Android 2.2 sull’HTC Desire (con firmware T-Mobile)

Finalmente, dopo anni luce di attesa, Android 2.2 è stato rilasciato anche a chi come me ha un telefono inglese il cui firmware è bloccato con T-Mobile. Aggiornamento scaricato tramite rete Wi-Fi, non troppo lento per fortuna (ci ha messo circa cinque minuti a scaricare i dati, più altri dieci minuti per installare l’aggiornamento ed essere nuovamente operativi).

Nessuna novità troppo rilevante a dire il vero. Rinnovato il layout della tastiera on-screen, ora finalmente compare un tastino in basso per cambiare al volo (alleluja!) la lingua di digitazione, cosa molto comoda per me che scrivo metà messaggi in inglese e metà in italiano. E’ stata implementata la funzione di tethering della connessione, che permette di condividere la connessione ad internet del telefono tramite la creazione di una rete wireless a cui possono connettersi altri apparecchi, cosa estremamente utile quando serve connettersi ad internet al volo con il portatile ma non si ha una rete wireless a disposizione. Un’altra novità che ho sperimentato è la possibilità di specificare come sbloccare il telefono: in origine era prevista solamente l’opzione pattern (ovvero il telefono viene sbloccato tracciando con il dito il percorso corretto sullo schermo), mentre ora è anche possibile impostare un PIN numerico o una classica password. Il problema con il pattern è essenzialmente che, se si sblocca il telefono con le mani non perfettamente pulite, rimane sul monitor la traccia del dito, che può essere usata da altri per risalire al vostro codice.

Modifiche minori sono state anche introdotte nella gestione dei messaggi, e aggiungo che ora sono sincronizzabili anche gli eventi di facebook, che vengono automaticamente inseriti nel calendario del telefonino, cosa che letteralmente mi salva il culo (perdonate l’espressione) con i compleanni… era impossibile reinserire TUTTI i compleanni manualmente (e quindi se negli ultimi mesi non vi ho fatto gli auguri non era solo colpa mia!) 😀

Altre novità al momento non ne ho scoperte e in termini di prestazioni non ho notato nessun cambiamento rilevante… ma spero vivamente che sia stata migliorata la gestione e la compatibilità del bluetooth, visto che non mi aveva completamente soddisfatto non riuscendosi a connettersi con alcune periferiche.

Condivisione e sincronizzazione di file con Dropbox

Scrivo per segnalarvi un servizio che vi tornerà  molto utile nel caso in cui abbiate la necessità di condividere file tra computer, ad esempio se state lavorando ad uno stesso progetto da più postazioni.

Ammesso che abbiate una connessione ad internet a disposizione, potete registrarvi gratuitamente a Dropbox. Come il nome lascia intuire, Dropbox non è altro che una “scatola” virtuale che potete riempire con file e cartelle, che potrete poi rintracciare da qualsiasi computer. Dopo aver installato il programmino scaricabile dal sito, verrà creata nel vostro computer una cartella speciale, costantemente monitorata dal programma che lavora in background. Ogni volta che viene aggiunto, modificato o cancellato un file in questa cartella, il suddetto programmino si occupa di aggiornare la vostra “scatola” online, in modo che i file locali siano sempre corrispondenti a quelli caricati in rete. Se poi installate Dropbox su un secondo computer e lo collegate all’account che usate per il primo computer, secondo la stessa logica, il programma si occuperà della sincronizzazione dei file su cui state lavorando. Continua a leggere »

Perché usare Google Documents? (E perché no?)

Google Documents è la piattaforma di produttività personale made in Google. La sua particolarità? Essere completamente online, non esistono programmi da installare sul proprio computer o cose del genere: tutto quello di cui si ha bisogno è una connessione ad internet, un browser (possibilmente funzionante, quindi evitiamo Internet Explorer – scherzo, ovviamente… o forse no), una tastiera e qualcosa da scrivere (o qualche file da caricare). Ciò che a mio avviso rende Google Documents un servizio molto interessante è il fatto che sia veloce, essenziale e facile da usare. I documenti salvati, siano documenti di testo, fogli di calcolo, PDF, pagine web o presentazioni, sono accessibili dovunque, senza problema di compatibilità alcuno: poiché tutto viene caricato all’interno del browser non è necessario installare Microsoft Office, OpenOffice o programmi analoghi per leggere ed editare i propri files. Personalmente, lo trovo molto comodo in università, magari quando si lavora in gruppo su un progetto e c’è la necessità di condividere files che ognuno può andare ad editare, ma che al tempo stesso siano accessibili, nella loro versione più aggiornata, da ognuno. Continua a leggere »