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	<title>Dega&#039;s blog &#187; google</title>
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	<description>Qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza.</description>
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		<title>Non si può fare tutto e bene: Google Movies</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 10:12:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google mi impressiona ogni volta per la quantità di informazioni che riesce a raggruppare e a mettere a disposizione di chiunque abbia una connessione ad internet. Molte informazioni vengono rese reperibili in gran segreto, senza che nessuno se ne accorga&#8230; fino a che non ci incappa cercando, ad esempio, informazioni sui voli aerei (guardate in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.google.it/" target="_blank">Google</a> mi impressiona ogni volta per la quantità di informazioni che riesce a raggruppare e a mettere a disposizione di chiunque abbia una connessione ad internet. Molte informazioni vengono rese reperibili in gran segreto, senza che nessuno se ne accorga&#8230; fino a che non ci incappa cercando, ad esempio, <a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;source=hp&amp;biw=1920&amp;bih=930&amp;q=voli+da+verona+a+londra&amp;oq=voli+da+verona+a+londra&amp;aq=f&amp;aqi=g1g-v3&amp;aql=&amp;gs_sm=e&amp;gs_upl=1356l3384l0l3479l23l15l0l5l5l0l216l1410l1.8.1l10l0" target="_blank">informazioni sui voli aerei</a> (guardate in cima ai risultati di ricerca). Voli, conversione tra <a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;safe=off&amp;biw=1920&amp;bih=930&amp;q=50+metri+in+piedi&amp;oq=50+metri+in+piedi&amp;aq=f&amp;aqi=&amp;aql=&amp;gs_sm=e&amp;gs_upl=9799l11006l0l11086l14l8l0l3l1l1l271l846l1.3.1l5l0" target="_blank">unità di misura</a> e <a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;source=hp&amp;biw=1920&amp;bih=930&amp;q=50+euro+in+dollari&amp;oq=50+euro+in+dollari&amp;aq=f&amp;aqi=g2&amp;aql=&amp;gs_sm=e&amp;gs_upl=2269l4987l0l5115l18l14l0l6l6l0l200l1177l1.6.1l8l0" target="_blank">valute</a>, semplici <a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;safe=off&amp;biw=1920&amp;bih=930&amp;q=2%2B3&amp;oq=2%2B3&amp;aq=f&amp;aqi=g2g-v2&amp;aql=&amp;gs_sm=e&amp;gs_upl=9892l10091l0l10211l3l2l0l0l0l0l155l263l0.2l2l0" target="_blank">operazioni matematiche</a> e molto altro.</p>
<p>Tra le varie informazioni messe a disposizione ci sono anche gli orari dei film in programmazione in una certa zona. Il servizio, al quale si può accedere digitando <a href="http://www.google.com/movies" target="_blank">google.com/movies</a>, indicizza automaticamente i siti internet dei cinema nelle varie località e permette di visualizzare gli orari di programmazione semplicemente scrivendo, nella parte sinistra della pagina, l&#8217;area in cui ci si trova. Ad esempio, <a href="http://google.com/movies?near=bolzano" target="_blank">questi</a> sono in film in programmazione vicino a Bolzano.</p>
<p>Il problema, in questo caso, è che il sistema di indicizzazione e aggregazione delle informazioni è assolutamente rigido e blindato. Non c&#8217;è modo di segnalare un errore, rettificare un orario, oppure segnalare un altro cinema (e ce ne sarebbero <strong>molti</strong> altri in zona). Il rischio è che la gente che come me si fida (quasi) ciecamente di Google, prenda per buone queste informazioni, iniziando a frequentare solamente le sale segnalate dal sito e continuando ad ignorare la presenza di altri cinema (a Bolzano ci sono anche il <a href="http://www.cinemaeden.bz.it/" target="_blank">cinema Eden</a> ed il <a href="http://www.cineforum.bz.it/" target="_blank">Cineforum</a>).</p>
<p>Io ti ringrazio, Google, per la tua onnipotenza, ma&#8230; se fai le cose, falle bene!</p>
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		<title>Google e il Nexus One: una storia controversa</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 22:47:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È recente la notizia che Google, distributrice del Nexus One (prodotto in esclusiva da HTC), abbia dichiarato che continuerà a monitorare i problemi manifestati dal telefonino, ma che non si impegnerà più a risolverli rilasciando patch appositamente sviluppate. Non ho ben capito se la cosa sia stata effettivamente detta dai rappresentanti di Google o se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È recente la notizia che Google, distributrice del <a href="http://www.google.com/phone" target="_blank">Nexus One</a> (prodotto in esclusiva da <a href="http://www.htc.com/" target="_blank">HTC</a>), abbia dichiarato che continuerà a monitorare i problemi manifestati dal telefonino, ma che non si impegnerà più a risolverli rilasciando <em>patch</em> appositamente sviluppate. Non ho ben capito se la cosa sia stata effettivamente detta dai rappresentanti di Google o se sia solo un&#8217;interpretazione di qualcuno, ma a quanto pare se volete acquistare un telefonino HTC con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Android" target="_blank">Android</a> vi conviene puntare sul nuovo <a href="http://www.htc.com/uk/product/desire/overview.html" target="_blank">HTC Desire</a> (notizie fresche a breve a questo proposito&#8230;) piuttosto che sul Nexus One, considerato che si tratta essenzialmente dello stesso hardware con alcune differenze per quanto riguarda il sistema operativo installato soprattutto in termini di personalizzazione.<span id="more-1400"></span></p>
<p>Dire che la notizia mi ha lasciato interdetto è dir poco, anche perché ero seriamente interessato ad acquistare il Nexus One al momento del rilascio in Inghilterra, avvenuto a fine aprile. Questa comunicazione è un messaggio abbastanza chiaro: per Google il Nexus One è stato un esperimento di marketing, un primo contatto diretto con il mercato della telefonia mobile, mercato ancora inesplorato per l&#8217;azienda americana tranne che per lo sviluppo di Android, sistema operativo per telefonini e non solo la cui popolarità è in costante aumento e al quale, con ogni probabilità, continuerà a dedicarsi. Ciò che è sicuro è che gli esperimenti andranno avanti, come comunicato dalla stessa Google: il Nexus è solamente il primo di una serie di Google-fonini che permetteranno all&#8217;azienda di migliorare progressivamente le proprie scelte grazie al contatto diretto con i clienti finali.</p>
<p>Nota a margine per gli interessati: da poco <a href="http://punto-informatico.it/2891015/PI/News/android-22-pronto-sfidare-tutti.aspx" target="_blank">è stata annunciata la nuova versione di Android</a>, la 2.2 (Froyo).</p>
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		<title>Perché usare Google Documents? (E perché no?)</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 17:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google Documents è la piattaforma di produttività personale made in Google. La sua particolarità? Essere completamente online, non esistono programmi da installare sul proprio computer o cose del genere: tutto quello di cui si ha bisogno è una connessione ad internet, un browser (possibilmente funzionante, quindi evitiamo Internet Explorer &#8211; scherzo, ovviamente&#8230; o forse no), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://docs.google.com/" target="_blank">Google Documents</a> è la piattaforma di produttività personale made in <a href="http://www.google.it/" target="_blank">Google</a>. La sua particolarità? Essere completamente online, non esistono programmi da installare sul proprio computer o cose del genere: tutto quello di cui si ha bisogno è una connessione ad internet, un browser (possibilmente funzionante, quindi evitiamo <a href="http://www.microsoft.com/italy/windows/internet-explorer/default.aspx" target="_blank">Internet Explorer</a> &#8211; scherzo, ovviamente&#8230; o forse no), una tastiera e qualcosa da scrivere (o qualche file da caricare). Ciò che a mio avviso rende Google Documents un servizio molto interessante è il fatto che sia veloce, essenziale e facile da usare. I documenti salvati, siano documenti di testo, fogli di calcolo, PDF, pagine web o presentazioni, sono accessibili dovunque, senza problema di compatibilità alcuno: poiché tutto viene caricato all&#8217;interno del browser non è necessario installare <a href="http://office.microsoft.com/it-IT/default.aspx" target="_blank">Microsoft Office</a>, <a href="http://it.openoffice.org/" target="_blank">OpenOffice</a> o programmi analoghi per leggere ed editare i propri files. Personalmente, lo trovo molto comodo in università, magari quando si lavora in gruppo su un progetto e c&#8217;è la necessità di condividere files che ognuno può andare ad editare, ma che al tempo stesso siano accessibili, nella loro versione più aggiornata, da ognuno.<span id="more-1243"></span> A questo proposito segnalo anche le funzionalità di condivisione messe a disposizione da Google Documents, che permettono di tenere un documento privato, pubblico, oppure renderlo visibile solo ad un determinato gruppo di persone che possiamo andare a definire quando modifichiamo le impostazioni di condivisione. Altro fattore che gioca a favore di Google Documents è la compatibilità. E&#8217; infatti possibile caricare file di svariati formati, tra cui pdf, doc/docx, odt, sxw, rtf, txt, htm/html, ppt/pps, xls/xlsx, ods, csv, tsv (mai sentito) e tsb (mai sentito)&#8230; sicuramente avrò dimenticato qualche formato, ma potete comunque rendervi conto della grande versatilità di Google Documents.</p>
<p>Ovviamente però, non è tutto oro quello che luccica e anche Google Documents ha le sue pecche (per fortuna, dico io). Se il documento che bisogna redarre è di particolare importanza, o se la grafica e l&#8217;impaginazione sono aspetti fondamentali del progetto a cui si sta lavorando, si dovrebbe prendere in considerazione l&#8217;idea di ricorrere a strumenti di condivisione più &#8220;tradizionali&#8221;. Infatti, nonostante sia compatibile con un grandissimo numero di formati, quando si carica un file la conversione al &#8220;formato Google Docs&#8221; spesso e volentieri non digerisce la formattazione del documento originale al 100% e tende ad introdurre delle &#8220;piccole novità&#8221; che potrebbero rivelarsi particolarmente spiacevoli se si tratta di un documento lungo e/o importante. La stessa cosa, ovviamente, vale per il procedimento inverso: se un documento viene creato direttamente da Google Documents e poi esportato, da una parte le limitate funzionalità di formattazione disponibili online e dall&#8217;altra un algoritmo di conversione non proprio ottimizzato penalizzano la grafica del documento che state esportando e rendono necessaria una revisione successiva della formattazione.</p>
<p>Quindi, per farla breve: Google Documents? Ottimo strumento, e ve lo consiglio caldamente se dovete condividere un documento, accedervi da più postazioni durante la giornata o se siete in più di una persona a lavorarci, però attenzione alla formattazione dei documenti importanti. Se decidete di trasferirli online, conservate sempre l&#8217;originale e dopo il caricamento verificate il risultato: se la conversione non vi soddisfa, siete sempre in tempo per tornare indietro!</p>
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		<title>Google Adsense dopo 11 mesi</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 09:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sempre contestualmente all&#8217;Operazione Trasparenza a cui questo blog aderisce, segnalo ai miei gentilissimi lettori che cliccando sulle (bruttissime) inserzioni pubblicitarie di questo blog hanno contribuito a generare un reddito non ancora incassabile di 5,55€ E&#8217; molto poco considerato che sono passati ben 11 mesi dall&#8217;introduzione di Google Adsense su questo blog (una media di 0,46€ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre contestualmente all&#8217;<em>Operazione Trasparenza</em> a cui questo blog aderisce, segnalo ai miei gentilissimi lettori che cliccando sulle (bruttissime) inserzioni pubblicitarie di questo blog hanno contribuito a generare un reddito non ancora incassabile di 5,55€ <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E&#8217; molto poco considerato che sono passati ben 11 mesi dall&#8217;introduzione di <a href="http://www.google.com/adsense" target="_blank">Google Adsense</a> su questo blog (una media di 0,46€ al mese, quindi), ma sinceramente non mi aspettavo di più ed è sempre e comunque meglio di niente.</p>
<p>Se i <a href="http://www.lucadegasper.com/blog/2010/02/novita-sul-blog-offrimi-un-caffe-e-anteprime-in-homepage/" target="_self">cambiamenti recentemente apportati</a> me lo consentiranno, toglierò questi odiosi bannerini al più presto! <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-naughty.png' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Novità sul blog: offrimi un caffè e anteprime in homepage</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 17:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di tanto in tanto apporto cambiamenti al blog ma ogni volta che lo faccio mi piace sempre scrivere cos&#8217;ho fatto e perché, soprattutto quando il cambiamento influenza la vostra navigazione all&#8217;interno del sito Ebbene sì, come vi avevo già anticipato tempo fa, la novità questa volta consiste nell&#8217;introduzione del famigerato link &#8220;offrimi una birra&#8221; alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di tanto in tanto apporto cambiamenti al blog ma ogni volta che lo faccio mi piace sempre scrivere cos&#8217;ho fatto e perché, soprattutto quando il cambiamento influenza la vostra navigazione all&#8217;interno del sito <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ebbene sì, come vi avevo già anticipato tempo fa, la novità questa volta consiste nell&#8217;introduzione del famigerato link &#8220;offrimi una birra&#8221; alla fine di ogni articolo <span style="text-decoration: line-through;">e nella barra laterale</span> (non ancora), opportunamente modificato considerato che a) la birra non mi piace e b) mi accontento anche di molto meno! Quindi un caffè è sufficiente <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> Esso va in parte a sovrapporsi a <a href="http://www.google.com/adsense" target="_blank">Google Adsense</a>, che per ora rimarrà presente ma conto di poterne rimuovere gli odiosi bannerini quanto prima se qualche buona anima che ha trovato utili le informazioni lette su questo blog decide di supportarlo <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> Tutto quello di cui avete bisogno è un mouse (con la relativa mano) per fare clic sulla tazzina che vedete in fondo ad ogni articolo ed un account <a href="http://www.paypal.it/">Paypal</a>.</p>
<p>Altra modifica che potreste aver notato è il fatto che ora nella <em>homepage</em> non sono più visibili gli articoli per intero, ma solo delle anteprime: per continuare la lettura è sufficiente cliccare sull&#8217;apposito link situato in fondo ad ogni anteprima (lo so, lo so, questo articolo è stato pubblicato per intero). I motivi che mi hanno spinto ad apportare questo cambiamento sono essenzialmente pratici: ci stanno più interventi in homepage, senza avere una pagina chilometrica. Se siete interessati a fare una cosa simile con il vostro blog <a href="http://wordpress.org/" target="_blank">wordpress</a>, potreste trovare utile <a href="http://www.lucadegasper.com/blog/2010/02/wordpress-come-mostrare-sono-parte-di-un-articolo-in-homepage/#more-1174" target="_self">questo articolo</a> che ho pubblicato pochissimo tempo fa! <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per oggi da Southampton è tutto, rimanete sintonizzati!</p>
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		<title>Bing vs Google, e ho detto tutto</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 09:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ok, va bene: io sarò di parte e parto con dei preconcetti che a me stesso non piacciono, ma non posso farne a meno. Questo intervento più che contenere informazioni per voi, è una domanda; non che speri in qualche risposta, si sa che la reattività dei miei lettori è piuttosto bassa, prendetelo come un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, va bene: io sarò di parte e parto con dei preconcetti che a me stesso non piacciono, ma non posso farne a meno.</p>
<p>Questo intervento più che contenere informazioni per voi, è una domanda; non che speri in qualche risposta, si sa che la reattività dei miei lettori è piuttosto bassa, prendetelo come un invito a pensarci su. La domanda ve l&#8217;ho già fatta nel titolo: qualcuno di voi usa <a href="http://www.bing.com/" target="_blank">Bing</a> come motore di ricerca e sa dirmi perché lo preferisce a <a href="http://www.google.it/" target="_blank">Google</a>? Sia chiaro, non voglio criticare Bing (ma che nome è? Ok, un punto per la simpatia), vorrei solo capire quali sono i suoi punti forti che portano alcune persone a preferirlo ad altri motori di ricerca&#8230; chissà, potrei addirittura prendere in considerazione un&#8217;eventuale conversione <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-naughty.png' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Google è un motore di ricerca leggero, veloce, personalizzabile, con un database da fare impressione e &#8211; diciamocelo &#8211; &#8220;se non si trova su Google, non si trova da nessuna parte&#8221;!</p>
<p>E allora, perché Bing? <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Google va verso la ricerca live</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 09:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google non si ferma mai ed ora ha aggiunto una nuova funzionalità al suo motore di ricerca: la ricerca in real time. In cosa consiste? Molto semplice: quando si effettua una ricerca, i risultati non includeranno solo le classiche pagine web indicizzate periodicamente dal motore di ricerca tramite i cosiddetti bot, ma anche contenuti live [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google non si ferma mai ed ora ha aggiunto una nuova funzionalità al suo motore di ricerca: la ricerca in real time. In cosa consiste? Molto semplice: quando si effettua una ricerca, i risultati non includeranno solo le classiche pagine web indicizzate periodicamente dal motore di ricerca tramite i cosiddetti <em>bot</em>, ma anche contenuti <em>live </em>appunto, come gli stati di <a href="http://it.facebook.com/" target="_blank">Facebook</a> e di <a href="http://twitter.com" target="_blank">Twitter</a> o i nuovi interventi sui blog della rete, che vengono indicizzati dal sito in tempo reale (o quasi) e che vengono resi disponibili entrando nelle opzioni di ricerca e selezionando il lasso di tempo a cui siamo interessati, ad esempio &#8220;ultime 24 ore&#8221;.</p>
<p>Molto interessante direi, soprattutto se si ha bisogno di informazioni aggiornate su qualche tema particolare <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> Un po&#8217; difficile, secondo me, che il &#8220;navigante medio&#8221; riesca ad accedere a questa funzionalità, nel senso che è nascosta abbastanza bene, ma chi sa dove mettere le mani ne gioverà sicuramente.</p>
<p><span style="font-size: x-small;">Doverosa nota a margine: questa notizia risale all&#8217;8 dicembre ma è rimasta a decantare nella sezione &#8220;bozze&#8221; del blog per qualche settimana <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-naughty.png' alt=':P' class='wp-smiley' /> </span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">http://news.bbc.co.uk/1/hi/technology/8400230.stm</span></p>
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		<title>Google Wave</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 08:13:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[informatica e tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[invito]]></category>
		<category><![CDATA[iscrizione]]></category>
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		<description><![CDATA[Avete già sentito parlare di Google Wave? Questo servizio è stato da poco lanciato in anteprima da Google, il che significa che non è ancora pubblico ma funziona con un sistema di inviti: ogni membro ha un certo numero di inviti da destinare ai propri amici, numero che viene controllato da Google in modo da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Avete già sentito parlare di <a href="http://wave.google.com/" target="_blank">Google Wave</a>? Questo servizio è stato da poco lanciato in anteprima da Google, il che significa che non è ancora pubblico ma funziona con un sistema di inviti: ogni membro ha un certo numero di inviti da destinare ai propri amici, numero che viene controllato da Google in modo da non sovraccaricare il sistema che deve ancora essere collaudato definitivamente.</p>
<p style="text-align: left;">Di cosa si tratta? Come spiega il filmato che ho inserito in fondo a questo intervento, si tratta essenzialmente di una nuova concezione dell&#8217;email. In realtà la logica che ne sta alla base è molto diversa: mentre l&#8217;email è un semplice messaggio che può essere scambiato tra due persone, con la possibilità di mandarla in copia a una o più altre persone, rendendo difficile sincronizzare un team formato da più individui, Google Wave permette di creare una conversazione (chiamiamola così) che è hostata dai server di <em>big G</em> e alla quale tutti possono partecipare, apportando modifiche che vengono visualizzate da tutti i partecipanti allo stesso modo. Così si evitano un sacco di messaggi con la conseguente confusione e intasamenti tipici dell&#8217;email tradizionale. C&#8217;è poi la possibilità, ad esempio, di allegare files ai propri messaggi e tutta una serie di altre funzionalità che devo ancora scoprire. Non mancano poi le chicche come il fatto che quando viene scritto un messaggio, i caratteri digitati dall&#8217;autore compaiono in tempo reale sullo schermo delle altre persone connesse, oppure la funzionalità che permette di &#8220;tornare indietro nel tempo&#8221; e vedere come si è evoluta la conversazione nel corso del tempo, funzionalità che risulta particolarmente utile nel caso di una nostra assenza più o meno prolungata senza accesso a Wave.</p>
<p style="text-align: left;">Cosa ne penso? Come la stragrande maggioranza dei servizi made in Google, Wave non ci deluderà e l&#8217;anteprima, secondo me, promette grandi cose. Sinceramente penso che l&#8217;email tradizionale non verrà sostituita in tempi ragionevolmente brevi da questo tipo di approccio, se non altro per la sua diffusione, difficile da raggiungere in tempi veloci per un servizio innovativo e nuovo di zecca come Google Wave. Però se prendiamo in considerazione scenari un po&#8217; più circoscritti, come ad esempio quelli che si possono verificare all&#8217;interno di un&#8217;azienda dove c&#8217;è la necessità di coordinare un gruppo di lavoro, Google Wave diventa uno strumento di estrema utilità e dai pregi indiscussi. Staremo a vedere! <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;">Se questa descrizione vi ha incuriosito e volete provare Google Wave, ho a disposizione degli inviti &#8211; basta farmelo sapere!</p>
<p style="text-align: left;">Vi lascio con una domanda (o spunto di riflessione, come vi pare): l&#8217;email è ormai letteralmente invasa dallo spam&#8230; cosa succederà con Google Wave? Si evolverà anche lo spam e riuscirà ad intaccare anche questo nuovo sistema di comunicazione? Vedo il bottoncino &#8220;mark as spam&#8221; pronto per l&#8217;uso&#8230; <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-surprise.png' alt=':o' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/rDu2A3WzQpo" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/rDu2A3WzQpo"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;">Vi posto un altro filmato che vi da un&#8217;idea un po&#8217; migliore delle funzionalità che Google Wave ha da offire <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xBzuuWZPaXc" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/xBzuuWZPaXc"></embed></object></p>
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		<title>Un esempio di simbiosi</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 08:47:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[considerazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ordinary life]]></category>
		<category><![CDATA[alzarsi]]></category>
		<category><![CDATA[dormire]]></category>
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		<category><![CDATA[wordpress stats]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno ero comodamente sdraiato nel mio letto, con la sveglia che suonava ogni cinque minuti (perché ogni volta che suonava la spostavo in avanti di cinque minuti) e pensavo. Sì, sono uno dei pochi esseri umani eletti che riescono a pensare anche appena svegli Pensavo a tutto e a niente, ma soprattutto pensavo alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altro giorno ero comodamente sdraiato nel mio letto, con la sveglia che suonava ogni cinque minuti (perché ogni volta che suonava la spostavo in avanti di cinque minuti) e pensavo. Sì, sono uno dei pochi esseri umani eletti che riescono a pensare anche appena svegli <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile-big.png' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Pensavo a tutto e a niente, ma soprattutto pensavo alla straordinaria simbiosi che c&#8217;è tra uomo (o donna) e letto quando la mattina bisogna svegliarsi presto per fare qualcosa che non si vuole fare (eg andare a qualche lezione). E&#8217; anche stupido dire &#8220;simbiosi tra uomo e letto&#8221;, essendo in quel momento uomo e letto un&#8217;entità unica ed indivisibile (Parmenide <em>docet</em>): il materasso è parte integrante del tuo corpo, seppur parzialmente a temperatura ambiente e privo di sistema nervoso. Ed una delle cose più difficili da fare &#8211; si sa &#8211; è separarsi da una parte del proprio corpo.</p>
<p>A questo punto le possibili soluzioni che si profilano sono due:</p>
<ul>
<li>non dormire per niente per non attraversare questi momenti di sofferenza la mattina successiva, oppure dormire sul nudo pavimento o ancora meglio sulla nuda e scomoda pietra;</li>
<li>essere destinati a soffrire ogni mattina in modo disumano, per il resto dei nostri giorni.</li>
</ul>
<p>A voi la scelta! <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Prima di chiudere, vorrei salutare di cuore tutte le persone che, nella speranza di trovare informazioni per il compito di scienze di domani, sono sbarcate qui digitando &#8220;esempio di simbiosi&#8221; su <a href="http://www.google.it/" target="_blank">Google</a> <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-naughty.png' alt=':P' class='wp-smiley' /> (grazie <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/stats/" target="_blank">WordPress Stats</a>)</p>
<p><span style="font-size:x-small;">*questo intervento ha ottime probabilità di essere il più inutile nella storia di questo blog <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> </span></p>
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		<title>Come escludere le proprie visite da Google Analytics</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 13:53:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[informatica e tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[analytics]]></category>
		<category><![CDATA[codice]]></category>
		<category><![CDATA[contatore]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[php]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; un piacere annunciare a tutti i nostri affezionatissimi lettori (più casuali che affezionati in realtà, ma fa lostesso) che ieri, invece che studiare per la terza prova di oggi, che tra l&#8217;altro è andata bene, ho deciso di implementare Google Analytics in questo blog, che per il momento sostituirà il buon vecchio WordPress Stats [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un piacere annunciare a tutti i nostri affezionatissimi lettori (più casuali che affezionati in realtà, ma fa lostesso) che ieri, invece che studiare per la terza prova di oggi, che tra l&#8217;altro è andata bene, ho deciso di implementare <a href="http://www.google.com/analytics/" target="_blank">Google Analytics</a> in questo blog, che per il momento sostituirà il buon vecchio <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/stats/" target="_blank">WordPress Stats</a> <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':-)' class='wp-smiley' /> L&#8217;impressione è quella di uno strumento molto professionale, in perfetto stile Google, in grado di fornire report molto dettagliati su ciò che i navigatori gradiscono di più di un determinato sito.</p>
<p>A questo proposito vorrei segnalarvi <a href="http://www.tr3ndy.com/2009/04/14/escludere-da-google-analytics-le-proprie-visite-sul-proprio-blog-wordpress/" target="_blank">un post</a> che, per blog poco frequentati come questo, può ritornare molto utile. Si tratta di un modo, veramente semplice e geniale &#8211; non mi sarebbe mai venuto in mente &#8211; di escludere dalle statistiche di Google Analytics le proprie visite, in modo da non sfalsare i dati raccolti.  Si tratta semplicemente di mettere lo script fornito da Google Analytics all&#8217;interno di un ciclo if in php che venga eseguito solo quando l&#8217;utente non è loggato. In questo modo vengono registrate le visite delle persone &#8220;esterne&#8221;, mentre per coloro che sono loggati sul blog lo javascript fornito da Google non viene nemmeno inserito nella pagina e la visita non viene quindi conteggiata. Non è infatti raro che, magari quando faccio lavori di &#8220;ristrutturazione&#8221; al blog, visiti magari una cinquantina di volte una pagina, ma in un blog dove le visite giornaliere medie si attestano intorno alle 30/40 le statistiche ne risulterebbero pesantemente alterate. Solo una cosa: se fate copia-incolla del codice fornito dal blog che ho linkato, assicuratevi che le virgolette siano propriamente riconosciute da WordPress. Io ho fatto proprio così e ho perso mezz&#8217;ora a capire cosa poteva non andare nel codice, ed erano proprio le virgolette <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>A breve, se ne avrò il tempo, pubblicherò qualche screenshot di Google Analytics, prima però è il caso di raccogliere qualche dato, altrimenti non avrei niente da mostrarvi! <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-naughty.png' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
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