Come si fa: liberare memoria su un cellulare Android

Un problema che ho avuto recentemente con il mio “vecchio” HTC Desire è il problema della memoria piena. Sui moderni smartphone esistono quattro tipi di memoria:

  • la ROM, memoria di sola lettura, dove è salvato il sistema operativo e le applicazioni di sistema;
  • la RAM, memoria volatile che viene azzerata quando il telefono si spegne e che viene usata dalle applicazioni aperte;
  • la scheda di memoria, usata per salvare dati ed applicazioni dell’utente;
  • la memoria interna, usata allo stesso modo della scheda di memoria.

E’ proprio la memoria interna del telefono la causa dei problemi, ed inesorabilmente, quando si raggiungono i 20MB disponibili in alto a sinistra appare l’icona che segnala che la memoria del telefono è quasi piena, bloccando sincronizzazioni ed aggiornamenti (inclusi contatti e posta elettronica) fino a che non viene liberata ulteriore memoria. Continua a leggere »

Android 2.2 sull’HTC Desire (con firmware T-Mobile)

Finalmente, dopo anni luce di attesa, Android 2.2 è stato rilasciato anche a chi come me ha un telefono inglese il cui firmware è bloccato con T-Mobile. Aggiornamento scaricato tramite rete Wi-Fi, non troppo lento per fortuna (ci ha messo circa cinque minuti a scaricare i dati, più altri dieci minuti per installare l’aggiornamento ed essere nuovamente operativi).

Nessuna novità troppo rilevante a dire il vero. Rinnovato il layout della tastiera on-screen, ora finalmente compare un tastino in basso per cambiare al volo (alleluja!) la lingua di digitazione, cosa molto comoda per me che scrivo metà messaggi in inglese e metà in italiano. E’ stata implementata la funzione di tethering della connessione, che permette di condividere la connessione ad internet del telefono tramite la creazione di una rete wireless a cui possono connettersi altri apparecchi, cosa estremamente utile quando serve connettersi ad internet al volo con il portatile ma non si ha una rete wireless a disposizione. Un’altra novità che ho sperimentato è la possibilità di specificare come sbloccare il telefono: in origine era prevista solamente l’opzione pattern (ovvero il telefono viene sbloccato tracciando con il dito il percorso corretto sullo schermo), mentre ora è anche possibile impostare un PIN numerico o una classica password. Il problema con il pattern è essenzialmente che, se si sblocca il telefono con le mani non perfettamente pulite, rimane sul monitor la traccia del dito, che può essere usata da altri per risalire al vostro codice.

Modifiche minori sono state anche introdotte nella gestione dei messaggi, e aggiungo che ora sono sincronizzabili anche gli eventi di facebook, che vengono automaticamente inseriti nel calendario del telefonino, cosa che letteralmente mi salva il culo (perdonate l’espressione) con i compleanni… era impossibile reinserire TUTTI i compleanni manualmente (e quindi se negli ultimi mesi non vi ho fatto gli auguri non era solo colpa mia!) 😀

Altre novità al momento non ne ho scoperte e in termini di prestazioni non ho notato nessun cambiamento rilevante… ma spero vivamente che sia stata migliorata la gestione e la compatibilità del bluetooth, visto che non mi aveva completamente soddisfatto non riuscendosi a connettersi con alcune periferiche.

HTC Desire: aspettando l’aggiornamento a Froyo 2.2

Dopo il rilascio da parte di Google della nuova versione di Android, le aziende produttrici di telefoni cellulari stanno lentamente rendendo disponibile il nuovo sistema operativo sui loro telefoni. Purtroppo il mondo non è tutto rose e fiori e, mentre chi ha acquistato il telefono unbranded (ovvero senza il firmware personalizzato da una compagnia telefonica) ha potuto aggiornare il proprio telefono quasi subito, coloro che hanno un telefono branded dovranno aspettare che l’aggiornamento venga rilasciato dalla loro compagnia telefonica.

Nel mio caso, devo aspettare che T-Mobile si decida a muovere le chiappe, a quanto pare ancora fino a settembre 🙁

Nuovi acquisti: HTC Desire

Ebbene sì, anche io mi sono deciso a cambiare cellulare! Il mio “vecchio” Nokia E65, dopo anni di onorevole servizio, se ne va in pensione e lascia il posto all’HTC Desire. Questi anni di convivenza con l’E65 sono stati privi di particolari inconvenienti, tranne quando è diventato inutilizzabile a causa del cavo di connessione al computer difettoso durante l’aggiornamento del firmware. Volendo segnalare altri problemi dati in questi anni dall’E65, seppur di minor importanza, ci sono l’usura della ghiera di navigazione, che è veramente di bassa qualità, e il fatto che il sensore di luminosità, dopo un po’, smette misteriosamente di funzionare. Notate che questi problemi si sono verificati entrambi sia con il primo E65 che ho avuto, che con quello sostitutivo che ho ottenuto avvalendomi della garanzia.

Ma veniamo all’argomento vero e proprio di questo articolo, l’HTC Desire. Prima che iniziate a leggere la recensione, una premessa è doverosa: questa non vuole essere un’analisi esaustiva delle caratteristiche del telefono, ma semplicemente una valutazione di quelle che sono le caratteristiche dell’apparecchio rispetto a quelle che sono le mie esigenze ed aspettative. Continua a leggere »

Google e il Nexus One: una storia controversa

È recente la notizia che Google, distributrice del Nexus One (prodotto in esclusiva da HTC), abbia dichiarato che continuerà a monitorare i problemi manifestati dal telefonino, ma che non si impegnerà più a risolverli rilasciando patch appositamente sviluppate. Non ho ben capito se la cosa sia stata effettivamente detta dai rappresentanti di Google o se sia solo un’interpretazione di qualcuno, ma a quanto pare se volete acquistare un telefonino HTC con Android vi conviene puntare sul nuovo HTC Desire (notizie fresche a breve a questo proposito…) piuttosto che sul Nexus One, considerato che si tratta essenzialmente dello stesso hardware con alcune differenze per quanto riguarda il sistema operativo installato soprattutto in termini di personalizzazione. Continua a leggere »