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	<title>Dega&#039;s blog</title>
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	<description>Qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza.</description>
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		<title>Starbucks in Italia? E&#8217; una bufala</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 23:36:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ultimamente su Facebook ho visto circolare un manifesto, a prima vista vero, che pubblicizza l&#8217;apertura di Starbucks in Italia a giugno 2012. Il volantino dice &#8220;Starbucks comes to Italy&#8221; e sotto riporta le città in cui, in teoria, verranno aperte i primi locali: Milano, Venezia, Roma e Napoli. Cercando (invano) di emergere dalla marea di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente su Facebook ho visto circolare un manifesto, a prima vista vero, che pubblicizza l&#8217;apertura di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Starbucks" target="_blank">Starbucks</a> in Italia a giugno 2012. Il volantino dice &#8220;Starbucks comes to Italy&#8221; e sotto riporta le città in cui, in teoria, verranno aperte i primi locali: Milano, Venezia, Roma e Napoli.</p>
<p>Cercando (invano) di emergere dalla marea di post di adolescenti scatenate che già sognavano di poter andare in giro con aria sbarazzina sorseggiando i beveroni tipici di Starbucks &amp; Affini, sono andato su Google, ho fatto una ricerca e ho aperto il primo risultato. Mi dispiace distruggere le vostre speranze care ragazze, ma Starbucks in Italia ancora non aprirà. E per fortuna, dico io, con tutti i bei bar che abbiamo!<span id="more-2185"></span></p>
<p>Il volantino è stato infatti creato da un certo Mario Macca per esercitarsi con Photoshop, e per qualche motivo l&#8217;ha poi caricato su Facebook. Sarà che la gente non si pone troppe domande, sarà che questo ragazzo con Photoshop ci sa fare, ma sta di fatto che alla fine mezzo Social Network era davvero convinto che Starbucks aprisse anche in Italia.</p>
<p>Suvvia gente, non crediamo a tutto ciò che ci viene detto. Come dice Mario alla fine del <a href="http://www.youtube.com/watch?v=H0ks9gZT6RQ" target="_blank">suo video</a>, &#8220;quando vedete una cosa del genere informatevi, avete internet&#8230; non è solo Facebook e le stronzatine vostre internet&#8221;. Un po&#8217; di senso critico non guasta ma.</p>
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		<title>Buon 2012!</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 23:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scusate il silenzio delle ultime settimane ma&#8230; a volte il silenzio è meglio di mille parole. E con questa massima auguro ai miei lettori un felice 2012!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate il silenzio delle ultime settimane ma&#8230; a volte il silenzio è meglio di mille parole. E con questa massima auguro ai miei lettori un felice 2012!</p>
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		<title>Come si fa: cambiare la posizione della firma in Gmail</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 16:12:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica e tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Una cosa che mi ha sempre dato fastidio di Gmail è il fatto che la firma preimpostata venga inserita in fondo al testo dell&#8217;email. Il problema è che questo accade anche quando si sta scrivendo una risposta e la firma finisce in fondo al messaggio citato, dove difficilmente si va a leggere. Per fortuna qualcuno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una cosa che mi ha sempre dato fastidio di <a href="http://mail.google.com/" target="_blank">Gmail</a> è il fatto che la firma preimpostata venga inserita in fondo al testo dell&#8217;email. Il problema è che questo accade anche quando si sta scrivendo una risposta e la firma finisce in fondo al messaggio citato, dove difficilmente si va a leggere.</p>
<p>Per fortuna qualcuno ci ha pensato e ha predisposto un &#8220;lab&#8221;, una funzionalità sperimentale di Gmail che permettere di inserire la firma all&#8217;inizio. Per attivarla, è sufficiente entrare nelle impostazioni di Gmail, aprire la scheda &#8220;Labs&#8221; ed attivare &#8220;Ritocchi alle firme&#8221;, assicurandosi di premere il tasto <em>Salva modifiche</em> in fondo alla pagina.</p>
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		<title>Pubblicare un proprio libro online gratuitamente</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 22:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avete scritto un racconto? Avete fatto una ricerca particolarmente interessante e pensate che possa tornare utile anche ad altre persone? Volete mettere a disposizione del pubblico la vostra opera e non vi dispiacerebbe guadagnarci pure qualche euro? La soluzione che fa per voi si chiama Lulu. Lulu è una piattaforma che vi permette di pubblicare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete scritto un racconto? Avete fatto una ricerca particolarmente interessante e pensate che possa tornare utile anche ad altre persone? Volete mettere a disposizione del pubblico la vostra opera e non vi dispiacerebbe guadagnarci pure qualche euro?</p>
<p>La soluzione che fa per voi si chiama <a href="http://www.lulu.com" target="_blank">Lulu</a>. Lulu è una piattaforma che vi permette di pubblicare online le vostre opere, siano essi libri, fascicoletti, <em>eBook</em>, album fotografici, calendari, ricettari. Al momento dell&#8217;inserimento di un prodotto potrete specificare molte caratteristiche quali tipo di rilegatura, tipo di carta, formato, colore o B/N e, ovviamente, il vostro guadagno per copia venduta oppure il prezzo di vendita all&#8217;utente finale. Da notare è che Lulu si prende una commissione pari al 20% del prezzo di vendita oppure il 25% del guadagno.</p>
<p>Dopo aver caricato il vostro prodotto, potete iniziare a pubblicizzarlo. Quando un utente farà l&#8217;acquisto su Lulu.com, il libro verrà stampato e rilegato come da voi specificato e spedito a chi ne ha fatto richiesta. Lulu si prende la sua commissione, voi vi prendete la vostra parte. Facile no? <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>PS: sto pensando di pubblicare la mia tesina di maturità su Lulu <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Apple richiama e sostituisce iPod Nano di prima generazione</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 17:44:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avviso alla clientela: a causa di alcuni potenziali problemi di surriscaldamento della batteria recentemente individuati, Apple ha deciso di richiamare tutti gli iPod Nano di prima generazione venduti tra settembre 2005 e dicembre 2006. Essi verranno gratuitamente sostituiti con un altro iPod Nano 1G rigenerato (quindi come nuovo), con le stesse caratteristiche di quello richiamato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avviso alla clientela: a causa di alcuni potenziali problemi di surriscaldamento della batteria recentemente individuati, Apple ha deciso di richiamare tutti gli iPod Nano di prima generazione venduti tra settembre 2005 e dicembre 2006. Essi verranno gratuitamente sostituiti con un altro iPod Nano 1G rigenerato (quindi come nuovo), con le stesse caratteristiche di quello richiamato (stesso colore e stessa capacità). L&#8217;unica eccezione sono gli iPod personalizzati con la scritta incisa sul retro, che&#8230; verranno restituiti senza scritta. Un po&#8217; tardi per accorgersi dei problemi alla batteria, considerato che sono passati sei anni abbondanti, ma tant&#8217;è: ad iPod nuovo donato non si guarda in bocca.<span id="more-2147"></span></p>
<p>Per verificare se si ha diritto alla sostituzione dell&#8217;iPod, tramite verifica del numero di serie, è sufficiente cliccare su <a href="https://supportform.apple.com/201110/" target="_blank">questo link</a> e seguire la procedura. Nel caso in cui il proprio iPod rientrasse tra quelli richiamati, Apple manderà gratuitamente a casa vostra l&#8217;imballaggio dentro al quale spedire il lettore mp3. Badate bene che dovete usare l&#8217;imballaggio fornito da loro, altrimenti in caso di danneggiamento del prodotto durante la spedizione non si avrà diritto ad alcun tipo di rimborso.</p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO</strong>: evidentemente in Olanda (che è dove vengono effettuate le sostituzioni) hanno finito gli iPod 1G, ed ora li stanno sostituendo con iPod Nano 6G <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> Come si fa a sapere con quale modello verrà sostituito il vostro lettore mp3? Nell&#8217;email che conferma l&#8217;avvenuta spedizione è riportato il codice di serie del prodotto sostituito e di quello sostitutivo; dalla <a href="https://selfsolve.apple.com/agreementWarrantyDynamic.do" target="_blank">pagina Support</a> del sito di Apple potete verificare di che prodotto si tratta!</p>
<p>Per intenderci, questo è l&#8217;iPod Nano 1G in questione:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/ipod.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2149 alignnone" title="ipod" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/ipod.jpg" alt="" width="212" height="437" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Questo invece è l&#8217;iPod Nano 6G:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/ipodnano6g.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2182" title="ipodnano6g" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/ipodnano6g.jpg" alt="" width="550" height="304" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una promessa</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 08:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[considerazioni]]></category>
		<category><![CDATA[infinito]]></category>
		<category><![CDATA[promessa]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/infinity.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2121" title="infinity" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/infinity.jpg" alt="" width="480" height="323" /></a></p>
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		<title>I luoghi di Mine Vaganti a Lecce</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 07:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[lecce]]></category>
		<category><![CDATA[luoghi]]></category>
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		<description><![CDATA[Mine Vaganti, film di cui ho scritto una recensione poco tempo fa, è un film che crea uno stretto, strettissimo legame tra la storia che racconta e la terra in cui si svolgono gli eventi. Un legame particolare viene creato con la città di Lecce, tanto da convincere il sindaco a conferire ad Ozpetek la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mine Vaganti, film di cui ho scritto una recensione poco tempo fa, è un film che crea uno stretto, strettissimo legame tra la storia che racconta e la terra in cui si svolgono gli eventi. Un legame particolare viene creato con la città di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lecce" target="_blank">Lecce</a>, tanto da convincere il sindaco a conferire ad Ozpetek la cittadinanza onoraria. Di seguito elenco le scene del film che sono riuscito a collocare a Lecce in un pomeriggio altrimenti privo di senso.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://maps.google.com/maps?q=Lecce,+Italy&amp;hl=en&amp;ll=40.353371,18.172154&amp;spn=0.004468,0.007043&amp;sll=51.500152,-0.126236&amp;sspn=0.934392,1.279907&amp;vpsrc=6&amp;hnear=Lecce,+Apulia,+Italy&amp;t=h&amp;z=18&amp;layer=c&amp;cbll=40.353373,18.172156&amp;panoid=z1Li2o_FXrkghypo2TNXOA&amp;cbp=12,120.2,,0,8.16" target="_blank"><img class="size-full wp-image-2108 aligncenter" title="piazza" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/piazza.jpg" alt="" width="512" height="288" /><br />
Piazza Sant&#8217;Oronzo</a> TUTTI RIDONO<span id="more-2089"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://maps.google.com/maps?q=Lecce,+Italy&amp;hl=en&amp;ll=40.349467,18.16901&amp;spn=0.004485,0.005&amp;sll=51.500152,-0.126236&amp;sspn=0.934392,1.279907&amp;vpsrc=6&amp;hnear=Lecce,+Apulia,+Italy&amp;t=h&amp;layer=c&amp;cbll=40.349467,18.169136&amp;panoid=H0fCTCmkO0b52WWyznHVHw&amp;cbp=12,317.37,,0,4.73&amp;z=18" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-2105" title="litigio" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/litigio.jpg" alt="" width="512" height="288" /><br />
Piazzetta Carducci</a> LITIGIO</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://maps.google.com/maps?q=Lecce,+Italy&amp;hl=en&amp;ll=40.352644,18.169901&amp;spn=0.004485,0.005&amp;sll=51.500152,-0.126236&amp;sspn=0.934392,1.279907&amp;vpsrc=6&amp;hnear=Lecce,+Apulia,+Italy&amp;t=h&amp;layer=c&amp;cbll=40.352691,18.170004&amp;panoid=Wanh9FyQWlK2s1yeb9eRoQ&amp;cbp=12,79.43,,0,6.4&amp;z=18" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-2110" title="shopping" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/shopping.jpg" alt="" width="512" height="288" /><br />
Via Vittorio Emanuele II</a> SPIAGGIA LIBERA</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://maps.google.com/maps?q=Lecce,+Italy&amp;hl=en&amp;ll=40.351471,18.16503&amp;spn=0.004485,0.005&amp;sll=51.500152,-0.126236&amp;sspn=0.934392,1.279907&amp;vpsrc=6&amp;hnear=Lecce,+Apulia,+Italy&amp;t=h&amp;layer=c&amp;cbll=40.351471,18.16503&amp;panoid=jE0tk7TtzTsa9pZfXhOtlw&amp;cbp=12,263.77,,0,-0.29&amp;z=18" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-2109" title="rudiae" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/rudiae.jpg" alt="" width="512" height="288" /><br />
Porta Rudiae</a> FLASHBACK</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://maps.google.com/maps?q=Lecce,+Italy&amp;hl=en&amp;ll=40.354749,18.17269&amp;spn=0.004484,0.005&amp;sll=51.500152,-0.126236&amp;sspn=0.934392,1.279907&amp;vpsrc=6&amp;hnear=Lecce,+Apulia,+Italy&amp;t=h&amp;layer=c&amp;cbll=40.354688,18.172696&amp;panoid=i8b7grPJOBvKYeFNPLq0_w&amp;cbp=12,29.59,,0,-4.64&amp;z=18" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-2106" title="macchina" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/macchina.jpg" alt="" width="512" height="288" /><br />
Basilica di Santa Croce/Palazzo dei Celestini</a> TESTAMENTO</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://maps.google.com/maps?q=Lecce,+Italy&amp;hl=en&amp;ll=40.3511,18.169621&amp;spn=0.004485,0.005&amp;sll=51.500152,-0.126236&amp;sspn=0.934392,1.279907&amp;vpsrc=6&amp;hnear=Lecce,+Apulia,+Italy&amp;t=h&amp;layer=c&amp;cbll=40.3511,18.169621&amp;panoid=amehtxMiOAHpXX6SagZyWA&amp;cbp=12,188.64,,0,1.74&amp;z=18" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-2107" title="marcia" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/marcia.jpg" alt="" width="512" height="288" /><br />
Via Guglielmo Paladini</a> SCENA FINALE</p>
<p>Lecce è una città dove ognuno dovrebbe andare, prima o poi. Certo, nel film ogni luogo appare migliore di come effettivamente è: non ci sono le macchine, sporcizia, l&#8217;immagine viene migliorata in postproduzione. Ma la magia di Lecce è la stessa.</p>
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		<title>Mine Vaganti &#8211; Recensione</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 07:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mine Vaganti è un film che ho visto appena uscito nei cinema, in marzo 2010. Da allora l&#8217;ho guardato, riguardato e guardato ancora. Eppure sento che c&#8217;è ancora qualcosa che mi sfugge di questo film, qualche messaggio che ancora non sono riuscito a cogliere. Forse mi sbaglio ma&#8230; è una specie di presentimento. Mine Vaganti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mine Vaganti</strong> è un film che ho visto appena uscito nei cinema, in marzo 2010. Da allora l&#8217;ho guardato, riguardato e guardato ancora. Eppure sento che c&#8217;è ancora qualcosa che mi sfugge di questo film, qualche messaggio che ancora non sono riuscito a cogliere. Forse mi sbaglio ma&#8230; è una specie di presentimento.</p>
<p>Mine Vaganti è un film che, nonostante sia focalizzato sulla tematica dell&#8217;accettazione dell&#8217;omosessualità nella società italiana di oggi, vuole in realtà toccare una tematica molto più ampia e relativa al tradizionalismo di alcune famiglie, soprattutto quelle meridionali, che fanno fatica ad accettare quando le cose non vanno come è previsto e pianificato che vadano. L&#8217;omosessualità non viene trattata in maniera pesante, al contrario viene presentata in maniera molto naturale e spontanea.<span id="more-2078"></span></p>
<p>Ma Mine Vaganti <strong>NON</strong> è un film sull&#8217;omosessualità: è un film sulle tradizioni, sulla trasgressione, un&#8217;esaltazione dell&#8217;individualità e della necessità di recuperarne i valori e i principi. Un film sui nostri desideri e bisogni più intimi, sulla necessità di soddisfarli a prescindere da ciò che le altre persone potrebbero pensare di noi. Sulla necessità di imparare a seguire il nostro cuore e i nostri sentimenti, a non ascoltare gli altri. Sull&#8217;importanza di capire che è meglio sbagliare perché si ha fatto ciò che si voleva fare piuttosto che fare la cosa giusta perché ce l&#8217;ha detto qualcun altro.</p>
<p>A ciò si accosta il secondo, grande tema affrontato da questo film, probabilmente il tema principale: quello dell&#8217;amore impossibile. L&#8217;amore impossibile tra una giovane imprenditrice salentina e un ragazzo gay, tra due ragazzi omosessuali che non vengono accettati nel contesto familiare, tra la nonna e suo cognato.</p>
<p>La scena finale è la più emblematica, la più pregna di significato e probabilmente anche quella che ho capito di meno. Durante un corteo in occasione del funerale della nonna (che è la vera protagonista di questo film), compare lei da giovane accompagnata dal marito; per un breve periodo di tempo si spostano insieme al corteo, ma poi girano a destra e lì, mentre ancora sullo sfondo si vede il corteo passare, in una sorta di &#8220;passaggio di testimone&#8221; il marito lascia che la nonna (giovane) entri in un giardino sopraelevato, una specie di mondo parallelo a quello reale, dove ad attenderla c&#8217;è Nicola, l&#8217;uomo che lei ha segretamente amato per tutta la vita, il suo amore impossibile. In questo giardino si fondono passato e presente, si ritrovano tutti i personaggi del film, si scompongono e ricompongono di continuo coppie casuali (?), il tutto immerso in un&#8217;ambientazione chiaramente collocata nel passato. Una scena ricca di un simbolismo difficile da decifrare. Ci vengono forse in aiuto le parole del testamento della nonna, che una voce fuori campo legge durante le scene finali:</p>
<p><em>&#8220;Nicola mi ha insegnato la cosa più importante di tutte&#8230; a sorridere quando stai male, quando dentro vorresti morire. Non siate tristi per me quando non sentite la mia voce in casa, la vita non è mai nelle nostre stanze&#8230; moriamo, e poi torniamo&#8230; come tutto.&#8221;</em></p>
<p>Questo giardino forse rappresenta la ciclicità della storia, il fatto che tutto inizi e finisca per poi ricominciare. Il fatto che la vita altro non sia che un irrinunciabile, tremendamente frenetico giro di giostra. La giostra continua a girare, noi saliamo e scendiamo. E lo dobbiamo fare seguendo ciò che sentiamo dentro e non ciò che gli altri si aspettano da noi. Oppure, più semplicemente, viene rappresentato il sogno della nonna: un mondo in cui tutti gli affetti e le relazioni siano possibili, senza distinzioni e senza limiti.</p>
<p>Ottime le musiche, ottimi gli spunti di riflessione. Un film che merita di essere visto dalle persone disposte a determinate riflessioni e a porsi certe domande.</p>
<p style="text-align: center; font-size: 20pt;"><em>&#8220;Sbaglia per conto tuo, sempre.&#8221;</em></p>
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		<title>Calma, ce n&#8217;è per tutti</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 09:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[considerazioni]]></category>
		<category><![CDATA[blog action day]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto]]></category>
		<category><![CDATA[spreco]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos&#8217;è per voi il cibo? Un semplice alimento, un &#8220;contenitore di calorie&#8221; che vi permette di sopravvivere giorno dopo giorno? Un piacere della vita? Pensateci, il cibo in realtà è molto di più che un semplice modo di sfamarsi: tramite il cibo si può ostentare la propria ricchezza. Pensate ai matrimoni, dove certamente non c&#8217;è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cos&#8217;è per voi il cibo? Un semplice alimento, un &#8220;contenitore di calorie&#8221; che vi permette di sopravvivere giorno dopo giorno? Un piacere della vita?</p>
<p>Pensateci, il cibo in realtà è molto di più che un semplice modo di sfamarsi: tramite il cibo si può ostentare la propria ricchezza. Pensate ai matrimoni, dove certamente non c&#8217;è scarsità di alimenti. Purtroppo però, da che mondo è mondo, l&#8217;ago della bilancia non si trova al centro. Come scritto in <a href="http://ilfattoquotidiano.it/2011/10/15/fame-nel-mondo-rapporto-2011livelli-di-emergenza-allarmanti/163884/" target="_blank">questo articolo</a> di poco tempo fa, i Paesi affamati lo stanno diventando sempre di più, e i Paesi benestanti stanno diventando sempre più spreconi.</p>
<p>Imparare a mangiare più responsabilmente, oltre che forse migliorare la nostra salute, è anche una questione di rispetto nei confronti di chi di cibo non ne ha a sufficienza. Molto può essere fatto nel proprio piccolo da ognuno di noi, ogni giorno; ma tanto può essere fatto anche dalle aziende. Non vi dico i rinfreschi in cui (qui in Inghilterra perlomeno) i dipendenti sono <em>obbligati</em> a buttare via il cibo che avanza.</p>
<p>E, badate bene: non si tratta di rinunciare a grandi cose. Si tratterebbe solo di rinunciare agli sprechi. Perché su questo pianeta, di cibo ce n&#8217;è per tutti. Per ora.</p>
<p>NB: con questo intervento Dega&#8217;s Blog partecipa all&#8217;iniziativa <a href="http://blogactionday.org/" target="_blank">Blog Action Day</a>, che quest&#8217;anno è dedicata, manco a dirlo, al cibo <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Come si fa: disabilitare l&#8217;Apple Remote</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 07:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica e tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[imac]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[portatile]]></category>
		<category><![CDATA[remote]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa mi si è presentato un problema singolare: per cambiare brano musicale sull&#8217;iMac usando l&#8217;Apple Remote, ho inavvertitamente avviato iTunes sul portatile, che stava acceso lì a fianco. Per evitare che succeda, è necessario configurare uno dei due computer, in questo caso il portatile, affinché rifiuti i comandi del Remote. Per fare questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa mi si è presentato un problema singolare: per cambiare brano musicale sull&#8217;<a href="http://www.apple.com/it/imac" target="_blank">iMac</a> usando l&#8217;<em>Apple Remote</em>, ho inavvertitamente avviato iTunes sul portatile, che stava acceso lì a fianco. Per evitare che succeda, è necessario configurare uno dei due computer, in questo caso il portatile, affinché rifiuti i comandi del <em>Remote</em>.</p>
<p>Per fare questo è sufficiente andare in <strong>Preferenze di sistema</strong> &gt; <strong>Sicurezza</strong> e modificare la voce <strong>Disabilita il ricevitore a infrarossi per il controllo remoto</strong>. Fatto! <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>PS: notate che in questa schermata c&#8217;è anche un pulsante che permette di accoppiare il computer ad un <em>Remote</em> specifico, in modo che si lasci controllare solo da quell&#8217;apparecchio e non da altri.</p>
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