Università in Inghilterra – Halls o casa in affitto?

In Inghilterra esistono generalmente due possibilità per quanto riguarda l’alloggio: affittare una casa oppure stare nelle Residence Halls, complessi residenziali appartenenti all’università che vengono dati in affitto, camera per camera, a chi ne fa richiesta. Generalmente la stanza nelle Residence Halls è garantita agli studenti del primo anno che vengono da fuori, in modo da permettergli di trasferirsi in Inghilterra senza troppe difficoltà. Generalmente, poi, gli studenti si mettono d’accordo insieme per affittare una casa negli anni seguenti, ma alcuni invece preferiscono restare nelle Halls e fanno domanda, che verrà accettata o meno a seconda di quanti posti liberi sono avanzati.

Perché stare in una casa affittata privatamente:

  • Autonomia, intimità e tranquillità;
  • Nessuna limitazione in termini di orari, ospiti, ecc.
  • Nessun allarme antincendio che parte nel mezzo della notte con conseguente necessità di evacuare ed aspettare mezz’ora nel freddo polare per poter rientrare (sì, è così);
  • Prezzo potenzialmente molto più basso.

Perché stare nelle Residence Halls:

  • Spazi comuni sempre puliti;
  • Burocrazia legata all’affitto della casa (contratto, bollette, council tax…);
  • Generalmente vicine all’università o ben servite dal trasporto pubblico;
  • Vita sociale più attiva;
  • Possibilità di vivere nelle catered halls, ovvero complessi residenziali in cui vengono anche preparati e forniti pasti;
  • Facilità nel trovare un alloggio per il primo anno.

Non esiste una sistemazione migliore dell’altra, dipende dalle preferenze di ognuno. Personalmente preferisco la tranquillità di una casa, anche se richiede più tempo da dedicarci!

Vivere in Inghilterra: pro e contro

Con i tempi che corrono tanti italiani pensano di emigrare all’estero, un po’ per evitare la pressione fiscale italiana, un po’ perché vogliono vivere in un paese dove il lavoro (e la società in generale) sia basato sulla meritocrazia e non sulle amicizie. Insomma, di motivi ce ne sono. Altri invece preferiscono rimanere in Italia, o addirittura ci ritornano, perché in fondo in fondo anche lì abbiamo le nostre belle abitudini e (spesso) non si sta poi così tanto male.

Perché vivere in Inghilterra:

  • Meritocrazia: non solo nel mondo del lavoro, ma nella mentalità della gente in generale.
  • Apertura alle altre culture: in Inghilterra non esiste il razzismo e la discriminazione degli immigrati; gli immigrati ci sono, studiano, lavorano onestamente, pagano le tasse ed il biglietto sul treno e vengono trattati esattamente con tutti gli altri
  • Il lavoro si trova, con contratto a tempo indeterminato dopo un periodo di prova (almeno stando a testimonianze di amici); niente tirocini gratuiti, niente licenziamento perché il datore di lavoro preferisce assumere l’indiano sottopagato.
  • Le poste funzionano ed il corriere non si sogna di segnare “destinatario assente” senza neanche passare a suonare il campanello.
  • Burocrazia: quasi tutto si fa via internet e via posta (esempio: per l’esenzione dalla council tax – equivalente dell’IMU – in quando studenti è bastato mandare un’e-mail al comune con allegata una lettera dell’università).
  • I semafori diventano arancioni prima di diventare verdi (ok lo ammetto, questo non è un motivo valido).
  • Tassazione del reddito effettuata dallo stato: in base a quanto guadagni loro calcolano e ti dicono quanto devi pagare, niente auto-dichiarazioni (e se si sbagliano… rimborsano).
  • SIM e telefonia fissa: tutto molto più facile e veloce (esempio: per comprare una SIM basta andare in un negozio con 5£, non serve carta d’identità o codice fiscale, costo dell’operazione: 0£).
  • Le banche. Io ho tre (TRE) conti correnti con un bancomat (che qua si chiama carta di debito) da più di tre anni, e non ho mai (MAI) pagato un centesimo ad una banca. ZERO. Ho solo preso gli interessi sui soldi che avevo in banca. Sì, avete capito bene: ZERO.
  • I treni sono puntuali e (spesso) puliti, e se succede qualcosa a qualsiasi mezzo non ti fanno aspettare cinque ora prima di risolvere la situazione… purtroppo i trasporti costano un sacco.
  • I supermercati principali sono aperti anche fino a mezzanotte, alcuni addirittura 24h/24. Continua a leggere »

Università in Inghilterra: come scrivere il personal statement

aggiornato al 3/01/2013

Come spiegato su ucas.com, il personal statement è un testo motivazionale che fa parte di ciò che bisogna inviare come parte della domanda di iscrizione ad un corso di laurea undergraduate (prima laurea, triennale o specialistica a ciclo unico) inglese.

E’ fondamentale che il vostro personal statement sia scritto in maniera estremamente attenta, scegliendo con cura le parole, il tono e la punteggiatura. Deve essere un testo scorrevole, in cui ogni parola ed ogni frase sono il naturale proseguo della parola e della frase precedente. E’ un testo che per il lettore deve essere in discesa, che si faccia leggere senza fatica e senza incoerenze. E deve essere un testo che, seppur a chiaro scopo pubblicitario, deve essere il meno pubblicitario possibile: non è un curriculum dove sbandierare il vostro voto della maturità, ma l’occasione di spiegare quanto ci tenete a studiare la materia prescelta in Inghilterra, quanto impegno, dedizione ed entusiasmo siete disposti a metterci e quali qualità avete da offrire all’università che accetterà la vostra domanda. Continua a leggere »

La doppia vita da studente all’estero

E’ una cosa molto strana, devo dire. E’ come avere due vita parallele: quella inglese, universitaria, e quella italiana, per la quale non esiste un aggettivo perché è tutto tranne che universitaria. Queste due vite non hanno niente a che fare l’una con l’altra, sono comparti stagni indipendenti l’uno dall’altro. Altre persone, altri impegni, altri pensieri (anche se alcuni rimangono indipendentemente dal posto). Questo è il motivo per cui quando sono in vacanza in Italia studiare è l’ultima cosa che mi passa per la testa, e allo stesso modo quando sono in Inghilterra tutto quello che facevo in Italia entra in pausa.

Ma la cosa incredibile è come queste pause non siano deleterie come si potrebbe pensare. Ho scoperto che “le vite” possono essere sospese. Ne fermi una, vai avanti con l’altra, e poi ritorni alla prima, che nel frattempo è rimasta lì ad aspettarti.

Non pensavo che fosse possibile, me ne sono stupito.

Non devi avere paura di lasciare, tanto le cose importanti nella vita non ti lasceranno mai. (Mine Vaganti)

La riforma universitaria in Inghilterra

In molti mi hanno scritto negli ultimi mesi chiedendomi in cosa consistesse la tanto discussa (e contestata) riforma universitaria che, se approvata dal parlamento inglese, alzerebbe il limite delle tasse universitarie dall’attuale 3225£ a 6000£ (o 9000£, per università con particolari necessità). Apparentemente la legge deve ancora essere approvata, ma se mai entrerà in vigore (cosa che ritengo alquanto probabile) avrà effetto solo su coloro che inizieranno gli studi dal 2012 in poi. Chi, come me, ha iniziato con il vecchio regime non subirà alcun cambiamento. Rimane, inoltre, la possibilità di ottenere un finanziamento completo dei propri studi da parte del governo inglese, con il dovere di ripagarlo senza alcun tasso di interesse (anche qui si è dibattuto un sacco) solo quando si trova un lavoro che renda più di 21000£ annuali.

Vi segnalo questa pagina del sito del BIS, dove vengono date parecchie informazioni al riguardo.

Come scegliere un’università in Inghilterra: le classifiche

E poi non si dica che la vita al giorno d’oggi non è facile!

Siete sbarcati su questo blog e in via del tutto casuale avete intenzione di frequentare l’università in Inghilterra? E guarda caso non sapete che università scegliere? Allora state leggendo l’articolo giusto.

Ovviamente la prima fonte di informazioni sono amici e conoscenti che siano già in qualche modo inseriti nel mondo accademico inglese e che quindi abbiano una buona conoscenza del sistema universitario dall’interno. Nel caso in cui non abbiate la possibilità di contattare codeste persone (vi ricordo che io non sono inserito nel sistema universitario inglese 😉 ), o semplicemente se volete trovare qualche informazione in più sulle università che già avete adocchiato, vengono in vostro soccorso le University Rankings, ovvero le classifiche stilate da vari enti che paragonano le varie università, tramite l’assegnazione di un determinato punteggio a ciascuna. E’ fondamentale non limitarsi alla consultazione di una sola classifica, considerato che i parametri tenuti in considerazione e l’importanza che viene data ad ognuno può variare da ente a ente (ed in effetti le stesse università hanno – ragionevolmente – posizioni diverse in classifiche stilate da enti diversi).

Di seguito ci sono un paio di link che potrebbero tornarvi utili… buona consultazione!

Piccoli trucchi per acquistare i biglietti ferroviari in Inghilterra

Qualche consiglio per i colleghi studenti/viaggiatori che come me hanno bisogno di viaggiare spesso e spostarsi in Inghilterra. Come saprete, l’acquisto di un biglietto ferroviario è un disastro per chi non sa come destreggiarsi tra le varie tariffe ed opzioni e si rischia di acquistare un biglietto ad un prezzo inutilmente alto quando in realtà non è necessario.

Ma procediamo per punti:

  • Il costo dei biglietti varia a seconda dell’ora della giornata: peak, off-peak, anytime, super off-peak sono tutte tariffe che variano in base al treno e al suo orario. Ad esempio, la mattina di un giorno lavorativo con ogni probabilità troverete solo biglietti peak, molto più costosi di un off-peak, che viene invece venduto per i treni in circolazione dopo le 9.30 (quando si presume che i pendolari siano già nei loro uffici). Per altri treni è invece previsto un biglietto anytime, ovvero con un prezzo fisso qualsiasi sia l’orario del treno. Ci sono poi i biglietti super off-peak, ancora più convenienti, che servono per indurre le persone con una certa flessibilità di orario a viaggiare negli orari più tranquilli. Se prenotate con un certo anticipo, su alcuni treni è disponibile la tariffa advance, molto vantaggiosa se programmate in anticipo i vostri viaggi. Continua a leggere »

Classificazione delle lauree inglesi

In parecchi mi scrivono per chiedere – o cercano con Google – a cosa equivale in Italia la classificazione delle lauree che si usa in Inghilterra. Non sono riuscito a trovare una tabella di conversione ufficiale, ma questi sono i punteggi che fanno rientrare una laurea in una categoria piuttosto che un’altra.

  • First Class (First or 1st or 1:1) (70%+)
  • Second Class, Upper Division (2:1) (60%+)
  • Second Class, Lower Division (2:2) (50%+)
  • Third Class (Third or 3rd) (40%+)
  • Ordinary degree (Pass)

Esami del secondo semestre: via il dente, via il dolore

Eh sì, questa sembra essere la filosofia dell’ufficio esami dell’Università di Southampton! Giusto per fare un breve riassunto della situazione gli esami da sostenere questo semestre sono sei e il SUE (Supremo Ufficio Esami) ha deliberato come segue:

  • 24/05: matematica
  • 25/05: meccanica dei fluidi
  • 26/05: meccanica
  • 27/05: meccanica del volo
  • 1/06: modelling&computing
  • 2/06: sistemi elettrici

La fase di preparazione agli esami prosegue a pieno ritmo (ecco perché ultimamente non ho troppo tempo da dedicare a questo blog 😛 ) e al momento non si intravedono eccessive difficoltà o nottate in bianco (tranne, forse, per meccanica del volo).

Insomma: una cosa veloce e, speriamo, indolore. Mi piace molto l’idea di essere in vacanza da inizio giugno a fine settembre 😀

Operatori telefonici in Inghilterra: O2

Questo intervento non ha lo scopo di comparare e mettere a confronto i diversi operatori telefonici che è possibile scegliere in Inghilterra, ma per parlarvi di quello che ho io: O2.

Ricezione del segnale

Per quanto mi riguarda, il segnale fornito da O2 non mi ha mai abbandonato nel momento del bisogno. C’è da dire, però, che non ho girato più di tanto e non mi sono mai allontanato dal sud dell’Inghilterra. Quest’estate passerò una decina di giorni in Scozia, attraversando anche lande deserte e solitarie, e sarà un’ottima occasione per mettere alla prova il segnale fornito da O2. 🙂

Costi

A mio parere un po’ altini, soprattutto per quanto riguarda le chiamate, ma i costi sono generalmente più alti in tutta l’Inghilterra e non solo con questo operatore. Gli SMS sono in linea con la media europea (0,10£ nazionali e, udite udite, sempre 0,10£ per gli internazionali – fino a poco tempo fa era 0,20£), mentre il prezzo per la navigazione WAP è veramente spropositato ed è assolutamente conveniente acquistare il pacchetto mensile se si ha intenzione di usarla più di un paio di volte.

Tariffe, opzioni e offerte

Sono convinto che si riesca a trovare convenienza con O2 solo se si riesce a trovare la tariffa adatta alle proprie esigenze. Continua a leggere »

Ingegneria aeronautica a Southampton: anno 1, semestre 1

Considerato che la settimana scorsa ho ricevuto i risultati della mia prima sessione di esami, direi che è giunto il momento di tirare le somme su questo primo semestre di ingegneria aeronautica all’università di Southampton. Non sono somme importanti, e in effetti il primo anno nelle università inglesi non ha molta rilevanza per quanto riguarda la laurea che si otterrà alla fine del corso; si tratta sempre e comunque, però, di un importante riscontro che uno studente ha venendo dall’estero: il primo impatto con l’ambiente universitario inglese e la vita (quasi) completamente autonoma. Continua a leggere »

Viaggiare in Inghilterra, alcuni consigli

Da viaggiatore più o meno abituale, avendo la necessità di spostarmi in Inghilterra (soprattutto nell’area metropolitana di Londra e lungo la tratta Londra-Southampton) ho imparato diverse cose che ho pensato di condividere con voi per rendervi la vita più facile se avete intenzione di fare un saltino da queste parti ma non avete le idee molto chiare su come funzionano i trasporti. Sia che siate arrivati su questa pagina perché cercavate informazioni su come muovervi a Londra, sia che ci siate capitati per puro caso, nel caso abbiate in programma una visita a Londra nel prossimo futuro vale la pena di darci un’occhiata, anche solo per farsi un’idea di come funzionano le cose. Ma iniziamo subito con le domande…

Con che mezzo di trasporto mi conviene muovermi a Londra?

Il mezzo di trasporto per eccellenza per muoversi a Londra è senza dubbio la Tube, ovvero la metropolitana. Innumerevoli stazioni, treni frequentissimi (e, nonostante questo, sempre pieni 😀 ) e la quasi impossibilità di perdersi (fatta eccezione per i labirinti di corridoi che bisogna percorrere per arrivare al binario desiderato, ma questo è parte del divertimento). Si riesce ad arrivare dall’altra parte della città non dico a tempo di record, ma in maniera estremamente più veloce che con i mezzi di superficie, come gli autobus, che purtroppo sono soggetti a intasamenti e traffico intenso, soprattutto negli orari di punta. Senza contare poi che la metropolitana è parte integrante della Londra da vedere, se non la si usa non si può aver detto di aver visitato la capitale britannica 😛 Continua a leggere »

Laurea specialistica in Inghilterra: come iscriversi

A grande, grandissima direi, richiesta scrivo questo intervento per spiegare al popolo italiano, o perlomeno alla parte di esso interessata, a chi rivolgersi e cosa fare per iscriversi ad un corso post-laurea qui in Inghilterra. Ci tengo a sottolineare che sono un povero e indifeso studente del primo anno che non ha ancora la più pallida idea di quello che farà dopo aver ottenuto questa laurea, quindi prendete queste informazioni come riferimento e non per oro colato 😉

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Gli inglesi e la neve: incompatiblita’ genetica?

Niente da fare, il rapporto tra la popolazione inglese e la neve è decisamente pessimo. Pochi giorni fa ha nevicato… ma poca roba, saranno stati sì e no cinque centimetri di neve per terra alla fine della fiera. Ebbene, in questo Paese ha iniziato a regnare il panico più totale. I trasporti sono stati la prima cosa a saltare, con cancellazioni di treni e autobus e ritardi di quelli che viaggiavano (fortunatamente, però, i ritardi in sé non sono un problema perché passa un treno ogni mezz’ora, poco importa che tutti i treni siano sfasati). Tristemente famoso ormai il caso Eurostar, i cui treni si sono bloccati per ben due volte a causa della neve che nel tunnel si scioglieva ed entrava nell’impianto elettrico del treno: una volta prima di Natale e di nuovo pochi giorni fa. Ci vorrà ancora un po’ per riportare la situazione alla normalità: ancora oggi, dopo almeno tre/quattro giorni dalla neve, i treni sono soggetti a cancellazioni essendo che i rotabili si trovano nei posti sbagliati nei momenti sbagliati. In pochi si sono degnati di spalare la neve dai marciapiedi o dalle strade secondarie; bastava che ogni residente andasse sul marciapiede di fronte alla propria casa con una palettina! E invece hanno lasciato la neve per terra, che in poco tempo si è trasformata in un’unica, gigantesca lastra di ghiaccio che mi permettere di andare comodamente da casa mia all’università scivolando in discesa. L’impianto di distribuzione del gas è arrivato al limite della propria capacità e tralasciando il fatto che non sanno come spargere il sale sui marciapiedi, ma lo buttano per terra a mucchietti, anche le riserve di ghiaia/sale stanno finendo e sono già stati fatti degli ordini per farne arrivare un po’ dall’estero (dalla Svezia, se non mi sbaglio). Purtroppo però (purtroppo? :D) i rifornimenti di ghiaia non sono arrivati in tempo all’università di Southampton, che ha deciso di chiudere i battenti lunedì, considerato che per domenica sono previste ulteriori nevicate.

Borse di studio in Inghilterra: aggiornamento

Come mi è stato fatto notare, si è reso necessario scrivere un aggiornamento sulla situazione borse di studio qui in Inghilterra. Ve l’avevo promesso ma poi non ho più avuto il tempo di farlo (diciamo pure che mi sono dimenticato :P).

Vi avevo scritto di rivolgervi a direct.gov.uk per fare la domanda per borse di studio ed eventualmente prestiti. Personalmente non ero interessato al prestito (che avrei potuto ottenere tranquillamente), e sfortunatamente non soddisfo i requisiti per ricevere una borsa di studio. Un’altra cosa che dovete assolutamente fare, però, è dare un’occhiata al sito dell’università in cui andrete. Oltre alle borse di studio elargite dal governo inglese, anche le singole università hanno borse di studio da assegnare ai propri alunni. Nel caso di Southampton, non è necessario fare alcuna domanda o richiesta in quando le borse di studio vengono attribuite automaticamente a chi di diritto.

In effetti, la settimana scorsa ho ricevuto un’e-mail seguita da una lettera, a sua volta seguita da un assegno di 1000£. Si tratta della R.J. Mitchell Scholarship for Academic Excellence Scholarship, attribuita dalla School of Engineering ai quaranta studenti che hanno ottenuto i risultati migliori l’anno precedente.

Quindi… controllate anche il sito della vostra università 😉