Operatori telefonici in Inghilterra: O2

Questo intervento non ha lo scopo di comparare e mettere a confronto i diversi operatori telefonici che è possibile scegliere in Inghilterra, ma per parlarvi di quello che ho io: O2.

Ricezione del segnale

Per quanto mi riguarda, il segnale fornito da O2 non mi ha mai abbandonato nel momento del bisogno. C’è da dire, però, che non ho girato più di tanto e non mi sono mai allontanato dal sud dell’Inghilterra. Quest’estate passerò una decina di giorni in Scozia, attraversando anche lande deserte e solitarie, e sarà un’ottima occasione per mettere alla prova il segnale fornito da O2. :)

Costi

A mio parere un po’ altini, soprattutto per quanto riguarda le chiamate, ma i costi sono generalmente più alti in tutta l’Inghilterra e non solo con questo operatore. Gli SMS sono in linea con la media europea (0,10£ nazionali e, udite udite, sempre 0,10£ per gli internazionali – fino a poco tempo fa era 0,20£), mentre il prezzo per la navigazione WAP è veramente spropositato ed è assolutamente conveniente acquistare il pacchetto mensile se si ha intenzione di usarla più di un paio di volte.

Tariffe, opzioni e offerte

Sono convinto che si riesca a trovare convenienza con O2 solo se si riesce a trovare la tariffa adatta alle proprie esigenze. Continua a leggere »

Ingegneria aeronautica a Southampton: anno 1, semestre 1

Considerato che la settimana scorsa ho ricevuto i risultati della mia prima sessione di esami, direi che è giunto il momento di tirare le somme su questo primo semestre di ingegneria aeronautica all’università di Southampton. Non sono somme importanti, e in effetti il primo anno nelle università inglesi non ha molta rilevanza per quanto riguarda la laurea che si otterrà alla fine del corso; si tratta sempre e comunque, però, di un importante riscontro che uno studente ha venendo dall’estero: il primo impatto con l’ambiente universitario inglese e la vita (quasi) completamente autonoma. Continua a leggere »

Viaggiare in Inghilterra, alcuni consigli

Da viaggiatore più o meno abituale, avendo la necessità di spostarmi in Inghilterra (soprattutto nell’area metropolitana di Londra e lungo la tratta Londra-Southampton) ho imparato diverse cose che ho pensato di condividere con voi per rendervi la vita più facile se avete intenzione di fare un saltino da queste parti ma non avete le idee molto chiare su come funzionano i trasporti. Sia che siate arrivati su questa pagina perché cercavate informazioni su come muovervi a Londra, sia che ci siate capitati per puro caso, nel caso abbiate in programma una visita a Londra nel prossimo futuro vale la pena di darci un’occhiata, anche solo per farsi un’idea di come funzionano le cose. Ma iniziamo subito con le domande…

Con che mezzo di trasporto mi conviene muovermi a Londra?

Il mezzo di trasporto per eccellenza per muoversi a Londra è senza dubbio la Tube, ovvero la metropolitana. Innumerevoli stazioni, treni frequentissimi (e, nonostante questo, sempre pieni :D ) e la quasi impossibilità di perdersi (fatta eccezione per i labirinti di corridoi che bisogna percorrere per arrivare al binario desiderato, ma questo è parte del divertimento). Si riesce ad arrivare dall’altra parte della città non dico a tempo di record, ma in maniera estremamente più veloce che con i mezzi di superficie, come gli autobus, che purtroppo sono soggetti a intasamenti e traffico intenso, soprattutto negli orari di punta. Senza contare poi che la metropolitana è parte integrante della Londra da vedere, se non la si usa non si può aver detto di aver visitato la capitale britannica :P Continua a leggere »

Laurea specialistica in Inghilterra: come iscriversi

A grande, grandissima direi, richiesta scrivo questo intervento per spiegare al popolo italiano, o perlomeno alla parte di esso interessata, a chi rivolgersi e cosa fare per iscriversi ad un corso post-laurea qui in Inghilterra. Ci tengo a sottolineare che sono un povero e indifeso studente del primo anno che non ha ancora la più pallida idea di quello che farà dopo aver ottenuto questa laurea, quindi prendete queste informazioni come riferimento e non per oro colato ;)

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Gli inglesi e la neve: incompatiblita’ genetica?

Niente da fare, il rapporto tra la popolazione inglese e la neve è decisamente pessimo. Pochi giorni fa ha nevicato… ma poca roba, saranno stati sì e no cinque centimetri di neve per terra alla fine della fiera. Ebbene, in questo Paese ha iniziato a regnare il panico più totale. I trasporti sono stati la prima cosa a saltare, con cancellazioni di treni e autobus e ritardi di quelli che viaggiavano (fortunatamente, però, i ritardi in sé non sono un problema perché passa un treno ogni mezz’ora, poco importa che tutti i treni siano sfasati). Tristemente famoso ormai il caso Eurostar, i cui treni si sono bloccati per ben due volte a causa della neve che nel tunnel si scioglieva ed entrava nell’impianto elettrico del treno: una volta prima di Natale e di nuovo pochi giorni fa. Ci vorrà ancora un po’ per riportare la situazione alla normalità: ancora oggi, dopo almeno tre/quattro giorni dalla neve, i treni sono soggetti a cancellazioni essendo che i rotabili si trovano nei posti sbagliati nei momenti sbagliati. In pochi si sono degnati di spalare la neve dai marciapiedi o dalle strade secondarie; bastava che ogni residente andasse sul marciapiede di fronte alla propria casa con una palettina! E invece hanno lasciato la neve per terra, che in poco tempo si è trasformata in un’unica, gigantesca lastra di ghiaccio che mi permettere di andare comodamente da casa mia all’università scivolando in discesa. L’impianto di distribuzione del gas è arrivato al limite della propria capacità e tralasciando il fatto che non sanno come spargere il sale sui marciapiedi, ma lo buttano per terra a mucchietti, anche le riserve di ghiaia/sale stanno finendo e sono già stati fatti degli ordini per farne arrivare un po’ dall’estero (dalla Svezia, se non mi sbaglio). Purtroppo però (purtroppo? :D) i rifornimenti di ghiaia non sono arrivati in tempo all’università di Southampton, che ha deciso di chiudere i battenti lunedì, considerato che per domenica sono previste ulteriori nevicate.

Borse di studio in Inghilterra: aggiornamento

Come mi è stato fatto notare, si è reso necessario scrivere un aggiornamento sulla situazione borse di studio qui in Inghilterra. Ve l’avevo promesso ma poi non ho più avuto il tempo di farlo (diciamo pure che mi sono dimenticato :P).

Vi avevo scritto di rivolgervi a direct.gov.uk per fare la domanda per borse di studio ed eventualmente prestiti. Personalmente non ero interessato al prestito (che avrei potuto ottenere tranquillamente), e sfortunatamente non soddisfo i requisiti per ricevere una borsa di studio. Un’altra cosa che dovete assolutamente fare, però, è dare un’occhiata al sito dell’università in cui andrete. Oltre alle borse di studio elargite dal governo inglese, anche le singole università hanno borse di studio da assegnare ai propri alunni. Nel caso di Southampton, non è necessario fare alcuna domanda o richiesta in quando le borse di studio vengono attribuite automaticamente a chi di diritto.

In effetti, la settimana scorsa ho ricevuto un’e-mail seguita da una lettera, a sua volta seguita da un assegno di 1000£. Si tratta della R.J. Mitchell Scholarship for Academic Excellence Scholarship, attribuita dalla School of Engineering ai quaranta studenti che hanno ottenuto i risultati migliori l’anno precedente.

Quindi… controllate anche il sito della vostra università ;)

Regola di sopravvivenza: il tempo in Inghilterra

Vivendo in una città diversa da quella in cui si è sempre vissuti comporta naturalmente il fatto di doversi abituare al nuovo ambiente. Nello specifico, se la città in questione si trova in Inghilterra, tra le altre cose bisogna abituarsi anche al tempo. Il tempo meteorologico ovviamente, per fortuna il tempo dell’orologio è lo stesso che in tutto il resto del mondo (fuso orario a parte, ma questo è un altro discorso).

Scrivo questo intervento per illustrarvi una regola fondamentale, la cui conoscenza è assolutamente indispensabile al fine di una permanenza in Inghilterra priva di raffreddori e influenze strane (parla lui…):

Il tempo che c’è quando vai a dormire è esattamente l’opposto di quello che c’era quando ti sei svegliato la mattina.

Da cui si può ricavare, mediante una semplice sostituzione di variabile e una serie di altri accorgimenti matematici di minore entità:

Il tempo che c’è quando stai uscendo di casa è esattamente l’opposto di quello che ci sarà quando tornerai a casa.

Corollario: se ti stai vestendo e fuori c’è il sole, prendi l’ombrello; se invece piove, non dimenticare gli occhiali da sole.

Nel caso in cui non l’aveste capito, questo è un altro intervento semi-inutile (non si sa mai in realtà, magari qualcuno ne trarrà beneficio) che ha come unica conseguenza quella di abbassare lo standard di qualità già molto basso di questo blog, nonché la mia reputazione a livello internazionale. Tutta colpa della mancanza di ispirazione, ma vi prometto che appena ho qualcosa di serio da scrivere lo scrivo… per ora purtroppo dovrete accontentarvi di queste perle di saggezza! ;)

Università in Inghilterra: a presto la pagina dedicata

Un saluto a tutti i miei affezionatissimi lettori, questo è un altro intervento di servizio per segnalarvi la mia intenzione, considerato l’interesse che hanno riscosso le pagine dedicate all’università in Inghilterra, di creare una pagina dedicata a questo argomento, in modo che tutte le informazioni siano reperibili direttamente da lì e non negli interventi più o meno sparsi per il blog.

La creazione di questa pagina richiederà un po’ di tempo considerato che ho intenzione di riscrivere tutto da zero per creare un testo abbastanza organico e dotato di connessioni logiche :)

A presto

Natwest: gli sviluppi della faccenda

Considerato che adesso il mio conto corrente con Natwest è up and running, direi che è il caso di aggiornarvi su come si è evoluta la situazione da quando ho scritto il mio ultimo intervento.

Dopo circa una settimana dall’apertura del conto corrente sono arrivati a casa una serie di documenti, in ordine cronologico:

  • un documento che mi forniva il PIN della mia carta di debito, e che mi informava che nei giorni seguenti sarebbe arrivata la carta di debito vera e propria, insieme con le istruzioni per l’attivazione;
  • un documento che mi avvisava che nei giorni seguenti sarebbe arrivato un codice per attivare l’Internet Banking da casa;
  • la carta di debito vera e propria, con le istruzioni per l’attivazione. Attivabile tramite SMS, telefono, Internet o recandosi direttamente in filiale; io ho optato per quest’ultima possibilità in modo da attivare carta di debito ed Internet Banking in un colpo solo senza dover aspettare la lettera.

Dopo aver fatto ciò, tutti i servizi che avevo richiesto erano attivi: posso seguire da casa la situazione del mio conto e fare pagamenti (online e non) con la mia carta di debito. Contestualmente all’apertura dell’online banking ti chiedono se vuoi che ti venga spedito a casa un lettore di carte, che è necessario per fare determinate operazioni online, come ad esempio i bonifici. Una settimana dopo, eccolo là nella buca delle lettere :)

Una sola cosa strana mi è successa: l’altro giorno, non essendo ancora in possesso del lettore di schede per farlo da casa, sono andato in filiale per fare un bonifico all’università, e… mi hanno detto che non potevano farlo! Ma come? Sei una banca… com’è che non riesci a fare un bonifico? Vai a capire… ;(

Riconoscimento di un titolo di studio inglese in Italia

Come al solito, l’Italia deve distinguersi dal resto del mondo e non  aderire agli standard europei per quanto riguarda i titoli di studio universitari. :) Nessun procedimento automatico o meramente burocratico: per ottenere il riconoscimento bisogna innanzitutto dotarsi della cosiddetta “dichiarazione di valore” del titolo di studio di cui si è in possesso, da richiedere al consolato italiano del Paese in cui si studia (nel mio caso, al consolato italiano vicino a Victoria station a Londra). In seguito bisogna rivolgersi ad un’università italiana e fornire tutti i documenti necessari riguardanti la laurea di cui si è in possesso (eventualmente tradotti in italiano) in modo che essa possa valutare gli esami sostenuti, compararli ai propri e decidere se riconoscere il titolo integralmente o se richiedere di dare eventuali esami aggiuntivi.

In alternativa, si può trovare lavoro all’estero come laureato e farsi riconoscere in Italia solamente la professione (e.g. ingegnere aeronautico), ma non il titolo accademico vero e proprio.

Come nota aggiungerei che se l’intenzione è quella di lavorare nel privato, molto spesso la laurea inglese (o di altro Paese europeo) viene accettata così com’è e non si rende necessario alcun processo di riconoscimento. In alcuni casi, anche nei concorsi pubblici la laurea estera viene accettata così com’è.

Per ulteriori informazioni consultare il sito del CIMEA.

Conto in banca per chi studia nel Regno Unito

Nel mio recente viaggio-missione segreta a Londra, ho anche indagato su come aprire un conto in banca in qualità di studente per gestire le mie finanze.

Aspettative prima di informarmi:

  • vado in un ufficio della Natwest, una banca che mi è stata consigliata da molte persone, studenti e non; hanno ottime agevolazioni per gli studenti con addirittura una Railcard 16-25 in omaggio per cinque anni, una chiavetta USB in omaggio e sconti vari, il tutto senza spesa alcuna, e apro un bel conto corrente per studenti. Il tasso di interesse sul conto è praticamente irrilevante, ma non importa; in compenso, avrò la possibilità di fare degli overdraft, ovvero di “andare in negativo” senza spese, di ottenere una carta di debito ed una carta di credito.

Dopo essermi informato:

  • alla Natwest, così come in tutte le altre banche (tra cui HSBC e Lloyds), non è possibile aprire uno Student account se non si è stati permanentemente residenti nel Regno Unito almeno nei tre anni precedenti. Ma allora perché lo chiamano Student account se uno student non può aprirlo? Mah! (l’Inghilterra sta virando verso il modo di fare italiano, la cosa è preoccupante :D)
  • Ripieghiamo su un conto corrente “basic”, il cosiddetto “Step account“, che mi permette di avere tutto quello che mi dava lo Student account, compresa carta di credito e carta di debito, eccetto gli overdrafts. Peccato, come studente faceva comodo avere la possibilità di gestire in modo così elastico le finanze. Bisogna quindi rinunciare anche alla Railcard 16-25 quinquennale, che sarebbe stata parecchio utile. In ogni caso, penso sia possibile, dopo un determinato periodo di tempo, richiedere un arranged overdraft in caso di necessità, potendo quindi andare in negativo senza spese.

Il modulo di richiesta di apertura del conto è già compilato, i documenti sono pronti, lunedì 28 settembre andrò nella filiale della Natwest presente all’interno del campus ad aprire questo benedetto conto, dal quale posso poi pagare la prima rata delle tasse universitarie e dell’accommodation. Non mi aspetto che non sorgano altri problemi, ma ormai mi ci sono abituato :)

Treni inglesi e la Railcard 16-25

Per tutti coloro che andranno a studiare in Inghilterra, ma anche per chi ha in programma di passare un po’ di tempo lassù e ha in programma di viaggiare un po’ (e ha un’età compresa tra i 16 ed i 25 anni), ho un consiglio per voi: appena arrivate, già in aeroporto, andate nella biglietteria della stazione e richiedete una Railcard 16-25. Pagando meno di 30£ per l’emissione, avrete diritto allo sconto di un terzo su tutti i biglietti ferroviari (e non solo) nel Regno Unito. Qui una lista di tutti gli sconti disponibili (tra l’altro, scopro adesso che lo sconto di applica anche ai trasporti urbani londinesi quando si paga con la formula pay as you go tramite Oyster card, il che è fantastico).

Se la vostra età è compresa tra i 16 ed i 25 anni, sarà sufficiente avere con voi una prova della vostra età (la mia carta d’identità italiana è andata benissimo, anche se so che non la vedono sempre di buon occhio), una fototessera formato passaporto e, per risparmiare un bel po’ di tempo, il modulo di richiesta già compilato da presentare allo sportello.

Buon viaggio a tutti :D

Borse di studio e prestiti per l’università in Inghilterra

In seguito alla mia incursione in Inghilterra di qualche settimana fa, comprensiva di visita alla mia futura università con l’obiettivo di ottenere determinate informazioni, posso affermare che le borse di studio rilasciate dalle università inglesi agli studenti senza la residenza nel Regno Unito sono parecchio rare; invece, a praticamente tutti è consentito richiedere un prestito per pagare le tasse universitarie (che verrà versato direttamente all’università), in modo da poter pagare con più calma se ci si trova momentaneamente a corto di denaro.

Sempre restando nell’ambito del Regno Unito, il sito di riferimento per gli aiuti finanziari (sia prestiti che borse di studio) agli studenti sia inglesi che europei che del resto del mondo è direct.gov.uk, e più precisamente questa sezione del sito. E’ possibile scaricare, compilare e spedire un modulo* entro nove mesi dalla data di inizio del corso, che verrà analizzato dalle autorità competenti, dalle quali poi si verrà ricontattati per ottenere maggiori informazioni nel caso in cui sia possibile ricevere un aiuto finanziario.

Ho come un presentimento di non riuscire ad ottenere alcunché dal governo inglese. Come al solito mi appellerò alle grazie di mamma Provincia (ma anche lì è difficile, non andando a studiare in un Paese tedescofono).

* il link postato è parecchio arzigogolato e probabilmente al primo aggiornamento del sito direct.gov.uk non funzionerà più; per arrivare al modulo se il link non funziona, è sufficiente entrare nella pagina “student finance” linkata in precedenza e poi entrare nella sezione riservata agli studenti europei

In partenza per la Spagna

Nonostante il sonno arretrato (è una settimana che dormo cinque ore a notte correndo come un pazzo durante il giorno) ho ancora le forze per trascinare con fatica le dita sulla tastiera di questo computer per dirvi che quando leggerete questo messaggio, sempre che la funzione di pubblicazione programmata di Wordpress funzioni, sarò in viaggio verso la Spagna! Giorno della partenza a parte (sveglia alle 2.00) spero di riuscire a recuperare un po’ di ore di sonno in questa vacanza, se non altro dormendo almeno sette ore a notte, indipendentemente da quanta fatica si faccia durante il giorno :) Infatti, nonostante il nome “Spagna” richiami subito alla mente villaggi turistici, isole e mare caldo, la nostra vacanza sarà di tutt’altro tipo: visitiamo città con relativi monumenti, molto più interessante che passare tre settimane in un villaggio turistico inutile ma purtroppo anche più stancante.

Gli aggiornamenti di questo blog, per i motivi sopra elencati, saranno forse un po’ meno frequenti di quanto già non siano, ma confidando nella rete wireless presente negli alberghi conto di poter scrivere a proposito delle nostre peripezie. Giusto così lo sapete, la prima tappa è Barcellona e il viaggio prevede anche di passare per il Portogallo (Lisbona, probabilmente) e una tappa finale nella mia bellissima Tübingen prima di tornare definitivamente a casa il 30 agosto. Definitivamente per modo di dire, considerato che il 4 settembre si riparte alla volta dell’Inghilterra per sbrigare un po’ di faccende riguardanti l’università per poi tornare il 9 e ripartire – stavolta definitivamente – dopo una decina di giorni, forse facendo tappa a Helgoland da Mons. Iacone.

A questo punto non vi rimane che augurarmi buon viaggio :D Al prossimo aggiornamento!

Univerisità in Inghilterra, la risposta definitiva!

Ero convinto di averlo già scritto, e invece mi sono accorto che avevo preparato l’intervento ma non lo avevo ancora pubblicato :-p

Ebbene, il tre giugno (con un giorno abbondante di anticipo rispetto alla scadenza, quindi) ho finalmente inviato la mia risposta definitiva – speriamo – tramite l’Ucas: il corso di Ingegneria Aerospaziale a Southampton!

Dalle statistiche del blog vedo che molte persone “sbarcano” su questo sito cercando con Google – o chi per lui – informazioni su come ci si iscrive all’università in Inghilterra… visto che ormai sono su questa strada, continuerò a scrivere cose riguardanti questo argomento, non si sa mai che a qualcuno tornino utili :-) Come sempre (e come state già facendo) se avete domande contattatemi oppure lasciate un commento ad un intervento rilevante del blog e vi risponderò appena trovo il tempo!

In ogni caso i miei dubbi riguardo questa scelta li sapete già… speriamo in bene :-) Torno a studiare Verga e Pascoli per l’esame valà!

Saluti&baci :-)