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	<title>Dega&#039;s blog &#187; viaggi</title>
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	<description>Qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza.</description>
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		<title>Studiare l&#8217;inglese a Londra</title>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 09:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avete intenzione di venire a studiare inglese a Londra, e siete alla ricerca di una buona scuola di lingua dove iscrivervi? Allora potreste essere interessati a questo articolo. Situata a Wimbledon (sì, dove si svolgono i tornei di tennis), nella periferia di Londra, la Wimbledon School of English è in assoluto la migliore scuola di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete intenzione di venire a studiare inglese a Londra, e siete alla ricerca di una buona scuola di lingua dove iscrivervi? Allora potreste essere interessati a questo articolo. <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Situata a <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Wimbledon,_London" target="_blank">Wimbledon</a> (sì, dove si svolgono i tornei di tennis), nella periferia di Londra, la <a href="http://www.wimbledon-school.ac.uk/" target="_blank">Wimbledon School of English</a> è in assoluto la migliore scuola di lingua inglese che abbia frequentato. Durante tutto l&#8217;anno vengono tenuti corsi di lingua, differenziati a seconda del livello che verrà valutato per ogni iscritto tramite una serie di test. C&#8217;è anche la possibilità di seguire corsi specifici in preparazione di esami di lingua (Cambridge Examinations e IELTS), nonché di sostenere l&#8217;esame alla fine del corso, ammesso che venga tenuta una sessione d&#8217;esame in tempo utile. Tutte le informazioni riguardanti prezzi e date degli esami si trovano sul sito della scuola. La scuola si occupa anche della sistemazione degli studenti in famiglie locali o in residence (vi consiglio caldamente la prima opzione). Oltre a questo, la Wimbledon School of English organizza anche escursioni giornaliere durante i fine settimana, attività pomeridiane a Wimbledon ed iniziative simili, alcune delle quali gratuite, altre offerte a prezzo ridotto grazie agli accordi commerciali della scuola. Se poi volete visitare Londra (e chi non vuole!) Wimbledon è davvero il posto ideale poiché coniuga la tranquillità di una zona periferica con un sistema di collegamenti imbattibile: tramite il treno o la metropolitana è infatti possibile raggiungere il centro di Londra in 10 minuti. Per tornare, ci sono gli autobus notturni ad ogni ora.</p>
<p>Se poi volete anche qualcuno che vi aiuti con l&#8217;organizzazione del vostro soggiorno, che vi fornisca assistenza durante la vostra permanenza a Londra e, perché no, organizzi attività pensate apposta per voi, vi consiglio di rivolgervi ad <a href="http://www.e-sss.co.uk/" target="_blank">Errico&#8217;s Student Support Services</a>, azienda a conduzione familiare con sede proprio a Wimbledon. Fidatevi, ne vale davvero la pena, tant&#8217;è vero che tutti coloro che ci vanno&#8230; poi tornano!</p>
<p>Se siete interessati e volete saperne di più, contattatemi! <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Piccoli trucchi per acquistare i biglietti ferroviari in Inghilterra</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 08:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche consiglio per i colleghi studenti/viaggiatori che come me hanno bisogno di viaggiare spesso e spostarsi in Inghilterra. Come saprete, l&#8217;acquisto di un biglietto ferroviario è un disastro per chi non sa come destreggiarsi tra le varie tariffe ed opzioni e si rischia di acquistare un biglietto ad un prezzo inutilmente alto quando in realtà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche consiglio per i colleghi studenti/viaggiatori che come me hanno bisogno di viaggiare spesso e spostarsi in Inghilterra. Come saprete, l&#8217;acquisto di un biglietto ferroviario è un disastro per chi non sa come destreggiarsi tra le varie tariffe ed opzioni e si rischia di acquistare un biglietto ad un prezzo inutilmente alto quando in realtà non è necessario.</p>
<p>Ma procediamo per punti:</p>
<ul>
<li>Il costo dei biglietti varia a seconda dell&#8217;ora della giornata: <em>peak</em>, <em>off-peak</em>, <em>anytime</em>, <em>super off-peak</em> sono tutte tariffe che variano in base al treno e al suo orario. Ad esempio, la mattina di un giorno lavorativo con ogni probabilità troverete solo biglietti <em>peak</em>, molto più costosi di un <em>off-peak</em>, che viene invece venduto per i treni in circolazione dopo le 9.30 (quando si presume che i pendolari siano già nei loro uffici). Per altri treni è invece previsto un biglietto <em>anytime</em>, ovvero con un prezzo fisso qualsiasi sia l&#8217;orario del treno. Ci sono poi i biglietti <em>super off-peak</em>, ancora più convenienti, che servono per indurre le persone con una certa flessibilità di orario a viaggiare negli orari più tranquilli. Se prenotate con un certo anticipo, su alcuni treni è disponibile la tariffa <em>advance</em>, molto vantaggiosa se programmate in anticipo i vostri viaggi.<span id="more-1577"></span></li>
<li>E&#8217; da sottolineare che i biglietti ferroviari inglesi sono come i biglietti per i treni regionali in Italia: non sono validi su un treno specifico, ma su tutti i treni che corrispondono alla tariffa pagata con il biglietto. Ad esempio, se io compro un biglietto off-peak da Southampton a London Waterloo, anche se nella fase di acquisto dico di prendere il treno delle 10.00, posso benissimo salire sul treno delle 10.30, perché è anch&#8217;esso un treno <em>off-peak</em>. <strong>L&#8217;unico vincolo è la data del viaggio</strong>: deve essere effettuato nello stesso giorno indicato sul biglietto. Ci sono poi biglietti particolari che, a fronte di una tariffa speciale (magari ulteriormente scontata), permettono di viaggiare su un singolo e specifico treno: in questo caso, al momento del rilascio del biglietto, vi verrà rilasciato un coupon che attesta che il biglietto (la cui validità è vincolata al secondo coupon rilasciato) è valido solo su quel treno. La stessa cosa succede se decidete di prenotare il posto a sedere, cosa che su alcuni treni frequentati è una buona idea: viene rilasciato un coupon <em>seat reservation</em>, ed ovviamente in quel caso il vostro biglietto è valido solamente sul treno sul quale avete prenotato il posto a sedere.</li>
<li>Date un&#8217;occhiata alle <a href="http://www.nationalrail.co.uk/times_fares/railcards-discounts/" target="_blank"><em>railcards</em></a> disponibili, se trovate quella giusta per voi potete risparmiare un bel po&#8217; di dindini!</li>
<li>Dove acquistare il biglietto? Per quanto mi riguarda, il sito di riferimento da cui partire è <a href="http://www.nationalrail.co.uk/" target="_blank">National Rail</a>, di gran lunga il più piacevole da usare, che poi dirotta verso un altro sito per l&#8217;acquisto vero e proprio, ma vale la pena di dare un&#8217;occhiata anche ai siti delle singole compagnie ferroviarie poiché potrebbero farvi sconti nel caso acquistiate il vostro biglietto tramite il loro sito. Ad esempio, per un Southampton &#8211; London Waterloo, spesso conviene usare il sito di <a href="http://southernrailway.com/" target="_blank">Southern</a> piuttosto che quello di <a href="http://www.southwesttrains.co.uk/" target="_blank">South West Trains</a> (anche se poi si viaggia effettivamente su un treno di SWT &#8211; vi ricordo che in Inghilterra tutti vendono i biglietti di tutti).</li>
</ul>
<p>Questo è tutto quello che, al momento, ho da dire. Se avete bisogno di altri consigli&#8230; lo spazio per i commenti è qua sotto <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Dove dormire se si vuole visitare l&#8217;università di Southampton</title>
		<link>http://www.lucadegasper.com/blog/2010/06/dove-dormire-se-si-vuole-visitare-luniversita-di-southampton/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 09:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho ricevuto parecchie richieste nei mesi passati da persone che, volendo venire a visitare l&#8217;università di Southampton, non sapevano dove dormire. Fino a poco tempo fa non lo sapevo neanche io, ma a quanto pare se venite per visitare l&#8217;università potete fare richiesta di una stanza al servizio accommodation, lo stesso che assegna gli alloggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho ricevuto parecchie richieste nei mesi passati da persone che, volendo venire a visitare l&#8217;<a href="http://www.soton.ac.uk/" target="_blank">università di Southampton</a>, non sapevano dove dormire. Fino a poco tempo fa non lo sapevo neanche io, ma a quanto pare se venite per visitare l&#8217;università potete fare richiesta di una stanza al servizio <em>accommodation</em>, lo stesso che assegna gli alloggi agli studenti che ne fanno richiesta per il loro primo anno e potenzialmente anche per gli anni successivi.</p>
<p>Il prezzo è ragionevole e i collegamenti all&#8217;università e al centro non mancano grazie ad <a href="http://www.unilinkbus.co.uk/" target="_blank">Uni-link</a>.</p>
<p>Per maggiori informazioni e per effettuare una prenotazione vi rimando al <a href="http://www.soton.ac.uk/accommodation/apply/visitorfees.html" target="_blank">sito dell&#8217;<em>accommodation</em>, sottosezione <em>visitor</em></a>.</p>
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		<title>Vulcani e trasporto aereo: impressionato è dir poco</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 21:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà che ne sono stato direttamente interessato, sarà quello che volete, ma sono rimasto MOLTO impressionato da come tutto il trasporto aereo europeo si sia fermato per la recente eruzione del vulcano islandese dal nome impronunciabile. Perdonate il ritardo della pubblicazione di questo intervento, che ha soggiornato nella sezione <em>bozze</em> del blog per parecchi giorni, ma in questo periodo sono parecchio impegnato.</p>
<p>Decine di migliaia di voli, decine e decine di compagnie aeree (ora i numeri esatti non li so e non mi interessano), tutto fermo. Non che fosse una catastrofe, in fondo è solo la confusione iniziale che impressiona&#8230; se il vulcano non avesse dato segno di tregua ci si sarebbe organizzati potenziando il trasporto ferroviario e navale, e anzi questo è stato fatto in parte nella &#8220;settimana di fuoco&#8221;. Quello che è successo è perfettamente normale se ci si pensa, dopotutto i vulcani devo eruttare prima o poi, le nubi di cenere sono dannose per i motori jet e non solo e quindi gli aerei restano a terra, punto. Non ci sono &#8220;se&#8221; e non ci sono &#8220;ma&#8221;. Dopotutto, non vogliamo che si ripeta <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/British_Airways_Flight_9" target="_blank">l&#8217;incidente del 1982</a>, di cui il pilota che ne è stato il protagonista è anche venuto a raccontarci la vicenda in università. Se non vi piace l&#8217;incidente dell&#8217;82, c&#8217;è anche <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/KLM_Flight_867" target="_blank">quello dell&#8217;89</a>.<span id="more-1359"></span></p>
<p>In ogni caso, martedì 20 aprile, nella notte, anche lo spazio aereo inglese è stato riaperto, con l&#8217;eccezione di alcune zone limitate dove la concentrazione delle ceneri è ancora troppo alta per permettere il traffico civile. Ci è voluto un po&#8217; prima che le cose tornassero alla normalità: migliaia di persone da portare dove volevano andare prima che il casino cominciasse, aerei nel posto sbagliato e al momento sbagliato e un bel po&#8217; di lavoro per l&#8217;ufficio pianificazione (se si chiama così) delle compagnie aeree colpite dal nuvolone assassino.</p>
<p>Non sono mancate e non mancano le discussioni che inevitabilmente un evento di questo genere si poterà dietro per giorni, se non settimane. Come è stata gestita la situazione? Si poteva evitare tutta questa confusione e tutti questi soldi persi da parte delle compagnie aeree? Si poteva forse assumere un atteggiamento più &#8220;scientifico&#8221;, attento e razionale nei confronti dell&#8217;accaduto, chiudendo lo spazio aereo solo dove veramente necessario? Quello che penso io è: esistono dei protocolli che sono stati seguiti, se è stato deciso che agli aerei non è permesso volare attraverso le nubi di origine vulcanica non lo fanno, a prescindere dalla concentrazione, punto. Se si vuole cambiare questa cosa, si fanno i dovuti approfondimenti tecnici e si modificano le regole, ma con calma, non con la pressione delle compagnie aeree che non vogliono perdere altri soldi. Quindi, secondo me, se c&#8217;è stato un errore nella gestione di questa situazione esso è stato <strong>prima</strong> (ovvero al momento di definire una regola che non era necessario fosse così categorica), e non durante. In fondo, chi è la persona che si assumerebbe la responsabilità di scavalcare regole di sicurezza di una tale importanza? Chi è la persona che poi si assume la responsabilità se anche un solo volo su 10.000 fa una brutta fine a causa di un procedura standard non seguita? A parlare sono bravi tutti!</p>
<p>Cosa abbiamo imparato da questa vicenda? Che è pericoloso fare affidamento ad un solo mezzo di trasporto, che nei prossimi decenni sarà necessario riuscire a conciliare fumi vulcanici e aerei (o perlomeno provarci, e questo magari sarà anche un po&#8217; compito mio <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> ) e che la <a href="http://www.easyjet.it/" target="_blank">Easyjet</a> deve imparare a cancellare i voli in ordine cronologico invece che in ordine sparso. Eh sì, sarei riuscito a raggiungere Londra mezza settimana prima&#8230; invece ho fatto una settimana di vacanze in più, maledizione! <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-naughty.png' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Visitare l&#8217;università di Southampton: come arrivarci</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 06:48:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vista la notevole quantità di studenti italiani che negli ultimi tempi sono venuti a &#8220;trovarmi&#8221; per vedere com&#8217;è l&#8217;università di Southampton ho deciso di scrivere questo intervento per spiegarvi come raggiungere Southampton nel caso anche voi decidiate di venire a dare un&#8217;occhiata. Prima cosa da prendere in considerazione: l&#8217;aeroporto. Il vincitore, per comodità e anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vista la notevole quantità di studenti italiani che negli ultimi tempi sono venuti a &#8220;trovarmi&#8221; per vedere com&#8217;è l&#8217;<a href="http://www.soton.ac.uk/" target="_blank">università di Southampton</a> ho deciso di scrivere questo intervento per spiegarvi come raggiungere Southampton nel caso anche voi decidiate di venire a dare un&#8217;occhiata.</p>
<p>Prima cosa da prendere in considerazione: l&#8217;aeroporto. Il vincitore, per comodità e anche per numero di connessioni con gli aeroporti italiani è sicuramente <a href="http://www.gatwickairport.com/" target="_blank">Gatwick</a>: esistono treni diretti che collegano la stazione di <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=southampton+central+station&amp;sll=52.019029,-0.770427&amp;sspn=20.147363,39.506836&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Central+Station,+Southampton,+Hampshire+SO15+1GP,+Regno+Unito&amp;ll=50.907674,-1.411657&amp;spn=0.010053,0.01929&amp;z=16" target="_blank">Southampton Central</a> (o <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=southampton+airport+station&amp;sll=50.907674,-1.411657&amp;sspn=0.010053,0.01929&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Southampton+Airport+Parkway+railway+station&amp;z=16" target="_blank">Southampton Airport</a> volendo, che è anche più vicina all&#8217;università) con la stazione di Gatwick, che è praticamente parte integrante dell&#8217;aeroporto; il viaggio dura un paio d&#8217;ore, ma sempre e comunque meno che atterrando negli altri aeroporti londinesi. Se per altri motivi decidete di atterrare a <a href="http://www.heathrowairport.com/" target="_blank">Heathrow</a>, <a href="http://www.stanstedairport.com/" target="_blank">Stansted </a>o <a href="http://www.london-luton.co.uk/en/" target="_blank">Luton</a>, il discorso si fa un po&#8217; di complicato e anche un po&#8217; più costoso. Per quanto riguarda gli aeroporti di Stansted e Luton, quello che vi conviene fare è prendere la navetta fino a Londra Victoria (vi consiglio <a href="http://www.terravision.eu/" target="_blank">Terravision</a> oppure <a href="http://www.easybus.co.uk/" target="_blank">Easybus</a>), da cui potete poi prendere il treno per Southampton cambiando a Clapham Junction (subito fuori Londra). Se invece atterrate a Heathrow, la soluzione più veloce e anche la più economica è prendere il pullman diretto dall&#8217;aeroporto a Southampton (vedi il sito di <a href="http://www.nationalexpress.com/" target="_blank">National Express</a>).<span id="more-1330"></span></p>
<p>Se decidete di viaggiare treno, cercate sempre di spostarvi dopo le 9.30 nei giorni lavorativi e, se programmate di usare parecchio la ferrovia e siete studenti oppure ragazzi tra i 16 ed i 25 anni, acquistate una <em>Railcard 16-25</em> presso una biglietteria ferroviaria: a fronte di un pagamento iniziale di 25£ (pressapoco), vi permette di ottenere uno sconto di un terzo su ogni biglietto ferroviario che acquistate (ulteriori informazioni <a href="http://www.lucadegasper.com/blog/2009/09/treni-inglesi-e-la-railcard-16-25/" target="_self">qui</a>).</p>
<p>Cosa fare una volta giunti a Southampton? Per muovervi in città vi consiglio caldamente di usare il servizio di autobus dell&#8217;università, chiamato <a href="http://www.unilinkbus.co.uk/" target="_blank">Unilink</a>. L&#8217;altra compagnia che gestisce i trasporti pubblici è <a href="http://www.firstgroup.com/ukbus/southwest/hampshire/home/" target="_blank">First</a>, ma offre un servizio di qualità inferiore a mio parere, oltre al fatto di non servire adeguatamente l&#8217;area dell&#8217;università. Il biglietto per la corsa singola costa 1,50£, mentre il biglietto giornaliero per un numero indefinito di corse costa solo 2,50£. In alternativa esistono anche biglietti particolari come 12 corse al prezzo di 10 (15£) o abbonamenti settimanali, mensili, trimestrali o annuali. In ogni caso il biglietto va acquistato dal conducente quando si sale a bordo.<br />
Un ultima opzione, anche se fra quelle meno praticate visto il costo e la differenza di guida fra Italia e Inghilterra &egrave; quella dell&#039;autonoleggio. I rent a car delle principali agenzie si trovano fuori da ogni aereoporto ed &egrave; sempre utile confrontarne i prezzi. Stai prendendo in considerazione l&#8217;università di Southampton e vorresti venire a dare un&#8217;occhiata? Contattami e &#8211; tempo permettendo &#8211; posso mostrarti il campus!</p>
<p>Mancano informazioni? C&#8217;è qualcos&#8217;altro che avresti voluto sapere su come raggiungere Southampton? <a href="http://www.lucadegasper.com/blog/contatti/" target="_self">Fammelo sapere</a> e provvederò a completare l&#8217;articolo!</p>
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		<title>Viaggiare in Inghilterra, alcuni consigli</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 09:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da viaggiatore più o meno abituale, avendo la necessità di spostarmi in Inghilterra (soprattutto nell&#8217;area metropolitana di Londra e lungo la tratta Londra-Southampton) ho imparato diverse cose che ho pensato di condividere con voi per rendervi la vita più facile se avete intenzione di fare un saltino da queste parti ma non avete le idee [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da viaggiatore più o meno abituale, avendo la necessità di spostarmi in Inghilterra (soprattutto nell&#8217;area metropolitana di Londra e lungo la tratta Londra-Southampton) ho imparato diverse cose che ho pensato di condividere con voi per rendervi la vita più facile se avete intenzione di fare un saltino da queste parti ma non avete le idee molto chiare su come funzionano i trasporti. Sia che siate arrivati su questa pagina perché cercavate informazioni su come muovervi a Londra, sia che ci siate capitati per puro caso, nel caso abbiate in programma una visita a Londra nel prossimo futuro vale la pena di darci un&#8217;occhiata, anche solo per farsi un&#8217;idea di come funzionano le cose. Ma iniziamo subito con le domande&#8230;</p>
<p><strong>Con che mezzo di trasporto mi conviene muovermi a Londra?</strong></p>
<p>Il mezzo di trasporto per eccellenza per muoversi a Londra è senza dubbio la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metropolitana_di_Londra" target="_blank"><em>Tube</em></a>, ovvero la metropolitana. Innumerevoli stazioni, treni frequentissimi (e, nonostante questo, sempre pieni <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile-big.png' alt=':D' class='wp-smiley' /> ) e la quasi impossibilità di perdersi (fatta eccezione per i labirinti di corridoi che bisogna percorrere per arrivare al binario desiderato, ma questo è parte del divertimento). Si riesce ad arrivare dall&#8217;altra parte della città non dico a tempo di record, ma in maniera estremamente più veloce che con i mezzi di superficie, come gli autobus, che purtroppo sono soggetti a intasamenti e traffico intenso, soprattutto negli orari di punta. Senza contare poi che la metropolitana è parte integrante della Londra da vedere, se non la si usa non si può aver detto di aver visitato la capitale britannica <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-naughty.png' alt=':P' class='wp-smiley' /> <span id="more-1156"></span><strong>Che tipi di biglietti posso comprare per muovermi a Londra?</strong></p>
<p>Ci sono essenzialmente 2 tipi di biglietto che un turista (ma non solo) ha a disposizione per muoversi a Londra:</p>
<ul>
<li><em>travelcard</em>: a seconda che siano giornaliere o settimanali, le <em>travelcard</em> vi danno la possibilità di viaggiare su qualsiasi mezzo di trasporto dell&#8217;area metropolitana di Londra, per un numero illimitato di volte, nel periodo di tempo di validità del biglietto. Ogni <em>travelcard</em> può inoltre essere <em>peak</em> (sempre valida) oppure <em>off-peak</em> (valida solo dopo le 9.30 dei giorni lavorativi e sempre valida nei giorni festivi, per evitare la congestione dei trasporti) ed è valida solo in determinate zone dell&#8217;area metropolitana londinese (la città è divisa in sei zone, la uno è la più centrale). Ciò che bisogna tenere in mente e che inizialmente può generare confusione è che le <em>travelcard</em> si possono usare anche sui treni nazionali all&#8217;interno delle zone comprese dal vostro biglietto, e che <strong>a prescindere dalle zone si può viaggiare su qualsiasi autobus nel periodo di tempo di validità della <em>travelcard</em></strong>. Ad esempio, se io compro una <em>travelcard</em> giornaliera <em>off-peak</em> per le zone 1-4, significa che per quel giorno posso viaggiare usando ferrovia nazionale e metropolitana all&#8217;interno delle zone 1, 2, 3 e 4 a partire dalle 9.30 se è un giorno lavorativo o tutto il giorno se è un sabato, una domenica o un giorno festivo; posso inoltre viaggiare su tutti gli autobus londinesi anche oltre la zona 4, sempre con le suddette limitazioni di orari. Notare che per &#8220;giorno&#8221; si intende fino alle 4.30 della mattina del giorno dopo, quini un eventuale ritorno a casa dopo la mezzanotte è incluso nel prezzo! Per i costi di una <em>travelcard</em>, vedere <a href="http://www.tfl.gov.uk/tickets/faresandtickets/10628.aspx" target="_blank">questa pagina</a> navigando nel menu a sinistra (dovete specificare che tipo di <em>travelcard</em> volete e poi che tipo di tariffa si applica al vostro caso). Se siete in possesso di una <em>railcard</em> (ma se siete dei turisti è probabile che non sia il caso), <a href="http://www.tfl.gov.uk/tickets/faresandtickets/oneand3daytickets/11696.aspx" target="_blank">avete diritto ad uno sconto</a> se acquistate una <em>travelcard</em> giornaliera.</li>
<li><em>pay as you go</em>: ovviamente c&#8217;è anche la possibilità di pagare singolarmente per ogni viaggio che fate. A meno che non abbiate veramente bisogno di fare UN singolo viaggio attraverso la capitale britannica, vi sconsiglio di utilizzare questo sistema perché alla lunga diventa veramente costoso. In ogni caso, ci sono due modalità di utilizzare un biglietto <em>pay as you go</em>: ottenere un normalissimo biglietto cartaceo pagando allo sportello o ad una macchinetta, oppure caricare lo stesso biglietto, in forma elettronica, su una <em>Oyster Card</em>. Cos&#8217;è una <em>Oyster Card</em>, vi chiederete voi? E&#8217; una carta a radiofrequenza che sta diventando (o potrei dire &#8220;è diventata&#8221;) lo standard nel sistema dei trasporti londinese; il biglietto, invece che essere fisicamente emesso, viene caricato sulla vostra <em>Oyster Card</em> e ci rimane fino alla scadenza. E&#8217; possibile calcolare la tariffa che dovete pagare per un determinato percorso utilizzando questa pagina; come potete verificare voi stessi, i prezzi per <em>Oyster Card</em> sono nettamente inferiori a quelli ordinari, non dico la metà ma quasi (probabilmente per motivi di smaltimento delle code e risparmio di carta). <a href="https://oyster.tfl.gov.uk/oyster/entry.do" target="_blank">Qui</a> potete trovare ulteriori informazioni sulla Oyster Card ordinaria, <a href="http://visitorshop.tfl.gov.uk/English/introduction.htm" target="_blank">qui</a> invece trovate la pagina dedicata ai <em>visitor tickets</em>, biglietti ideati apposta per i turisti. Io penso che con un po&#8217; di accortezza di riesca a risparmiare qualcosa comprando semplicemente i biglietti ordinari, in ogni caso dipende da quello che avete intenzione di fare e come volete muovervi nella città.</li>
</ul>
<p><strong>Se invece devo viaggiare per l&#8217;Inghilterra, che mezzo di trasporto mi conviene prendere?</strong></p>
<p>Dipende essenzialmente dalla tratta e dal compromesso che siete disposti a raggiungere tra durata del viaggio e costo. Gli autobus sono generalmente (molto) più lenti dei treni, ma offrono tariffe a volte <strong>molto</strong> più economiche, oltre che (generalmente) la connessione <em>wireless</em> ad internet a bordo. I treni sono, per quanto riguarda la mia esperienza, molto efficienti e puntuali (tranne che quando nevica, ma questa è un&#8217;altra storia) però&#8230; si pagano. Io ho la Railcard 16-25, che mi dà diritto ad un terzo di sconto su tutte le tariffe ferroviarie, eppure ritengo abbastanza costosi anche i due terzi del biglietto che pago. Una particolare convenienza si trova usando un servizio di autobus a basso costo, chiamato <a href="http://www.megabus.com/" target="_blank">Megabus</a>, oppure se si trova una tratta con le cosiddette <em>funfares</em> di <a href="http://www.nationalexpress.com/" target="_blank">National Express</a>. Per fare un esempio, Southampton-Londra con il treno costa sulle 30 sterline, mentre con le <em>funfares</em> di National Express parte da sole cinque sterline. Ovviamente, ci impiega molto di più! Ultima cosa da aggiungere: nel caso in cui decidiate di viaggiare con il treno, comprare un biglietto andata è ritorno è <strong>estremamente</strong> più conveniente se le date di andata e ritorno sono ragionevolmente vicine; inoltre è consigliabile evitare di acquistare i biglietti all&#8217;ultimo momento perché i prezzi tendono ad aumentare.</p>
<p><strong>Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di viaggiare nei weekend?</strong></p>
<p>Prima di tutto il prezzo: tutto il weekend, compresa la mattina prima delle 9.30, viene considerato <em>off-peak</em> e quindi pagate di meno; ovviamente non fa differenza se viaggiate solo dopo le 9.30 in ogni caso. Il viaggio nei weekend è reso più piacevole dall&#8217;assenza della ressa di pendolari e lavoratori che ogni giorno della settimana, soprattutto negli orari di punta ma non solo, interessa i trasporti urbani londinesi; i weekend sono molto più tranquilli da questo punto di vista, anche a costo di avere servizi meno frequenti. Beh, ma ci dovrà pure essere uno svantaggio, no? Esatto <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile-big.png' alt=':D' class='wp-smiley' /> Non siete i soli a decidere di usare la tranquillità dei weekend, e anche le squadre di manutenzione (treno e metropolitana) decidono di lavorare durante i finesettimana, considerato il minor rischio di congestione. Come conseguenza, è probabile che una o più linee della metropolitana vengano chiuse completamente o parzialmente, e la stessa cosa può accadere con tratte ferroviarie (ad esempio, lo scorso finesettimana era stata chiusa la tratta Woking-Basingstoke sulla Londra-Southampton). Controllate sempre prima di mettervi in viaggio! <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Ho comprato e caricato una <em>travelcard</em> sulla mia Oyster card, ma ho bisogno di prendere il treno ed entrare in una zona non inclusa nella travelcard. Devo comprare il biglietto?</strong></p>
<p>Questa situazione capita abbastanza spesso, soprattutto quando bisogna recarsi in aeroporto. Che si tratti di <a href="http://www.heathrowairport.com/" target="_blank">Heathrow</a>, <a href="http://www.gatwickairport.com/" target="_blank">Gatwick</a>, <a href="http://www.london-luton.co.uk/" target="_blank">Luton</a> o <a href="http://www.stanstedairport.com/" target="_blank">Stansted</a>, l&#8217;aeroporto si troverà probabilmente all&#8217;esterno delle zone coperte dalla vostra <em>travelcard</em> (a dire il vero, solo Heathrow è compreso nelle zone di Londra &#8211; nella sei). In questo caso si può continuare ad usare la propria Oyster card, che &#8211; vi ricordo &#8211; è accettata anche dalle ferrovie nazionali e non solo dai trasporti londinesi, ma prima di iniziare il viaggio bisogna recarsi in biglietteria per applicare una <em>extension</em>, ovvero un&#8217;estensione che vi permette di &#8220;sforare&#8221; le zone coperte dalla <em>travelcard</em>, pagando solo la tratta aggiuntiva e non tutto il tragitto.</p>
<p><strong>Dove posso comprare il biglietto per il treno e come funziona il sistema tariffario?</strong></p>
<p>Sito di riferimento per i trasporti urbani a Londra: <a href="http://www.tfl.gov.uk" target="_blank">www.tfl.gov.uk</a></p>
<p>Sito di riferimento per i trasporti ferroviari a livello nazionale: <a href="http://www.nationalrail.co.uk" target="_blank">www.nationalrail.co.uk</a></p>
<p>Sito di riferimento per i pullman a livello nazionale: <a href="http://www.nationalexpress.com" target="_blank">www.nationalexpress.com</a></p>
<p>Cartina delle zone in cui è divisa Londra, per decidere quale <em>travelcard</em> acquistare: <a href="http://www.tfl.gov.uk/assets/downloads/lon_con.pdf" target="_blank">link</a></p>
<p><strong>Disclaimer</strong></p>
<p>Questo articolo è corretto (spero) al momento della pubblicazione; è tutta via probabile che con il passare del tempo vengano cambiate le regole e vengano aggiornati i siti linkati, con una possibile perdita di corrispondenza tra i link pubblicati in questo articolo e le pagine effettivamente pubblicate. Se vi accorgete che ci sono dei dettagli da sistemare, fatemelo sapere e provvederò al più presto! Prima di andare a comprare qualsiasi cosa <span style="text-decoration: underline;">controllate sempre sul sito ufficiale</span> dell&#8217;ente in questione, non voglio sentire cose tipo &#8220;Ma tu hai scritto che&#8230;&#8221; <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Perché Brockenhurst (Hampshire) è bella</title>
		<link>http://www.lucadegasper.com/blog/2010/01/perche-brockenhurst-hampshire-e-bella/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 09:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Brockenhurst è una città molto interessante per i seguenti motivi: Perché è estremamente silenziosa ed isolata; Perché è immersa nella natura, trovandosi nel bel mezzo del New Forest National Park; Perché ci sono pochi treni e quindi si è salvata dal turismo di massa; Perché è talmente fredda che gli abitanti non sospetterebbero mai del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul></ul>
<p><a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=brockenhurst+uk&amp;sll=52.019029,-0.770427&amp;sspn=11.965339,31.860352&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Brockenhurst,+Hampshire,+United+Kingdom&amp;t=h&amp;z=11" target="_blank">Brockenhurst</a> è una città molto interessante per i seguenti motivi:</p>
<ul>
<li>Perché è estremamente silenziosa ed isolata;</li>
<li>Perché è immersa nella natura, trovandosi nel bel mezzo del <a href="http://www.newforestnpa.gov.uk/" target="_blank">New Forest National Park</a>;</li>
<li>Perché ci sono pochi treni e quindi si è salvata dal turismo di massa;</li>
<li>Perché è talmente fredda che gli abitanti non sospetterebbero mai del riscaldamento globale;</li>
<li>Perché non è pervasa dai taxi come tutte le altre città britanniche.</li>
</ul>
<p>Insomma, il luogo ideale dove andare a finire alle una di notte, con -6°C e con il cellulare scarico <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile-big.png' alt=':D' class='wp-smiley' /> Vai Dega, avanti così! <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile-big.png' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Gli inglesi e la neve: incompatiblita&#8217; genetica?</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 09:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Niente da fare, il rapporto tra la popolazione inglese e la neve è decisamente pessimo. Pochi giorni fa ha nevicato&#8230; ma poca roba, saranno stati sì e no cinque centimetri di neve per terra alla fine della fiera. Ebbene, in questo Paese ha iniziato a regnare il panico più totale. I trasporti sono stati la prima cosa a saltare, con cancellazioni di treni e autobus e ritardi di quelli che viaggiavano (fortunatamente, però, i ritardi in sé non sono un problema perché passa un treno ogni mezz&#8217;ora, poco importa che tutti i treni siano sfasati). Tristemente famoso ormai il caso <a href="http://www.eurostar.com/" target="_blank">Eurostar</a>, i cui treni si sono bloccati per ben due volte a causa della neve che nel tunnel si scioglieva ed entrava nell&#8217;impianto elettrico del treno: una volta prima di Natale e di nuovo pochi giorni fa. Ci vorrà ancora un po&#8217; per riportare la situazione alla normalità: ancora oggi, dopo almeno tre/quattro giorni dalla neve, i treni sono soggetti a cancellazioni essendo che i rotabili si trovano nei posti sbagliati nei momenti sbagliati. In pochi si sono degnati di spalare la neve dai marciapiedi o dalle strade secondarie; bastava che ogni residente andasse sul marciapiede di fronte alla propria casa con una palettina! E invece hanno lasciato la neve per terra, che in poco tempo si è trasformata in un&#8217;unica, gigantesca lastra di ghiaccio che mi permettere di andare comodamente da casa mia all&#8217;università scivolando in discesa. L&#8217;impianto di distribuzione del gas è arrivato al limite della propria capacità e tralasciando il fatto che non sanno come spargere il sale sui marciapiedi, ma lo buttano per terra a mucchietti, anche le riserve di ghiaia/sale stanno finendo e sono già stati fatti degli ordini per farne arrivare un po&#8217; dall&#8217;estero (dalla Svezia, se non mi sbaglio). Purtroppo però (purtroppo? :D) i rifornimenti di ghiaia non sono arrivati in tempo all&#8217;<a href="http://www.soton.ac.uk/" target="_blank">università di Southampton</a>, che ha deciso di chiudere i battenti lunedì, considerato che per domenica sono previste ulteriori nevicate.</p>
<p style="text-align: center;"><span><a href="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/01/07012010.jpg"><img class="size-medium wp-image-1037  aligncenter" title="glenghiaccio" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/01/07012010-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></span></p>
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		<title>La tristezza della partenza</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 09:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni volta che parto &#8211; per qualsiasi luogo dove mi fermerò per più di una settimana &#8211; c&#8217;è questa sorta di triste, tristissima malinconia che compare quando la partenza si avvicina e poi magari scompare una volta arrivati a destinazione oppure decide di rimanere per qualche giorno&#8230; e poi se ne va Ma poi, quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni volta che parto &#8211; per qualsiasi luogo dove mi fermerò per più di una settimana &#8211; c&#8217;è questa sorta di triste, tristissima malinconia che compare quando la partenza si avvicina e poi magari scompare una volta arrivati a destinazione oppure decide di rimanere per qualche giorno&#8230; e poi se ne va <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ma poi, quando è il momento di ritornare, ecco che succede la stessa cosa, solo invertita&#8230;</p>
<p>Brutta cosa affezionarsi alle persone e ai luoghi, brutta cosa!</p>
<p>Ci risentiamo da Southampton <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Regola di sopravvivenza: il tempo in Inghilterra</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 14:43:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vivendo in una città diversa da quella in cui si è sempre vissuti comporta naturalmente il fatto di doversi abituare al nuovo ambiente. Nello specifico, se la città in questione si trova in Inghilterra, tra le altre cose bisogna abituarsi anche al tempo. Il tempo meteorologico ovviamente, per fortuna il tempo dell&#8217;orologio è lo stesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vivendo in una città diversa da quella in cui si è sempre vissuti comporta naturalmente il fatto di doversi abituare al nuovo ambiente. Nello specifico, se la città in questione si trova in Inghilterra, tra le altre cose bisogna abituarsi anche al tempo. Il tempo meteorologico ovviamente, per fortuna il tempo dell&#8217;orologio è lo stesso che in tutto il resto del mondo (fuso orario a parte, ma questo è un altro discorso).</p>
<p>Scrivo questo intervento per illustrarvi una regola fondamentale, la cui conoscenza è assolutamente indispensabile al fine di una permanenza in Inghilterra priva di raffreddori e influenze strane (parla lui&#8230;):</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Il tempo che c&#8217;è quando vai a dormire è esattamente l&#8217;opposto di quello che c&#8217;era quando ti sei svegliato la mattina.</strong></em></p>
<p style="text-align: left;">Da cui si può ricavare, mediante una semplice sostituzione di variabile e una serie di altri accorgimenti matematici di minore entità:</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Il tempo che c&#8217;è quando stai uscendo di casa è esattamente l&#8217;opposto di quello che ci sarà quando tornerai a casa.</strong></em></p>
<p style="text-align: left;">Corollario: se ti stai vestendo e fuori c&#8217;è il sole, prendi l&#8217;ombrello; se invece piove, non dimenticare gli occhiali da sole.</p>
<p style="text-align: left;">Nel caso in cui non l&#8217;aveste capito, questo è un altro intervento semi-inutile (non si sa mai in realtà, magari qualcuno ne trarrà beneficio) che ha come unica conseguenza quella di abbassare lo standard di qualità già molto basso di questo blog, nonché la mia reputazione a livello internazionale. Tutta colpa della mancanza di ispirazione, ma vi prometto che appena ho qualcosa di serio da scrivere lo scrivo&#8230; per ora purtroppo dovrete accontentarvi di queste perle di saggezza! <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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