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	<title>Dega&#039;s blog &#187; inghilterra</title>
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	<description>Qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza.</description>
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		<title>La doppia vita da studente all&#8217;estero</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Mar 2011 19:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; una cosa molto strana, devo dire. E&#8217; come avere due vita parallele: quella inglese, universitaria, e quella italiana, per la quale non esiste un aggettivo perché è tutto tranne che universitaria. Queste due vite non hanno niente a che fare l&#8217;una con l&#8217;altra, sono comparti stagni indipendenti l&#8217;uno dall&#8217;altro. Altre persone, altri impegni, altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una cosa molto strana, devo dire. E&#8217; come avere due vita parallele: quella inglese, universitaria, e quella italiana, per la quale non esiste un aggettivo perché è tutto tranne che universitaria. Queste due vite non hanno niente a che fare l&#8217;una con l&#8217;altra, sono comparti stagni indipendenti l&#8217;uno dall&#8217;altro. Altre persone, altri impegni, altri pensieri (anche se alcuni rimangono indipendentemente dal posto). Questo è il motivo per cui quando sono in vacanza in Italia studiare è l&#8217;ultima cosa che mi passa per la testa, e allo stesso modo quando sono in Inghilterra tutto quello che facevo in Italia entra in pausa.</p>
<p>Ma la cosa incredibile è come queste pause non siano deleterie come si potrebbe pensare. Ho scoperto che &#8220;le vite&#8221; possono essere sospese. Ne fermi una, vai avanti con l&#8217;altra, e poi ritorni alla prima, che nel frattempo è rimasta lì ad aspettarti.</p>
<p>Non pensavo che fosse possibile, me ne sono stupito.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Non devi avere paura di lasciare, tanto le cose importanti nella vita non ti lasceranno mai. (Mine Vaganti)</em></p>
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		<title>La riforma universitaria in Inghilterra</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 07:55:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In molti mi hanno scritto negli ultimi mesi chiedendomi in cosa consistesse la tanto discussa (e contestata) riforma universitaria che, se approvata dal parlamento inglese, alzerebbe il limite delle tasse universitarie dall&#8217;attuale 3225£ a 6000£ (o 9000£, per università con particolari necessità). Apparentemente la legge deve ancora essere approvata, ma se mai entrerà in vigore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In molti mi hanno scritto negli ultimi mesi chiedendomi in cosa consistesse la tanto discussa (e contestata) riforma universitaria che, se approvata dal parlamento inglese, alzerebbe il limite delle tasse universitarie dall&#8217;attuale 3225£ a 6000£ (o 9000£, per università con particolari necessità). Apparentemente la legge deve ancora essere approvata, ma se mai entrerà in vigore (cosa che ritengo alquanto probabile) avrà effetto <span style="text-decoration: underline;">solo su coloro che inizieranno gli studi dal 2012</span> in poi. Chi, come me, ha iniziato con il vecchio regime non subirà alcun cambiamento. Rimane, inoltre, la possibilità di ottenere un finanziamento completo dei propri studi da parte del governo inglese, con il dovere di ripagarlo senza alcun tasso di interesse (anche qui si è dibattuto un sacco) solo quando si trova un lavoro che renda più di 21000£ annuali.</p>
<p>Vi segnalo <a href="http://www.bis.gov.uk/studentfinance/" target="_blank">questa pagina</a> del sito del BIS, dove vengono date parecchie informazioni al riguardo.</p>
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		<title>Come scegliere un&#8217;università in Inghilterra: le classifiche</title>
		<link>http://www.lucadegasper.com/blog/2011/01/come-scegliere-ununiversita-in-inghilterra-le-classifiche/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 07:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E poi non si dica che la vita al giorno d&#8217;oggi non è facile! Siete sbarcati su questo blog e in via del tutto casuale avete intenzione di frequentare l&#8217;università in Inghilterra? E guarda caso non sapete che università scegliere? Allora state leggendo l&#8217;articolo giusto. Ovviamente la prima fonte di informazioni sono amici e conoscenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E poi non si dica che la vita al giorno d&#8217;oggi non è facile!</p>
<p>Siete sbarcati su questo blog e in via del tutto casuale avete intenzione di frequentare l&#8217;università in Inghilterra? E guarda caso non sapete che università scegliere? Allora state leggendo l&#8217;articolo giusto.</p>
<p>Ovviamente la prima fonte di informazioni sono amici e conoscenti che siano già in qualche modo inseriti nel mondo accademico inglese e che quindi abbiano una buona conoscenza del sistema universitario dall&#8217;interno. Nel caso in cui non abbiate la possibilità di contattare codeste persone (vi ricordo che io non sono inserito nel sistema universitario inglese <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> ), o semplicemente se volete trovare qualche informazione in più sulle università che già avete adocchiato, vengono in vostro soccorso le <em>University Rankings</em>, ovvero le classifiche stilate da vari enti che paragonano le varie università, tramite l&#8217;assegnazione di un determinato punteggio a ciascuna. E&#8217; fondamentale non limitarsi alla consultazione di una sola classifica, considerato che i parametri tenuti in considerazione e l&#8217;importanza che viene data ad ognuno può variare da ente a ente (ed in effetti le stesse università hanno &#8211; ragionevolmente &#8211; posizioni diverse in classifiche stilate da enti diversi).</p>
<p>Di seguito ci sono un paio di link che potrebbero tornarvi utili&#8230; buona consultazione!</p>
<ul>
<li><a href="http://www.guardian.co.uk/education/universityguide" target="_blank">The Guardian&#8217;s University Guide</a></li>
<li><a href="http://www.timeshighereducation.co.uk/" target="_blank">Times Higher Education <strong>World</strong> University Rankings</a></li>
</ul>
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		<title>Piccoli trucchi per acquistare i biglietti ferroviari in Inghilterra</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 08:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche consiglio per i colleghi studenti/viaggiatori che come me hanno bisogno di viaggiare spesso e spostarsi in Inghilterra. Come saprete, l&#8217;acquisto di un biglietto ferroviario è un disastro per chi non sa come destreggiarsi tra le varie tariffe ed opzioni e si rischia di acquistare un biglietto ad un prezzo inutilmente alto quando in realtà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche consiglio per i colleghi studenti/viaggiatori che come me hanno bisogno di viaggiare spesso e spostarsi in Inghilterra. Come saprete, l&#8217;acquisto di un biglietto ferroviario è un disastro per chi non sa come destreggiarsi tra le varie tariffe ed opzioni e si rischia di acquistare un biglietto ad un prezzo inutilmente alto quando in realtà non è necessario.</p>
<p>Ma procediamo per punti:</p>
<ul>
<li>Il costo dei biglietti varia a seconda dell&#8217;ora della giornata: <em>peak</em>, <em>off-peak</em>, <em>anytime</em>, <em>super off-peak</em> sono tutte tariffe che variano in base al treno e al suo orario. Ad esempio, la mattina di un giorno lavorativo con ogni probabilità troverete solo biglietti <em>peak</em>, molto più costosi di un <em>off-peak</em>, che viene invece venduto per i treni in circolazione dopo le 9.30 (quando si presume che i pendolari siano già nei loro uffici). Per altri treni è invece previsto un biglietto <em>anytime</em>, ovvero con un prezzo fisso qualsiasi sia l&#8217;orario del treno. Ci sono poi i biglietti <em>super off-peak</em>, ancora più convenienti, che servono per indurre le persone con una certa flessibilità di orario a viaggiare negli orari più tranquilli. Se prenotate con un certo anticipo, su alcuni treni è disponibile la tariffa <em>advance</em>, molto vantaggiosa se programmate in anticipo i vostri viaggi.<span id="more-1577"></span></li>
<li>E&#8217; da sottolineare che i biglietti ferroviari inglesi sono come i biglietti per i treni regionali in Italia: non sono validi su un treno specifico, ma su tutti i treni che corrispondono alla tariffa pagata con il biglietto. Ad esempio, se io compro un biglietto off-peak da Southampton a London Waterloo, anche se nella fase di acquisto dico di prendere il treno delle 10.00, posso benissimo salire sul treno delle 10.30, perché è anch&#8217;esso un treno <em>off-peak</em>. <strong>L&#8217;unico vincolo è la data del viaggio</strong>: deve essere effettuato nello stesso giorno indicato sul biglietto. Ci sono poi biglietti particolari che, a fronte di una tariffa speciale (magari ulteriormente scontata), permettono di viaggiare su un singolo e specifico treno: in questo caso, al momento del rilascio del biglietto, vi verrà rilasciato un coupon che attesta che il biglietto (la cui validità è vincolata al secondo coupon rilasciato) è valido solo su quel treno. La stessa cosa succede se decidete di prenotare il posto a sedere, cosa che su alcuni treni frequentati è una buona idea: viene rilasciato un coupon <em>seat reservation</em>, ed ovviamente in quel caso il vostro biglietto è valido solamente sul treno sul quale avete prenotato il posto a sedere.</li>
<li>Date un&#8217;occhiata alle <a href="http://www.nationalrail.co.uk/times_fares/railcards-discounts/" target="_blank"><em>railcards</em></a> disponibili, se trovate quella giusta per voi potete risparmiare un bel po&#8217; di dindini!</li>
<li>Dove acquistare il biglietto? Per quanto mi riguarda, il sito di riferimento da cui partire è <a href="http://www.nationalrail.co.uk/" target="_blank">National Rail</a>, di gran lunga il più piacevole da usare, che poi dirotta verso un altro sito per l&#8217;acquisto vero e proprio, ma vale la pena di dare un&#8217;occhiata anche ai siti delle singole compagnie ferroviarie poiché potrebbero farvi sconti nel caso acquistiate il vostro biglietto tramite il loro sito. Ad esempio, per un Southampton &#8211; London Waterloo, spesso conviene usare il sito di <a href="http://southernrailway.com/" target="_blank">Southern</a> piuttosto che quello di <a href="http://www.southwesttrains.co.uk/" target="_blank">South West Trains</a> (anche se poi si viaggia effettivamente su un treno di SWT &#8211; vi ricordo che in Inghilterra tutti vendono i biglietti di tutti).</li>
</ul>
<p>Questo è tutto quello che, al momento, ho da dire. Se avete bisogno di altri consigli&#8230; lo spazio per i commenti è qua sotto <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Classificazione delle lauree inglesi</title>
		<link>http://www.lucadegasper.com/blog/2010/06/classificazione-delle-lauree-inglesi/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 07:20:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In parecchi mi scrivono per chiedere &#8211; o cercano con Google &#8211; a cosa equivale in Italia la classificazione delle lauree che si usa in Inghilterra. Non sono riuscito a trovare una tabella di conversione ufficiale, ma questi sono i punteggi che fanno rientrare una laurea in una categoria piuttosto che un&#8217;altra. First Class (First [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In parecchi mi scrivono per chiedere &#8211; o cercano con Google &#8211; a cosa equivale in Italia la classificazione delle lauree che si usa in Inghilterra. Non sono riuscito a trovare una tabella di conversione ufficiale, ma questi sono i punteggi che fanno rientrare una laurea in una categoria piuttosto che un&#8217;altra.</p>
<ul>
<li><strong>First Class </strong>(First or 1st or 1:1) (70%+)</li>
<li><strong>Second Class, Upper Division</strong> (2:1) (60%+)</li>
<li><strong>Second Class, Lower Division</strong> (2:2) (50%+)</li>
<li><strong>Third Class </strong>(Third or 3rd) (40%+)</li>
<li><strong>Ordinary degree</strong> (Pass)</li>
</ul>
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		<title>Esami del secondo semestre: via il dente, via il dolore</title>
		<link>http://www.lucadegasper.com/blog/2010/05/esami-del-secondo-semestre-via-il-dente-via-il-dolore/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 22:03:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eh sì, questa sembra essere la filosofia dell&#8217;ufficio esami dell&#8217;Università di Southampton! Giusto per fare un breve riassunto della situazione gli esami da sostenere questo semestre sono sei e il SUE (Supremo Ufficio Esami) ha deliberato come segue: 24/05: matematica 25/05: meccanica dei fluidi 26/05: meccanica 27/05: meccanica del volo 1/06: modelling&#38;computing 2/06: sistemi elettrici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eh sì, questa sembra essere la filosofia dell&#8217;ufficio esami dell&#8217;Università di Southampton! Giusto per fare un breve riassunto della situazione gli esami da sostenere questo semestre sono sei e il SUE (<em>Supremo Ufficio Esami</em>) ha deliberato come segue:</p>
<ul>
<li>24/05: matematica</li>
<li>25/05: meccanica dei fluidi</li>
<li>26/05: meccanica</li>
<li>27/05: meccanica del volo</li>
<li>1/06: modelling&amp;computing</li>
<li>2/06: sistemi elettrici</li>
</ul>
<p>La fase di preparazione agli esami prosegue a pieno ritmo (ecco perché ultimamente non ho troppo tempo da dedicare a questo blog <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-naughty.png' alt=':P' class='wp-smiley' /> ) e al momento non si intravedono eccessive difficoltà o nottate in bianco (tranne, forse, per meccanica del volo).</p>
<p>Insomma: una cosa veloce e, speriamo, indolore. Mi piace molto l&#8217;idea di essere in vacanza da inizio giugno a fine settembre <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile-big.png' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Operatori telefonici in Inghilterra: O2</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 07:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica e tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo intervento non ha lo scopo di comparare e mettere a confronto i diversi operatori telefonici che è possibile scegliere in Inghilterra, ma per parlarvi di quello che ho io: O2. Ricezione del segnale Per quanto mi riguarda, il segnale fornito da O2 non mi ha mai abbandonato nel momento del bisogno. C&#8217;è da dire, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo intervento non ha lo scopo di comparare e mettere a confronto i diversi operatori telefonici che è possibile scegliere in Inghilterra, ma per parlarvi di quello che ho io: <a href="http://www.o2.co.uk/" target="_blank">O2</a>.</p>
<p><strong>Ricezione del segnale</strong></p>
<p>Per quanto mi riguarda, il segnale fornito da O2 non mi ha mai abbandonato nel momento del bisogno. C&#8217;è da dire, però, che non ho girato più di tanto e non mi sono mai allontanato dal sud dell&#8217;Inghilterra. Quest&#8217;estate passerò una decina di giorni in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scozia" target="_blank">Scozia</a>, attraversando anche lande deserte e solitarie, e sarà un&#8217;ottima occasione per mettere alla prova il segnale fornito da O2. <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Costi</strong></p>
<p>A mio parere un po&#8217; altini, soprattutto per quanto riguarda le chiamate, ma i costi sono generalmente più alti in tutta l&#8217;Inghilterra e non solo con questo operatore. Gli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/SMS" target="_blank">SMS</a> sono in linea con la media europea (0,10£ nazionali e, udite udite, sempre 0,10£ per gli internazionali &#8211; fino a poco tempo fa era 0,20£), mentre il prezzo per la navigazione <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wireless_Application_Protocol" target="_blank">WAP</a> è veramente spropositato ed è assolutamente conveniente acquistare il pacchetto mensile se si ha intenzione di usarla più di un paio di volte.</p>
<p><strong>Tariffe, opzioni e offerte</strong></p>
<p>Sono convinto che si riesca a trovare convenienza con O2 solo se si riesce a trovare la tariffa adatta alle proprie esigenze.<span id="more-1250"></span> Prima di tutto è necessario dividere i piani tariffari in due grandi gruppi: in abbonamento mensile (molto popolare in Inghilterra) e <em>pay as you go</em> (a consumo). La scelta tra questi due gruppi dipende essenzialmente da quanto usate il cellulare; per quanto mi riguarda difficilmente spendo più di 10£ al mese (almeno qui in Inghilterra, avendo sempre a disposizione un computer per le comunicazioni), quindi non ha senso stipulare un abbonamento mensile da 20£, 30£ o più al mese. Se come me scegliete di stipulare un contratto <em>pay as you go</em>, bisogna distinguere tra piano tariffario vero e proprio (<em>tariff</em>), e opzioni aggiuntive applicate al piano tariffario (<em>bolt-ons</em>); trovare la giusta combinazione tra esigenze, piano tariffario ed opzioni aggiuntive è essenziale per non spendere troppo.</p>
<p>Voglio infine segnalare l&#8217;esistenza di un&#8217;iniziativa molto carina, chiamata <a href="http://topupsurprises.o2.co.uk/" target="_blank"><strong><em>O2 Suprises</em></strong></a>: ogni volta che fate una ricarica superiore alle 10£ (e, mi sembra, 10£ è l&#8217;importo minimo che potete ricaricare) riceverete un codice via SMS che, immesso in questa pagina, vi permetterà di prendere parte ad un &#8220;gioco&#8221; (quando lo provate capirete il perché delle virgolette) che vi da la possibilità di vincere un premio, come ad esempio messaggi o chiamate gratis o a costo ridotto per una settimana, buoni sconto da usare in vari negozi o cose analoghe. L&#8217;altro giorno, con una ricarica da 10£, ho vinto una tessera ricaricabile <em>Starbucks</em> contenente altre 10£&#8230; fantastico! <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile-big.png' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Altri operatori, per <em>par condicio</em>: <a href="http://www.t-mobile.co.uk/" target="_blank">T-Mobile</a> | <a href="http://www.orange.co.uk/" target="_blank">Orange</a></p>
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		<title>Ingegneria aeronautica a Southampton: anno 1, semestre 1</title>
		<link>http://www.lucadegasper.com/blog/2010/03/ingegneria-aeronautica-a-southampton-anno-1-semestre-1/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 09:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Considerato che la settimana scorsa ho ricevuto i risultati della mia prima sessione di esami, direi che è giunto il momento di tirare le somme su questo primo semestre di ingegneria aeronautica all&#8217;<a href="http://www.soton.ac.uk/" target="_blank">università di Southampton</a>. Non sono somme importanti, e in effetti il primo anno nelle università inglesi non ha molta rilevanza per quanto riguarda la laurea che si otterrà alla fine del corso; si tratta sempre e comunque, però, di un importante riscontro che uno studente ha venendo dall&#8217;estero: il primo impatto con l&#8217;ambiente universitario inglese e la vita (quasi) completamente autonoma.<span id="more-1074"></span></p>
<p>Cinque gli esami sostenuti a gennaio, in ordine cronologico:</p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;">Proprietà dei materiali</span>: esame a mio parere molto compresso (ovvero: poco tempo a disposizione per rispondere adeguatamente a tutte le domande, anche se non erano particolarmente difficili) e la punta della penna era incandescente alla fine delle due ore che avevamo a disposizione. Risultato: 81/100.</li>
<li><span style="text-decoration: underline;">Meccanica dei solidi</span>: un disastro un po&#8217; per tutti, sarà che ancora non siamo abituati a questo modo di ragionare ed analizzare un determinato fenomeno ma &#8220;trecentomila equazioni per un pezzo di ferro che si piega&#8221; (questa è la mia descrizione di questa materia) sono troppe! Devo ammettere che mi aspettavo molto di meno, e invece&#8230; 71/100!</li>
<li><span style="text-decoration: underline;">Matematica</span>: relativamente facile, gli argomenti trattati sono stati principalmente quelli già fatti in quinta superiore (parlo sempre per il liceo scientifico) anche se ovviamente in maniera molto più dettagliata e ampia. Risultato: 90/100.</li>
<li><span style="text-decoration: underline;">Termodinamica</span>: ancora un volta, sono i concetti fatti in quarta superiore per quanto riguarda i sistemi chiusi (senza flusso di massa), opportunamente ampliati ed approfonditi, in aggiunta ai sistemi aperti che invece sono stati una novità, così come scambiatori di calore, emissività ed argomenti correlati. Un risultato che spacca: 96/100 <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile-big.png' alt=':D' class='wp-smiley' /> </li>
<li><span style="text-decoration: underline;">Astro&amp;aero</span> (o, se volete il nome intero, <em>Introduction to Aeronautics and Astronautics</em>): una specie di <em>insight</em> generale nel mondo dell&#8217;aviazione (soprattutto civile), che ha toccato argomenti come tariffe, meteorologia, atmosfera, fattori che influenzano il layout e la posizione di un aeroporto, range, costi diretti ed indiretti, leggi e libertà dell&#8217;aria. Abbastanza facile (&#8220;l&#8217;esame più facile che farete all&#8217;università&#8221;, come è stato definito da qualcuno), risultato: 86/100.</li>
</ul>
<p>Che dire&#8230; sono molto contento dei risultati, considerato che non solo sono i miei primi esami universitari, ma anche in lingua straniera! Speriamo che i risultati positivi non siano &#8220;fortuna del principiante&#8221; e che possano continuare nei prossimi anni <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Nel frattempo sono già iniziate &#8211; già da un bel po&#8217; a dire il vero &#8211; le lezioni del secondo semestre, con materie nuove come <em>Electrical Systems</em>, <em>Fluid Mechanics</em> (che ha ottime possibilità di guadagnarsi il titolo di corso-disastro ufficiale del secondo semestre) e <em>Mechanics of Flight</em> (insegnata dal mitico <a href="http://www.ktakeda.net/" target="_blank">Kenji Takeda</a>, che non potevo non menzionare &#8211; anche solo per far aumentare le visite al suo sito).</p>
<p>Al prossimo aggiornamento!</p>
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		<title>Viaggiare in Inghilterra, alcuni consigli</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 09:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da viaggiatore più o meno abituale, avendo la necessità di spostarmi in Inghilterra (soprattutto nell&#8217;area metropolitana di Londra e lungo la tratta Londra-Southampton) ho imparato diverse cose che ho pensato di condividere con voi per rendervi la vita più facile se avete intenzione di fare un saltino da queste parti ma non avete le idee [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da viaggiatore più o meno abituale, avendo la necessità di spostarmi in Inghilterra (soprattutto nell&#8217;area metropolitana di Londra e lungo la tratta Londra-Southampton) ho imparato diverse cose che ho pensato di condividere con voi per rendervi la vita più facile se avete intenzione di fare un saltino da queste parti ma non avete le idee molto chiare su come funzionano i trasporti. Sia che siate arrivati su questa pagina perché cercavate informazioni su come muovervi a Londra, sia che ci siate capitati per puro caso, nel caso abbiate in programma una visita a Londra nel prossimo futuro vale la pena di darci un&#8217;occhiata, anche solo per farsi un&#8217;idea di come funzionano le cose. Ma iniziamo subito con le domande&#8230;</p>
<p><strong>Con che mezzo di trasporto mi conviene muovermi a Londra?</strong></p>
<p>Il mezzo di trasporto per eccellenza per muoversi a Londra è senza dubbio la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metropolitana_di_Londra" target="_blank"><em>Tube</em></a>, ovvero la metropolitana. Innumerevoli stazioni, treni frequentissimi (e, nonostante questo, sempre pieni <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile-big.png' alt=':D' class='wp-smiley' /> ) e la quasi impossibilità di perdersi (fatta eccezione per i labirinti di corridoi che bisogna percorrere per arrivare al binario desiderato, ma questo è parte del divertimento). Si riesce ad arrivare dall&#8217;altra parte della città non dico a tempo di record, ma in maniera estremamente più veloce che con i mezzi di superficie, come gli autobus, che purtroppo sono soggetti a intasamenti e traffico intenso, soprattutto negli orari di punta. Senza contare poi che la metropolitana è parte integrante della Londra da vedere, se non la si usa non si può aver detto di aver visitato la capitale britannica <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-naughty.png' alt=':P' class='wp-smiley' /> <span id="more-1156"></span><strong>Che tipi di biglietti posso comprare per muovermi a Londra?</strong></p>
<p>Ci sono essenzialmente 2 tipi di biglietto che un turista (ma non solo) ha a disposizione per muoversi a Londra:</p>
<ul>
<li><em>travelcard</em>: a seconda che siano giornaliere o settimanali, le <em>travelcard</em> vi danno la possibilità di viaggiare su qualsiasi mezzo di trasporto dell&#8217;area metropolitana di Londra, per un numero illimitato di volte, nel periodo di tempo di validità del biglietto. Ogni <em>travelcard</em> può inoltre essere <em>peak</em> (sempre valida) oppure <em>off-peak</em> (valida solo dopo le 9.30 dei giorni lavorativi e sempre valida nei giorni festivi, per evitare la congestione dei trasporti) ed è valida solo in determinate zone dell&#8217;area metropolitana londinese (la città è divisa in sei zone, la uno è la più centrale). Ciò che bisogna tenere in mente e che inizialmente può generare confusione è che le <em>travelcard</em> si possono usare anche sui treni nazionali all&#8217;interno delle zone comprese dal vostro biglietto, e che <strong>a prescindere dalle zone si può viaggiare su qualsiasi autobus nel periodo di tempo di validità della <em>travelcard</em></strong>. Ad esempio, se io compro una <em>travelcard</em> giornaliera <em>off-peak</em> per le zone 1-4, significa che per quel giorno posso viaggiare usando ferrovia nazionale e metropolitana all&#8217;interno delle zone 1, 2, 3 e 4 a partire dalle 9.30 se è un giorno lavorativo o tutto il giorno se è un sabato, una domenica o un giorno festivo; posso inoltre viaggiare su tutti gli autobus londinesi anche oltre la zona 4, sempre con le suddette limitazioni di orari. Notare che per &#8220;giorno&#8221; si intende fino alle 4.30 della mattina del giorno dopo, quini un eventuale ritorno a casa dopo la mezzanotte è incluso nel prezzo! Per i costi di una <em>travelcard</em>, vedere <a href="http://www.tfl.gov.uk/tickets/faresandtickets/10628.aspx" target="_blank">questa pagina</a> navigando nel menu a sinistra (dovete specificare che tipo di <em>travelcard</em> volete e poi che tipo di tariffa si applica al vostro caso). Se siete in possesso di una <em>railcard</em> (ma se siete dei turisti è probabile che non sia il caso), <a href="http://www.tfl.gov.uk/tickets/faresandtickets/oneand3daytickets/11696.aspx" target="_blank">avete diritto ad uno sconto</a> se acquistate una <em>travelcard</em> giornaliera.</li>
<li><em>pay as you go</em>: ovviamente c&#8217;è anche la possibilità di pagare singolarmente per ogni viaggio che fate. A meno che non abbiate veramente bisogno di fare UN singolo viaggio attraverso la capitale britannica, vi sconsiglio di utilizzare questo sistema perché alla lunga diventa veramente costoso. In ogni caso, ci sono due modalità di utilizzare un biglietto <em>pay as you go</em>: ottenere un normalissimo biglietto cartaceo pagando allo sportello o ad una macchinetta, oppure caricare lo stesso biglietto, in forma elettronica, su una <em>Oyster Card</em>. Cos&#8217;è una <em>Oyster Card</em>, vi chiederete voi? E&#8217; una carta a radiofrequenza che sta diventando (o potrei dire &#8220;è diventata&#8221;) lo standard nel sistema dei trasporti londinese; il biglietto, invece che essere fisicamente emesso, viene caricato sulla vostra <em>Oyster Card</em> e ci rimane fino alla scadenza. E&#8217; possibile calcolare la tariffa che dovete pagare per un determinato percorso utilizzando questa pagina; come potete verificare voi stessi, i prezzi per <em>Oyster Card</em> sono nettamente inferiori a quelli ordinari, non dico la metà ma quasi (probabilmente per motivi di smaltimento delle code e risparmio di carta). <a href="https://oyster.tfl.gov.uk/oyster/entry.do" target="_blank">Qui</a> potete trovare ulteriori informazioni sulla Oyster Card ordinaria, <a href="http://visitorshop.tfl.gov.uk/English/introduction.htm" target="_blank">qui</a> invece trovate la pagina dedicata ai <em>visitor tickets</em>, biglietti ideati apposta per i turisti. Io penso che con un po&#8217; di accortezza di riesca a risparmiare qualcosa comprando semplicemente i biglietti ordinari, in ogni caso dipende da quello che avete intenzione di fare e come volete muovervi nella città.</li>
</ul>
<p><strong>Se invece devo viaggiare per l&#8217;Inghilterra, che mezzo di trasporto mi conviene prendere?</strong></p>
<p>Dipende essenzialmente dalla tratta e dal compromesso che siete disposti a raggiungere tra durata del viaggio e costo. Gli autobus sono generalmente (molto) più lenti dei treni, ma offrono tariffe a volte <strong>molto</strong> più economiche, oltre che (generalmente) la connessione <em>wireless</em> ad internet a bordo. I treni sono, per quanto riguarda la mia esperienza, molto efficienti e puntuali (tranne che quando nevica, ma questa è un&#8217;altra storia) però&#8230; si pagano. Io ho la Railcard 16-25, che mi dà diritto ad un terzo di sconto su tutte le tariffe ferroviarie, eppure ritengo abbastanza costosi anche i due terzi del biglietto che pago. Una particolare convenienza si trova usando un servizio di autobus a basso costo, chiamato <a href="http://www.megabus.com/" target="_blank">Megabus</a>, oppure se si trova una tratta con le cosiddette <em>funfares</em> di <a href="http://www.nationalexpress.com/" target="_blank">National Express</a>. Per fare un esempio, Southampton-Londra con il treno costa sulle 30 sterline, mentre con le <em>funfares</em> di National Express parte da sole cinque sterline. Ovviamente, ci impiega molto di più! Ultima cosa da aggiungere: nel caso in cui decidiate di viaggiare con il treno, comprare un biglietto andata è ritorno è <strong>estremamente</strong> più conveniente se le date di andata e ritorno sono ragionevolmente vicine; inoltre è consigliabile evitare di acquistare i biglietti all&#8217;ultimo momento perché i prezzi tendono ad aumentare.</p>
<p><strong>Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di viaggiare nei weekend?</strong></p>
<p>Prima di tutto il prezzo: tutto il weekend, compresa la mattina prima delle 9.30, viene considerato <em>off-peak</em> e quindi pagate di meno; ovviamente non fa differenza se viaggiate solo dopo le 9.30 in ogni caso. Il viaggio nei weekend è reso più piacevole dall&#8217;assenza della ressa di pendolari e lavoratori che ogni giorno della settimana, soprattutto negli orari di punta ma non solo, interessa i trasporti urbani londinesi; i weekend sono molto più tranquilli da questo punto di vista, anche a costo di avere servizi meno frequenti. Beh, ma ci dovrà pure essere uno svantaggio, no? Esatto <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile-big.png' alt=':D' class='wp-smiley' /> Non siete i soli a decidere di usare la tranquillità dei weekend, e anche le squadre di manutenzione (treno e metropolitana) decidono di lavorare durante i finesettimana, considerato il minor rischio di congestione. Come conseguenza, è probabile che una o più linee della metropolitana vengano chiuse completamente o parzialmente, e la stessa cosa può accadere con tratte ferroviarie (ad esempio, lo scorso finesettimana era stata chiusa la tratta Woking-Basingstoke sulla Londra-Southampton). Controllate sempre prima di mettervi in viaggio! <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Ho comprato e caricato una <em>travelcard</em> sulla mia Oyster card, ma ho bisogno di prendere il treno ed entrare in una zona non inclusa nella travelcard. Devo comprare il biglietto?</strong></p>
<p>Questa situazione capita abbastanza spesso, soprattutto quando bisogna recarsi in aeroporto. Che si tratti di <a href="http://www.heathrowairport.com/" target="_blank">Heathrow</a>, <a href="http://www.gatwickairport.com/" target="_blank">Gatwick</a>, <a href="http://www.london-luton.co.uk/" target="_blank">Luton</a> o <a href="http://www.stanstedairport.com/" target="_blank">Stansted</a>, l&#8217;aeroporto si troverà probabilmente all&#8217;esterno delle zone coperte dalla vostra <em>travelcard</em> (a dire il vero, solo Heathrow è compreso nelle zone di Londra &#8211; nella sei). In questo caso si può continuare ad usare la propria Oyster card, che &#8211; vi ricordo &#8211; è accettata anche dalle ferrovie nazionali e non solo dai trasporti londinesi, ma prima di iniziare il viaggio bisogna recarsi in biglietteria per applicare una <em>extension</em>, ovvero un&#8217;estensione che vi permette di &#8220;sforare&#8221; le zone coperte dalla <em>travelcard</em>, pagando solo la tratta aggiuntiva e non tutto il tragitto.</p>
<p><strong>Dove posso comprare il biglietto per il treno e come funziona il sistema tariffario?</strong></p>
<p>Sito di riferimento per i trasporti urbani a Londra: <a href="http://www.tfl.gov.uk" target="_blank">www.tfl.gov.uk</a></p>
<p>Sito di riferimento per i trasporti ferroviari a livello nazionale: <a href="http://www.nationalrail.co.uk" target="_blank">www.nationalrail.co.uk</a></p>
<p>Sito di riferimento per i pullman a livello nazionale: <a href="http://www.nationalexpress.com" target="_blank">www.nationalexpress.com</a></p>
<p>Cartina delle zone in cui è divisa Londra, per decidere quale <em>travelcard</em> acquistare: <a href="http://www.tfl.gov.uk/assets/downloads/lon_con.pdf" target="_blank">link</a></p>
<p><strong>Disclaimer</strong></p>
<p>Questo articolo è corretto (spero) al momento della pubblicazione; è tutta via probabile che con il passare del tempo vengano cambiate le regole e vengano aggiornati i siti linkati, con una possibile perdita di corrispondenza tra i link pubblicati in questo articolo e le pagine effettivamente pubblicate. Se vi accorgete che ci sono dei dettagli da sistemare, fatemelo sapere e provvederò al più presto! Prima di andare a comprare qualsiasi cosa <span style="text-decoration: underline;">controllate sempre sul sito ufficiale</span> dell&#8217;ente in questione, non voglio sentire cose tipo &#8220;Ma tu hai scritto che&#8230;&#8221; <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Laurea specialistica in Inghilterra: come iscriversi</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 22:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A grande, grandissima direi, richiesta scrivo questo intervento per spiegare al popolo italiano, o perlomeno alla parte di esso interessata, a chi rivolgersi e cosa fare per iscriversi ad un corso post-laurea qui in Inghilterra. Ci tengo a sottolineare che sono un povero e indifeso studente del primo anno che non ha ancora la più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A grande, grandissima direi, richiesta scrivo questo intervento per spiegare al popolo italiano, o perlomeno alla parte di esso interessata, a chi rivolgersi e cosa fare per iscriversi ad un corso post-laurea qui in Inghilterra. Ci tengo a sottolineare che sono un povero e indifeso studente del primo anno che non ha ancora la più pallida idea di quello che farà dopo aver ottenuto questa laurea, quindi prendete queste informazioni come riferimento e non per oro colato <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-1152"></span>Ma veniamo al dunque: la prima cosa che salta all&#8217;occhio è che la gestione delle iscrizioni è <strong>molto</strong> più decentrata per i costi post-laurea rispetto agli <em>undergraduate courses</em>, gestiti interamente dall&#8217;<a href="http://www.ucas.com/" target="_blank">UCAS</a>. Per frequentare un corso post-laurea in Inghilterra ci sono essenzialmente due strade da seguire. Una è <a href="http://www.ukpass.ac.uk/" target="_blank">UKPASS</a>, l&#8217;altra è contattare direttamente l&#8217;università alla quale si è interessati. In realtà non dovrete scegliere, perché ogni singola università ha una sola modalità di iscrizione. UKPASS è un servizio che, esattamente come <a href="http://www.ucas.com/" target="_blank">UCAS</a> fa per gli <em>undegraduate students</em>, si interpone tra le università che aderiscono e gli studenti e ne gestisce le comunicazioni e le richieste di iscrizione durante la fase iniziale del processo. Per verificare quale sistema è adottato dall&#8217;università che avete adocchiato, basta dare un&#8217;occhiata a <a href="http://www.ukpass.ac.uk/students/howtoapply/institutions" target="_blank">questa cartina</a> oppure consultare il sito dell&#8217;università stessa, sezione <em>postgraduate study</em>. Come si vede, molte università (tra cui l&#8217;<a href="http://www.soton.ac.uk/" target="_blank">università di Southampton</a>) preferiscono gestire le iscrizioni ai corsi <em>postgraduate</em> autonomamente. Inoltre &#8211; altra cosa importante da ricordare &#8211; non esiste una scadenza generale per le iscrizioni ad un corso <em>postgraduate</em>, perché ogni università è libera di decidere le proprie scadenze a seconda delle necessità.</p>
<p>Per scegliere a quali università fare domanda potete basarvi sulle classifiche ufficiali, come <a href="http://www.guardian.co.uk/education/series/university-guide-2012-subjects" target="_blank">quella del Guardian</a>, che prendono in considerazione diversi aspetti della vita universitaria. In ogni caso vi consiglio di andare sempre di persona a vedere com&#8217;è l&#8217;ambiente universitario prima di iscriversi&#8230; una visita di persona non fallisce mai <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Quindi, per riassumere la faccenda in termini estremamente semplici (leggi: se di quello che ho scritto sopra hai capito poco), le cose da fare sono:</p>
<ul>
<li>decidere cosa andare a studiare (e fino a qui ci siamo&#8230;);</li>
<li>consultare <a href="http://ukpass.prospects.ac.uk/pgsearch/UKPASSCourse" target="_blank">questa pagina</a> per verificare in quali università si può andare (notare che il sito UKPASS contiene, nel suo database, <strong>anche le informazioni per le università che non utilizzano UKPASS per il processo di iscrizione</strong>);</li>
<li>dopo che si è individuato il corso, andare sul sito internet dell&#8217;università per verificare dettagli e requisiti del corso in questione (ricordarsi sempre di entrare nella sezione &#8220;<em>Postgraduate study</em>&#8220;), nonché le modalità di iscrizione.</li>
</ul>
<p>Anche se all&#8217;inizio la faccenda può sembrare complicata, è in realtà molto semplice e lineare <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> Se avete altre domande lasciate un commento qua sotto oppure contattatemi utilizzando il form che trovate <a href="http://www.lucadegasper.com/blog/contatti/" target="_self">qui</a>, provvederò ad inserire le informazioni mancanti in questo articolo! <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Buon divertimento!</p>
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