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	<title>Dega&#039;s blog</title>
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	<description>Esperienze e riflessioni di una mente troooppo avanti!</description>
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		<title>Equo compenso, se ne riparla</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 11:26:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricordate l&#8217;intervento che scrissi tempo fa sull&#8217;introduzione dell&#8217;equo compenso per quanto riguarda i prodotti elettronici in vendita in Italia? Ebbene, le cose non sono andate bene male come si pensava e ai piani alti sono tornati a discutere la faccenda.
Oltre a dover definire meglio la natura di questi aumenti, definizione molto importante dal punto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordate l&#8217;<a href="http://www.lucadegasper.com/blog/2010/01/e-io-pago/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.lucadegasper.com%2Fblog%2F2010%2F01%2Fe-io-pago%2F','intervento')" target="_self">intervento</a> che scrissi tempo fa sull&#8217;introduzione dell&#8217;equo compenso per quanto riguarda i prodotti elettronici in vendita in Italia? Ebbene, le cose non sono andate <span style="text-decoration: line-through;">bene</span> male come si pensava e ai piani alti sono tornati a discutere la faccenda.</p>
<p>Oltre a dover definire meglio la natura di questi aumenti, definizione molto importante dal punto di vista giuridico poiché potrebbe addirittura invalidare completamente il decreto, si sta aspettando il parere della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Commissione_europea" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FCommissione_europea','Commissione+Europea')" target="_blank">Commissione Europea</a> su questa nuova legge&#8230; speriamo che almeno lì ci sia un po&#8217; di buonsenso. Chiarimenti sono stati chiesti al governo, che però non fa che ripetersi continuamente: &#8220;Non è una nuova tassa, ma un compenso che spetta di diritto ai detentori del copyright&#8221;.</p>
<p>Ovviamente, pagarlo due o tre volte anziché una quando <span style="text-decoration: underline;"><strong>compro</strong></span> un mp3 e lo metto sul mio <em>hard disk</em> non è un problema&#8230; gli spetta di diritto! Così come non è un problema pagare l&#8217;equo compenso per salvare le foto fatte in vacanza sulla schedina di memoria della fotocamera!</p>
<p>Avanti così! <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-sad.png' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span style="font-size: x-small;"><a href="http://punto-informatico.it/2821719/PI/News/equo-compenso-torna-parlamento.aspx" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fpunto-informatico.it%2F2821719%2FPI%2FNews%2Fequo-compenso-torna-parlamento.aspx','')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fpunto-informatico.it%2F2821719%2FPI%2FNews%2Fequo-compenso-torna-parlamento.aspx','link+1')" target="_blank">link 1</a> &#8211; <a href="http://www.trackback.it/articolo/equo-compenso-nuovamente-in-parlamento/18547/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.trackback.it%2Farticolo%2Fequo-compenso-nuovamente-in-parlamento%2F18547%2F','link+2')" target="_blank">link 2</a> &#8211; <a href="http://punto-informatico.it/2821719/PI/News/equo-compenso-torna-parlamento.aspx" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fpunto-informatico.it%2F2821719%2FPI%2FNews%2Fequo-compenso-torna-parlamento.aspx','')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fpunto-informatico.it%2F2821719%2FPI%2FNews%2Fequo-compenso-torna-parlamento.aspx','link+1')" target="_blank"></a><a href="http://www.pctuner.net/blogwp/2010/03/interrogazione-parlamentare-e-si-torna-a-parlare-di-equo-compenso/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.pctuner.net%2Fblogwp%2F2010%2F03%2Finterrogazione-parlamentare-e-si-torna-a-parlare-di-equo-compenso%2F','link+3')" target="_blank">link 3</a><br />
</span></p>
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		<title>Perché usare Google Documents? (E perché no?)</title>
		<link>http://www.lucadegasper.com/blog/2010/03/perche-usare-google-documents-e-perche-no/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 17:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica e tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Google Documents è la piattaforma di produttività personale made in Google. La sua particolarità? Essere completamente online, non esistono programmi da installare sul proprio computer o cose del genere: tutto quello di cui si ha bisogno è una connessione ad internet, un browser (possibilmente funzionante, quindi evitiamo Internet Explorer &#8211; scherzo, ovviamente&#8230; o forse no), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://docs.google.com/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fdocs.google.com%2F','Google+Documents')" target="_blank">Google Documents</a> è la piattaforma di produttività personale made in <a href="http://www.google.it/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.google.it%2F','Google')" target="_blank">Google</a>. La sua particolarità? Essere completamente online, non esistono programmi da installare sul proprio computer o cose del genere: tutto quello di cui si ha bisogno è una connessione ad internet, un browser (possibilmente funzionante, quindi evitiamo <a href="http://www.microsoft.com/italy/windows/internet-explorer/default.aspx" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.microsoft.com%2Fitaly%2Fwindows%2Finternet-explorer%2Fdefault.aspx','Internet+Explorer')" target="_blank">Internet Explorer</a> &#8211; scherzo, ovviamente&#8230; o forse no), una tastiera e qualcosa da scrivere (o qualche file da caricare). Ciò che a mio avviso rende Google Documents un servizio molto interessante è il fatto che sia veloce, essenziale e facile da usare. I documenti salvati, siano documenti di testo, fogli di calcolo, PDF, pagine web o presentazioni, sono accessibili dovunque, senza problema di compatibilità alcuno: poiché tutto viene caricato all&#8217;interno del browser non è necessario installare <a href="http://office.microsoft.com/it-IT/default.aspx" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Foffice.microsoft.com%2Fit-IT%2Fdefault.aspx','Microsoft+Office')" target="_blank">Microsoft Office</a>, <a href="http://it.openoffice.org/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fit.openoffice.org%2F','OpenOffice')" target="_blank">OpenOffice</a> o programmi analoghi per leggere ed editare i propri files. Personalmente, lo trovo molto comodo in università, magari quando si lavora in gruppo su un progetto e c&#8217;è la necessità di condividere files che ognuno può andare ad editare, ma che al tempo stesso siano accessibili, nella loro versione più aggiornata, da ognuno.<span id="more-1243"></span> A questo proposito segnalo anche le funzionalità di condivisione messe a disposizione da Google Documents, che permettono di tenere un documento privato, pubblico, oppure renderlo visibile solo ad un determinato gruppo di persone che possiamo andare a definire quando modifichiamo le impostazioni di condivisione. Altro fattore che gioca a favore di Google Documents è la compatibilità. E&#8217; infatti possibile caricare file di svariati formati, tra cui pdf, doc/docx, odt, sxw, rtf, txt, htm/html, ppt/pps, xls/xlsx, ods, csv, tsv (mai sentito) e tsb (mai sentito)&#8230; sicuramente avrò dimenticato qualche formato, ma potete comunque rendervi conto della grande versatilità di Google Documents.</p>
<p>Ovviamente però, non è tutto oro quello che luccica e anche Google Documents ha le sue pecche (per fortuna, dico io). Se il documento che bisogna redarre è di particolare importanza, o se la grafica e l&#8217;impaginazione sono aspetti fondamentali del progetto a cui si sta lavorando, si dovrebbe prendere in considerazione l&#8217;idea di ricorrere a strumenti di condivisione più &#8220;tradizionali&#8221;. Infatti, nonostante sia compatibile con un grandissimo numero di formati, quando si carica un file la conversione al &#8220;formato Google Docs&#8221; spesso e volentieri non digerisce la formattazione del documento originale al 100% e tende ad introdurre delle &#8220;piccole novità&#8221; che potrebbero rivelarsi particolarmente spiacevoli se si tratta di un documento lungo e/o importante. La stessa cosa, ovviamente, vale per il procedimento inverso: se un documento viene creato direttamente da Google Documents e poi esportato, da una parte le limitate funzionalità di formattazione disponibili online e dall&#8217;altra un algoritmo di conversione non proprio ottimizzato penalizzano la grafica del documento che state esportando e rendono necessaria una revisione successiva della formattazione.</p>
<p>Quindi, per farla breve: Google Documents? Ottimo strumento, e ve lo consiglio caldamente se dovete condividere un documento, accedervi da più postazioni durante la giornata o se siete in più di una persona a lavorarci, però attenzione alla formattazione dei documenti importanti. Se decidete di trasferirli online, conservate sempre l&#8217;originale e dopo il caricamento verificate il risultato: se la conversione non vi soddisfa, siete sempre in tempo per tornare indietro!</p>
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		<title>Operatori telefonici in Inghilterra: O2</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 07:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo intervento non ha lo scopo di comparare e mettere a confronto i diversi operatori telefonici che è possibile scegliere in Inghilterra, ma per parlarvi di quello che ho io: O2.
Ricezione del segnale
Per quanto mi riguarda, il segnale fornito da O2 non mi ha mai abbandonato nel momento del bisogno. C&#8217;è da dire, però, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo intervento non ha lo scopo di comparare e mettere a confronto i diversi operatori telefonici che è possibile scegliere in Inghilterra, ma per parlarvi di quello che ho io: <a href="http://www.o2.co.uk/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.o2.co.uk%2F','O2')" target="_blank">O2</a>.</p>
<p><strong>Ricezione del segnale</strong></p>
<p>Per quanto mi riguarda, il segnale fornito da O2 non mi ha mai abbandonato nel momento del bisogno. C&#8217;è da dire, però, che non ho girato più di tanto e non mi sono mai allontanato dal sud dell&#8217;Inghilterra. Quest&#8217;estate passerò una decina di giorni in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scozia" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FScozia','Scozia')" target="_blank">Scozia</a>, attraversando anche lande deserte e solitarie, e sarà un&#8217;ottima occasione per mettere alla prova il segnale fornito da O2. <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Costi</strong></p>
<p>A mio parere un po&#8217; altini, soprattutto per quanto riguarda le chiamate, ma i costi sono generalmente più alti in tutta l&#8217;Inghilterra e non solo con questo operatore. Gli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/SMS" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FSMS','SMS')" target="_blank">SMS</a> sono in linea con la media europea (0,10£ nazionali e, udite udite, sempre 0,10£ per gli internazionali &#8211; fino a poco tempo fa era 0,20£), mentre il prezzo per la navigazione <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wireless_Application_Protocol" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FWireless_Application_Protocol','WAP')" target="_blank">WAP</a> è veramente spropositato ed è assolutamente conveniente acquistare il pacchetto mensile se si ha intenzione di usarla più di un paio di volte.</p>
<p><strong>Tariffe, opzioni e offerte</strong></p>
<p>Sono convinto che si riesca a trovare convenienza con O2 solo se si riesce a trovare la tariffa adatta alle proprie esigenze.<span id="more-1250"></span> Prima di tutto è necessario dividere i piani tariffari in due grandi gruppi: in abbonamento mensile (molto popolare in Inghilterra) e <em>pay as you go</em> (a consumo). La scelta tra questi due gruppi dipende essenzialmente da quanto usate il cellulare; per quanto mi riguarda difficilmente spendo più di 10£ al mese (almeno qui in Inghilterra, avendo sempre a disposizione un computer per le comunicazioni), quindi non ha senso stipulare un abbonamento mensile da 20£, 30£ o più al mese. Se come me scegliete di stipulare un contratto <em>pay as you go</em>, bisogna distinguere tra piano tariffario vero e proprio (<em>tariff</em>), e opzioni aggiuntive applicate al piano tariffario (<em>bolt-ons</em>); trovare la giusta combinazione tra esigenze, piano tariffario ed opzioni aggiuntive è essenziale per non spendere troppo.</p>
<p>Voglio infine segnalare l&#8217;esistenza di un&#8217;iniziativa molto carina, chiamata <a href="http://topupsurprises.o2.co.uk/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Ftopupsurprises.o2.co.uk%2F','O2+Suprises')" target="_blank"><strong><em>O2 Suprises</em></strong></a>: ogni volta che fate una ricarica superiore alle 10£ (e, mi sembra, 10£ è l&#8217;importo minimo che potete ricaricare) riceverete un codice via SMS che, immesso in questa pagina, vi permetterà di prendere parte ad un &#8220;gioco&#8221; (quando lo provate capirete il perché delle virgolette) che vi da la possibilità di vincere un premio, come ad esempio messaggi o chiamate gratis o a costo ridotto per una settimana, buoni sconto da usare in vari negozi o cose analoghe. L&#8217;altro giorno, con una ricarica da 10£, ho vinto una tessera ricaricabile <em>Starbucks</em> contenente altre 10£&#8230; fantastico! <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile-big.png' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Altri operatori, per <em>par condicio</em>: <a href="http://www.t-mobile.co.uk/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.t-mobile.co.uk%2F','T-Mobile')" target="_blank">T-Mobile</a> | <a href="http://www.orange.co.uk/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.orange.co.uk%2F','Orange')" target="_blank">Orange</a></p>
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		<title>L&#8217;audio sulla pellicola cinematografica</title>
		<link>http://www.lucadegasper.com/blog/2010/03/laudio-sulla-pellicola-cinematografica/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 17:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come sapete sono un appassionato sfegatato di cinema, e non so bene il perché ma ho deciso di condividere con voi questa immagine, trovata su Wikipedia, che mostra le diverse tracce audio incise su una classica pellicola cinematografica da 35 mm.

Ecco una breve spiegazione di quello che trovate tra le tracce audio (nell&#8217;immagine qua sopra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come sapete sono un appassionato sfegatato di cinema, e non so bene il perché ma ho deciso di condividere con voi questa immagine, trovata su <a href="http://it.wikipedia.org/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2F','Wikipedia')" target="_blank">Wikipedia</a>, che mostra le diverse tracce audio incise su una classica pellicola cinematografica da 35 mm.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/35mm_film_audio_macro.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.lucadegasper.com%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F03%2F35mm_film_audio_macro.jpg','audio_35mm')"><img class="size-medium wp-image-1263 alignnone" title="audio_35mm" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/35mm_film_audio_macro-300x218.jpg" alt="Le tracce audio su una pellicola 35mm" width="300" height="218" /></a></p>
<p>Ecco una breve spiegazione di quello che trovate tra le tracce audio (nell&#8217;immagine qua sopra da sinistra a destra); se volete saperne di più, cliccate sul titoletto <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> <span id="more-1253"></span></p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sony_Dynamic_Digital_Sound" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fen.wikipedia.org%2Fwiki%2FSony_Dynamic_Digital_Sound','SDDS')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fen.wikipedia.org%2Fwiki%2FSony_Dynamic_Digital_Sound','')" target="_blank"><strong></strong></a><strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sony_Dynamic_Digital_Sound" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fen.wikipedia.org%2Fwiki%2FSony_Dynamic_Digital_Sound','SDDS')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fen.wikipedia.org%2Fwiki%2FSony_Dynamic_Digital_Sound','')" target="_blank">SDDS</a></strong></p>
<p><em>SDDS</em>, che sta per <em>Sony Dynamic Digital Sound</em>, è un formato poco diffuso per quanto ne so, usato solo in poche sale attrezzate. La traccia audio, contenente fino a otto canali indipendenti, è incisa sui bordi esterni della pellicola, su entrambi i lati (la striscia blu a sinistra nell&#8217;immagine qua sopra). Considerato lo scarso uso della traccia <em>SDDS</em>, spesso i cinema ci incollano sopra dei piccoli pezzetti di nastro colorato in corrispondenza delle giunte tra una pizza e l&#8217;altra, per permettere al proiezionista di individuarle più facilmente quando smonta il film.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dolby_Digital" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FDolby_Digital','Dolby+Digital')" target="_blank"><strong>Dolby Digital</strong></a></p>
<p>Si tratta di una traccia audio digitale, usata per la prima volta nel 1992, che viene usata nella grande maggioranza delle sale. E&#8217; in grado di contenere fino a sei canali audio indipendenti. La traccia è incisa su un solo lato della pellicola, e come vedete nell&#8217;immagine è stampata su &#8220;quadrati&#8221; che si trovano tra un buco per gli ingranaggi e l&#8217;altro; mentre la pellicola scorre, il lettore prende un&#8217;istantanea di queste &#8220;zone d&#8217;informazione&#8221; e la spedisce alla centralina che decodifica il tutto in segnale audio vero e proprio.</p>
<p><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dolby_Stereo_Spectral_Recording" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FDolby_Stereo_Spectral_Recording','Dolby+Stereo+SR')" target="_blank">Dolby Stereo SR</a></strong></p>
<p>Il <em>Dolby Stereo SR</em> (<em>Spectral Recording</em>), evoluzione del <em>Dolby Stereo</em>, è una traccia analogica stereo (nel caso in cui l&#8217;audio sia effettivamente mono, sulla pellicola c&#8217;è una traccia stereo con due canali identici) di qualità inferiore al Dolby Digital, che viene generalmente tenuta come &#8220;traccia di backup&#8221; nel caso in cui la traccia digitale abbia troppi errori in lettura o sia danneggiata. Strano ma vero, in realtà le tracce audio codificate non sono due ma quattro, grazie a strani algoritmi di codifica; le due tracce aggiuntive contengono l&#8217;audio per un terzo canale centrale ed un quarto canale surround per gli effetti. Il formato Dolby Stereo è stato usato per la prima volta nel 1987.</p>
<p><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_Theater_System" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FDigital_Theater_System','DTS')" target="_blank">DTS</a> time code</strong></p>
<p>Il sistema <em>DTS</em> (<em>Digital Theather System</em>) prevede che l&#8217;audio sia fisicamente salvato su uno o più dischi (esattamente come i DVD) da inserire in un apposito lettore; la pellicola è invece dotata solo di una traccia aggiuntiva che permette di sincronizzare l&#8217;audio letto dal disco con l&#8217;immagine proiettata sullo schermo. Vantaggi: l&#8217;audio <em>DTS</em> non è soggetto al peggioramento di qualità che invece si verifica con l&#8217;audio inciso direttamente sulla pellicola a mano a mano che questa viene proiettata. Svantaggi: oltre alle pizze che contengono la pellicola vera e propria, bisogna spedire anche i dischi che contengono l&#8217;audio, e si sa: aumentando le parti di un sistema, si aumenta il rischio che qualcosa in quel sistema vada storto.</p>
<p><strong>Dolby Digital e Dolby Stereo: la convivenza</strong></p>
<p>Chi sa come funzionano le cose, sa che quando la qualità dell&#8217;audio in sala peggiora di colpo è perché la centralina è passata dalla sorgente digitale a quella analogica (e però succedere, magari più di una volta, durante una stessa proiezione, a seconda dello stato della pellicola e della calibrazione del lettore ottico). Come funziona questo passaggio? Molto semplice: sul proiettore ci sono due lettori separati per l&#8217;audio digitale ed analogico, e la centralina audio può scegliere in ogni momento da quale fonte prelevare i suoni che poi si sentiranno in sala. Di default è attivo il <em>Dolby Digital</em>, ma se gli errori in lettura superano una certa soglia (mostrata su un apposito display sulla centralina), entra in azione in automatico il lettore analogico. Successivamente, la centralina audio continua a tenere d&#8217;occhio per un po&#8217; la qualità del segnale digitale e, se migliora, ritorna in modalità <em>Dolby Digital</em>, altrimenti rimane in <em>Dolby Stereo</em>. Ecco perché spesso si sente che l&#8217;audio peggiora poche frazioni di secondo prima di una giunta tra due pezzi di pellicola, per poi ritornare alla qualità originale subito dopo: in prossimità della giunta la traccia digitale è danneggiata a causa dei continui maneggiamenti in quella zona e la centralina decide di cambiare, per poi riportare tutto com&#8217;era prima.</p>
<p>Ovviamente l&#8217;operatore, se necessario, può controllare manualmente la fonte sonora.</p>
<p>In un cinema tradizionale i sistemi più usati sono il <em>Dolby Digital</em>, con il <em>Dolby Stereo SR</em> come backup, e il <em>DTS</em>. Stessa cosa all&#8217;<a href="http://uf.susu.org/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fuf.susu.org%2F','Union+Films')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fuf.susu.org%2F','Union+Films')" target="_blank">Union Films</a> di Southampton e al <a href="http://www.cinemaeden.bz.it/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.cinemaeden.bz.it%2F','Cinema+Eden')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.cinemaeden.bz.it%2F','cinema+Eden')" target="_blank">cinema Eden</a> di Bolzano, con l&#8217;eccezione che all&#8217;Eden ci affidiamo esclusivamente a <em>Dolby Digital</em> e <em>Dolby Stereo SR</em>, pur avendo l&#8217;apparecchiatura <em>DTS</em>.</p>
<p>Per concludere, ho pensato di postare qualche immagine aggiuntiva su questo argomento&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">Centralina audio Dolby</span>: nella parte alta c&#8217;è il processore vero e proprio e il display che segna la quantità di errori presente nel segnale digitale (seconda foto), in una scala da 1 a 7; nella parte bassa c&#8217;è invece il controllo del volume con la possibilità di fare un <em>override</em> sul pannello di controllo audio remoto (terza foto), sulla parte destra vedete i pulsanti per selezionare la modalità audio (Mono, Dolby Stereo A, Dolby Stereo SR, Dolby Digital, Non-Sync e Aux) dotati di led per indicare qual&#8217;è la modalità attiva. (@Union Films, Southampton)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/02022010.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.lucadegasper.com%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F03%2F02022010.jpg','centralina_dolby')"><img class="size-medium wp-image-1288 aligncenter" title="centralina_dolby" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/02022010-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/07032010006.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.lucadegasper.com%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F03%2F07032010006.jpg','centralina_dolby_funzionante')"><img class="alignnone size-medium wp-image-1322" title="centralina_dolby_funzionante" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/07032010006-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/07032010002.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.lucadegasper.com%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F03%2F07032010002.jpg','centralina_dolby_funzionante_2')"><img class="alignnone size-medium wp-image-1323" title="centralina_dolby_funzionante_2" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/07032010002-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">Pannello remoto per il controllo audio</span>: permette di gestire l&#8217;audio senza essere fisicamente di fronte al rack audio; come vedete si può selezionare la modalità audio, regolare il volume o mutarlo, e attivare o disattivare il pannello remoto. (@Union Films, Southampton)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/07032010005.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.lucadegasper.com%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F03%2F07032010005.jpg','controllo_audio_remoto')"><img class="alignnone size-medium wp-image-1321" title="controllo_audio_remoto" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/07032010005-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Nella parte bassa vedete i tre <span style="text-decoration: underline;">lettori DTS</span>, dove si inseriscono i dischi che contengono l&#8217;audio che verrà poi sincronizzato con il film mediante un&#8217;apposita traccia di sync sulla pellicola. (@Union Films, Southampton)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/02022010001.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.lucadegasper.com%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F03%2F02022010001.jpg','lettori_DTS')"><img class="alignnone size-medium wp-image-1289" title="lettori_DTS" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/02022010001-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Qui vedete invece la <span style="text-decoration: underline;">testata per leggere la traccia Dolby Digital</span> montata su un proiettore Prevost. (@Cinema Eden, Bolzano)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/25122009.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.lucadegasper.com%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F03%2F25122009.jpg','lettore_dolbydigital')"><img class="alignnone size-medium wp-image-1291" title="lettore_dolbydigital" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/25122009-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Infine, nella prima foto il lettore della traccia <em>DTS</em> e nella seconda foto i lettori <em>Dolby Digital</em> (sopra) e <em>Dolby Stereo</em> (sotto). (@Union Films, Southampton)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/07032010004.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.lucadegasper.com%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F03%2F07032010004.jpg','lettore_dts')"><img class="alignnone size-medium wp-image-1325" title="lettore_dts" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/07032010004-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/07032010003.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.lucadegasper.com%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F03%2F07032010003.jpg','lettori_dolby')"><img class="alignnone size-medium wp-image-1324" title="lettori_dolby" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/07032010003-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Grazie al <a href="http://www.cinemaeden.bz.it/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.cinemaeden.bz.it%2F','Cinema+Eden')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.cinemaeden.bz.it%2F','cinema+Eden')" target="_blank">Cinema Eden</a> di Bolzano e ad <a href="http://uf.susu.org/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fuf.susu.org%2F','Union+Films')" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fuf.susu.org%2F','Union+Films')" target="_blank">Union Films</a> dell&#8217;<a href="http://www.soton.ac.uk/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.soton.ac.uk%2F','Universit%C3%A0+di+Southampton')" target="_blank">Università di Southampton</a> per le immagini. <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E ricordate:</p>
<p style="text-align: center;"><em>Se la fotografia è verità, il cinema è verità 24 volte al secondo.</em></p>
<p style="text-align: left;">Ci stava dai! <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile-big.png' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left; font-size: x-small;"><em>Disclaimer</em>: le informazioni contenute in questo articolo sono scritte da un appassionato di cinema per appassionati di cinema. Se avete bisogno in informazioni precise, fate riferimento alle specifiche ufficiali!</p>
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		<title>Gestione remota di un computer con TeamViewer</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 17:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avete la necessità di gestire un computer in remoto, sfruttando la connessione ad internet di entrambi? Non avete bisogno di funzionalità avanzate, ma di un programma semplice da usare, veloce da installare e, perché no, anche gratuito? A questo proposito vi segnalo un programmino molto carino nel quale sono incappato tempo fa, durante le mie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete la necessità di gestire un computer in remoto, sfruttando la connessione ad internet di entrambi? Non avete bisogno di funzionalità avanzate, ma di un programma semplice da usare, veloce da installare e, perché no, anche gratuito? A questo proposito vi segnalo un programmino molto carino nel quale sono incappato tempo fa, durante le mie <em>sessioni di navigazione senza preciso scopo</em> all&#8217;interno della rete. Facile da installare e subito operativo (su Windows può essere usato direttamente come eseguibile volendo, senza bisogno di installazione alcuna), un&#8217;ottima alternativa ad altre soluzioni (come <a href="http://www.realvnc.com/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.realvnc.com%2F','RealVNC')" target="_blank">RealVNC</a>) perché è gratuito per utenti privati e funziona bene.<span id="more-1098"></span></p>
<p>Anzi, per quanto mi riguarda funziona meglio poiché per la connessione non ha bisogno dell&#8217;indirizzo IP del destinatario: ogni computer viene infatti identificato da un numero univoco al momento dell&#8217;avvio del programma, e tutto ciò di cui abbiamo bisogno per connetterci è questo ID e la password impostata per la connessione. E&#8217; inoltre presente una &#8220;rubrica&#8221; per memorizzare tutti gli ID dei vari computer a cui vogliamo connetterci. C&#8217;è poi la possibilità di trasferire file da e verso il computer a cui siamo collegati e di interagire con un eventuale utente che sta seduto davanti al computer remoto: abbiamo a disposizione una chat, e possiamo scegliere e lasciare attivi mouse e tastiera del computer remoto o se bloccarli, ed eventualmente possiamo anche oscurarne lo schermo in modo che la gente non veda quello che stiamo facendo su quel computer. Può essere installato su Windows o su Mac (su Mac alcune funzioni non sono disponibili a quanto pare, ma non ho ancora avuto modo di sperimentare quali), ed è anche possibile istituire collegamenti multipiattaforma, ovvero da Mac a PC e viceversa, cosa che ritorna particolarmente utile al sottoscritto per tenere sotto controllo la situazione informatica di casa (Windows) dall&#8217;Inghilterra (Mac). <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ho dimenticato qualcosa? Ah sì&#8230; il nome del programma: <a href="http://www.teamviewer.com/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.teamviewer.com%2F','TeamViewer')" target="_blank">TeamViewer</a> <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile-big.png' alt=':D' class='wp-smiley' /> (scaricalo <a href="http://www.teamviewer.com/download/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.teamviewer.com%2Fdownload%2F','qui')" target="_blank">qui</a>)</p>
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		<title>Ingegneria aeronautica a Southampton: anno 1, semestre 1</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 09:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[aeronautica]]></category>
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		<description><![CDATA[Considerato che la settimana scorsa ho ricevuto i risultati della mia prima sessione di esami, direi che è giunto il momento di tirare le somme su questo primo semestre di ingegneria aeronautica all&#8217;università di Southampton. Non sono somme importanti, e in effetti il primo anno nelle università inglesi non ha molta rilevanza per quanto riguarda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Considerato che la settimana scorsa ho ricevuto i risultati della mia prima sessione di esami, direi che è giunto il momento di tirare le somme su questo primo semestre di ingegneria aeronautica all&#8217;<a href="http://www.soton.ac.uk/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.soton.ac.uk%2F','universit%C3%A0+di+Southampton')" target="_blank">università di Southampton</a>. Non sono somme importanti, e in effetti il primo anno nelle università inglesi non ha molta rilevanza per quanto riguarda la laurea che si otterrà alla fine del corso; si tratta sempre e comunque, però, di un importante riscontro che uno studente ha venendo dall&#8217;estero: il primo impatto con l&#8217;ambiente universitario inglese e la vita (quasi) completamente autonoma.<span id="more-1074"></span></p>
<p>Cinque gli esami sostenuti a gennaio, in ordine cronologico:</p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;">Proprietà dei materiali</span>: esame a mio parere molto compresso (ovvero: poco tempo a disposizione per rispondere adeguatamente a tutte le domande, anche se non erano particolarmente difficili) e la punta della penna era incandescente alla fine delle due ore che avevamo a disposizione. Risultato: 81/100.</li>
<li><span style="text-decoration: underline;">Meccanica dei solidi</span>: un disastro un po&#8217; per tutti, sarà che ancora non siamo abituati a questo modo di ragionare ed analizzare un determinato fenomeno ma &#8220;trecentomila equazioni per un pezzo di ferro che si piega&#8221; (questa è la mia descrizione di questa materia) sono troppe! Devo ammettere che mi aspettavo molto di meno, e invece&#8230; 71/100!</li>
<li><span style="text-decoration: underline;">Matematica</span>: relativamente facile, gli argomenti trattati sono stati principalmente quelli già fatti in quinta superiore (parlo sempre per il liceo scientifico) anche se ovviamente in maniera molto più dettagliata e ampia. Risultato: 90/100.</li>
<li><span style="text-decoration: underline;">Termodinamica</span>: ancora un volta, sono i concetti fatti in quarta superiore per quanto riguarda i sistemi chiusi (senza flusso di massa), opportunamente ampliati ed approfonditi, in aggiunta ai sistemi aperti che invece sono stati una novità, così come scambiatori di calore, emissività ed argomenti correlati. Un risultato che spacca: 96/100 <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile-big.png' alt=':D' class='wp-smiley' /> </li>
<li><span style="text-decoration: underline;">Astro&amp;aero</span> (o, se volete il nome intero, <em>Introduction to Aeronautics and Astronautics</em>): una specie di <em>insight</em> generale nel mondo dell&#8217;aviazione (soprattutto civile), che ha toccato argomenti come tariffe, meteorologia, atmosfera, fattori che influenzano il layout e la posizione di un aeroporto, range, costi diretti ed indiretti, leggi e libertà dell&#8217;aria. Abbastanza facile (&#8220;l&#8217;esame più facile che farete all&#8217;università&#8221;, come è stato definito da qualcuno), risultato: 86/100.</li>
</ul>
<p>Che dire&#8230; sono molto contento dei risultati, considerato che non solo sono i miei primi esami universitari, ma anche in lingua straniera! Speriamo che i risultati positivi non siano &#8220;fortuna del principiante&#8221; e che possano continuare nei prossimi anni <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Nel frattempo sono già iniziate &#8211; già da un bel po&#8217; a dire il vero &#8211; le lezioni del secondo semestre, con materie nuove come <em>Electrical Systems</em>, <em>Fluid Mechanics</em> (che ha ottime possibilità di guadagnarsi il titolo di corso-disastro ufficiale del secondo semestre) e <em>Mechanics of Flight</em> (insegnata dal mitico <a href="http://www.ktakeda.net/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.ktakeda.net%2F','Kenji+Takeda')" target="_blank">Kenji Takeda</a>, che non potevo non menzionare &#8211; anche solo per far aumentare le visite al suo sito).</p>
<p>Al prossimo aggiornamento!</p>
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		<title>Nuovo sito Internet per il cinema Eden</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 22:59:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[divertimento]]></category>
		<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[eden]]></category>
		<category><![CDATA[sito]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho il piacere di annunciare che oggi il cinema Eden di Bolzano ha cambiato sito internet! L&#8217;indirizzo è sempre lo stesso, ma è cambiata completamente la grafica del sito e la gestione del contenuti (anche se da utenti non ve ne rendete conto).
Si tratta di un classico sito scritto in php e mysql, che fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho il piacere di annunciare che oggi il <a href="http://www.cinemaeden.bz.it/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.cinemaeden.bz.it%2F','cinema+Eden+di+Bolzano')" target="_blank">cinema Eden di Bolzano</a> ha cambiato sito internet! L&#8217;indirizzo è sempre lo stesso, ma è cambiata completamente la grafica del sito e la gestione del contenuti (anche se da utenti non ve ne rendete conto).</p>
<p>Si tratta di un classico sito scritto in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Php" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FPhp','php')" target="_blank"><em>php</em></a> e <em>mysql</em>, che fa largo uso degli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cascading_Style_Sheet" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FCascading_Style_Sheet','stili+CSS')" target="_blank">stili CSS</a> per la grafica. Il sito è stato fatto da me e l&#8217;idea è di continuare a svilupparlo e tenerlo aggiornato aggiungendovi funzionalità che potreste trovare utili, quindi se da utenti avete suggerimenti su come migliorarlo non esitate a scrivermi e le proposte verranno valutate ed eventualmente applicate.</p>
<p>Nota a margine: una <em>feature</em> carina usata nel sito è <a href="http://fancybox.net/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Ffancybox.net%2F','Fancybox')" target="_blank"><em>Fancybox</em></a>, utilizzata per mostrare i trailer dei film. A breve pubblicherò un articolo che spiega cos&#8217;è e come si usa <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> Se siete interessati&#8230; rimanete sintonizzati! <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> (toh, ho fatto pure la rima&#8230;)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Microsoft ha annunciato Office 2011 per Mac</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 09:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre la beta della nuova suite Office 2010 per Windows è disponibile gratuitamente sul sito nella Microsoft, è stata ufficialmente annunciata la nuova versione della famosa suite di produttività per Mac. Microsoft Office for Mac 2011, questo il nome ufficiale del programma, dovrebbe essere disponibile entro le vacanze (estive?, ndr) del 2010.
Tra le novità più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre la beta della nuova suite Office 2010 per <a href="http://www.microsoft.com/windows" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.microsoft.com%2Fwindows','Windows')" target="_blank">Windows</a> è disponibile gratuitamente sul sito nella <a href="http://www.microsoft.com/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.microsoft.com%2F','Microsoft')" target="_blank">Microsoft</a>, è stata ufficialmente annunciata la nuova versione della famosa suite di produttività per <a href="http://www.apple.com/mac" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.apple.com%2Fmac','Mac')" target="_blank">Mac</a>. <em><a href="http://www.microsoft.com/Italy/products/mac/default.mspx" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.microsoft.com%2FItaly%2Fproducts%2Fmac%2Fdefault.mspx','Microsoft+Office+for+Mac')" target="_blank">Microsoft Office for Mac</a> 2011</em>, questo il nome ufficiale del programma, dovrebbe essere disponibile entro le vacanze (estive?, <em>ndr</em>) del 2010.</p>
<p>Tra le novità più grosse c&#8217;è l&#8217;introduzione di <em>Oulook for Mac</em>, che va a sostituire <em>Entourage</em> come client e-mail.<span id="more-1219"></span>Tre gli ambiti in cui su cui i tecnici Microsoft hanno concentrato la propria attenzione nel creare questa nuova versione del programma: compatibilità, miglioramenti all&#8217;interfaccia utente e alle utilità di collaborazione e condivisione &#8211; chiamiamole così &#8211; che saranno sempre più focalizzate sulla condivisione online in tempo reale del documento al quale si sta lavorando, un po&#8217; come avviene con <a href="http://docs.google.com/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fdocs.google.com%2F','Google+Documents')" target="_blank">Google Documents</a>; ad esempio, sarà possibile vedere, direttamente dal programma, quali utenti stanno lavorando sullo stesso file e si avrà la possibilità di contattarli. Le sezioni del documento sulle quali stanno lavorando altri utenti saranno automaticamente bloccate per evitare doppie modifiche. Anche l&#8217;interfaccia sarà soggetta a modifiche, e la barra degli strumenti principale (&#8220;<em>ribbon</em>&#8220;) sarà in perfetto stile Mac e quindi potrà integrarsi meglio nella grafica del sistema (se visitate il link in fondo all&#8217;articolo, c&#8217;è uno <em>screenshot</em> della nuova barra degli strumenti&#8230; personalmente mi piace!).</p>
<p>Varrà la pena di passare da Office for Mac 2008 a 2011? Se dovessi pagare il prezzo pieno, e a prescindere da quale sia so già che sarà sproporzionato, la risposta, per quanto mi riguarda, è semplice: no. Qui in Inghilterra (no so in Itala) esistono però degli sconti per studenti <span style="text-decoration: underline;">molto</span> vantaggiosi, e allora forse potrei farci un pensierino&#8230;</p>
<p><span style="font-size: x-small;"><a href="http://www.macworld.com/article/146295/2010/02/office2011announced.html?t=110" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.macworld.com%2Farticle%2F146295%2F2010%2F02%2Foffice2011announced.html%3Ft%3D110','link1')" target="_blank">link1</a> | <a href="http://gizmodo.com/5469570/office-for-mac-2011-first-look-ribbons-sharing-and-outlook" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fgizmodo.com%2F5469570%2Foffice-for-mac-2011-first-look-ribbons-sharing-and-outlook','link2')" target="_blank">link2</a></span></p>
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		<title>Facebook lancia Facebook Zero</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 22:29:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Facebook non si ferma: dopo aver creato il più famoso social network a livello mondiale, con varianti mobile, per iPhone (chiamato Facebook Touch) e Lite, ora ritorna all&#8217;attacco con Facebook Zero. La nuova piattaforma non è stata ancora rilasciata, ma ne sono state annunciate le caratteristiche. Elemento chiave di Facebook Zero sarà la leggerezza della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.facebook.com/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fit.facebook.com%2F','Facebook')" target="_blank">Facebook</a> non si ferma: dopo aver creato il più famoso <em>social network</em> a livello mondiale, con varianti <a href="http://m.facebook.com/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fm.facebook.com%2F','mobile')" target="_blank"><em>mobile</em></a>, per <a href="http://www.apple.com/it/iphone" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.apple.com%2Fit%2Fiphone','iPhone')" target="_blank">iPhone</a> (chiamato <em><a href="http://touch.facebook.com/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Ftouch.facebook.com%2F','Facebook+Touch')" target="_blank">Facebook Touch</a></em>) e <a href="http://lite.facebook.com/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Flite.facebook.com%2F','Lite')" target="_blank">Lite</a>, ora ritorna all&#8217;attacco con <em><a href="http://zero.facebook.com/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fzero.facebook.com%2F','Facebook+Zero')" target="_blank">Facebook Zero</a></em>. La nuova piattaforma non è stata ancora rilasciata, ma ne sono state annunciate le caratteristiche. Elemento chiave di <em>Facebook Zero</em> sarà la leggerezza della piattaforma che, liberandosi di funzionalità quali le foto e i giochi, permetterà di accedere al <em>social network</em> e monitorare lo stato dei propri amici in maniera estremamente veloce, anche con una connessione scadente. Inoltre, grazie ad accordi in fase di stipulazione con le compagnie telefoniche, tutti gli utenti dotati di cellulare in grado di connettersi ad internet potranno accedere a <em>Facebook Zero</em> senza alcun costo di connessione.<span id="more-1215"></span>Questa nuova piattaforma rilasciata da Facebook, nonché gli accordi che l&#8217;azienda sta cercando con gli operatori di telefonia mobile, mettono in evidenza la grande fiducia che Facebook ripone nel mercato mobile e la direzione nella quale si stanno evolvendo i <em>social networks</em>: sempre più veloci ed accessibili, in qualsiasi momento della giornata ed in qualsiasi posto ci si trovi.</p>
<p><a style="font-size: x-small;" href="http://punto-informatico.it/2814676/PI/News/facebook-zero-post-nudo.aspx" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fpunto-informatico.it%2F2814676%2FPI%2FNews%2Ffacebook-zero-post-nudo.aspx','link')" target="_blank">link</a></p>
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		<title>ShadyURL: molto più che un semplice URL!</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 22:16:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Signori, è giunto il momento di aggiornarsi! Gli URL completi sono passati di moda già da un po&#8217;, lasciando al posto agli indirizzi corti e comodi da gestire e da pubblicare. Come ben sapete, però, le mode cambiano velocemente, ed ora è il turno degli URL misteriosi e soprattutto un po&#8217; inquietanti: è arrivato ShadyURL!
Se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Signori, è giunto il momento di aggiornarsi! Gli URL completi sono passati di moda già da un po&#8217;, lasciando al posto agli <a href="http://tinyurl.com/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Ftinyurl.com%2F','indirizzi+corti')" target="_blank">indirizzi corti</a> e comodi da gestire e da pubblicare. Come ben sapete, però, le mode cambiano velocemente, ed ora è il turno degli URL misteriosi e soprattutto un po&#8217; inquietanti: è arrivato <a href="http://www.shadyurl.com/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.shadyurl.com%2F','ShadyURL')" target="_blank">ShadyURL</a>!</p>
<p>Se vi fidate: <a href="http://5z8.info/start-trojan_w8p0n_top-ten-vietnam-massacres" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2F5z8.info%2Fstart-trojan_w8p0n_top-ten-vietnam-massacres','http%3A%2F%2F5z8.info%2Fstart-trojan_w8p0n_top-ten-vietnam-massacres')" target="_self">http://5z8.info/start-trojan_w8p0n_top-ten-vietnam-massacres</a> <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile-big.png' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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