhone di Cupertino, rilasciato un paio di settimane fa, manifesta difetti di ricezione del segnale quando viene impugnato in un determinato modo. In rete non si trovano ancora test propriamente scientifici che illustrano il difetto, ma video abbastanza amatoriali che tuttavia mostrano il problema in maniera inequivocabile.

Come mostra il video, la ricezione scende drasticamente quando il telefono viene impugnato in modo che la mano copra l’angolo in basso a sinistra dell’apparecchio, a meno che non si usi un Bumper, la custodia prodotta da Apple appositamente per questo modello dell’iPhone. Continua a leggere »