Questo intervento non ha lo scopo di comparare e mettere a confronto i diversi operatori telefonici che è possibile scegliere in Inghilterra, ma per parlarvi di quello che ho io: O2.
Ricezione del segnale
Per quanto mi riguarda, il segnale fornito da O2 non mi ha mai abbandonato nel momento del bisogno. C’è da dire, però, che non ho girato più di tanto e non mi sono mai allontanato dal sud dell’Inghilterra. Quest’estate passerò una decina di giorni in Scozia, attraversando anche lande deserte e solitarie, e sarà un’ottima occasione per mettere alla prova il segnale fornito da O2.
Costi
A mio parere un po’ altini, soprattutto per quanto riguarda le chiamate, ma i costi sono generalmente più alti in tutta l’Inghilterra e non solo con questo operatore. Gli SMS sono in linea con la media europea (0,10£ nazionali e, udite udite, sempre 0,10£ per gli internazionali – fino a poco tempo fa era 0,20£), mentre il prezzo per la navigazione WAP è veramente spropositato ed è assolutamente conveniente acquistare il pacchetto mensile se si ha intenzione di usarla più di un paio di volte.
Tariffe, opzioni e offerte
Sono convinto che si riesca a trovare convenienza con O2 solo se si riesce a trovare la tariffa adatta alle proprie esigenze. Continua a leggere »
Come sapete sono un appassionato sfegatato di cinema, e non so bene il perché ma ho deciso di condividere con voi questa immagine, trovata su Wikipedia, che mostra le diverse tracce audio incise su una classica pellicola cinematografica da 35 mm.
Ecco una breve spiegazione di quello che trovate tra le tracce audio (nell’immagine qua sopra da sinistra a destra); se volete saperne di più, cliccate sul titoletto Continua a leggere »
Avete la necessità di gestire un computer in remoto, sfruttando la connessione ad internet di entrambi? Non avete bisogno di funzionalità avanzate, ma di un programma semplice da usare, veloce da installare e, perché no, anche gratuito? A questo proposito vi segnalo un programmino molto carino nel quale sono incappato tempo fa, durante le mie sessioni di navigazione senza preciso scopo all’interno della rete. Facile da installare e subito operativo (su Windows può essere usato direttamente come eseguibile volendo, senza bisogno di installazione alcuna), un’ottima alternativa ad altre soluzioni (come RealVNC) perché è gratuito per utenti privati e funziona bene. Continua a leggere »
Mentre la beta della nuova suite Office 2010 per Windows è disponibile gratuitamente sul sito nella Microsoft, è stata ufficialmente annunciata la nuova versione della famosa suite di produttività per Mac. Microsoft Office for Mac 2011, questo il nome ufficiale del programma, dovrebbe essere disponibile entro le vacanze (estive?, ndr) del 2010.
Tra le novità più grosse c’è l’introduzione di Oulook for Mac, che va a sostituire Entourage come client e-mail. Continua a leggere »
Facebook non si ferma: dopo aver creato il più famoso social network a livello mondiale, con varianti mobile, per iPhone (chiamato Facebook Touch) e Lite, ora ritorna all’attacco con Facebook Zero. La nuova piattaforma non è stata ancora rilasciata, ma ne sono state annunciate le caratteristiche. Elemento chiave di Facebook Zero sarà la leggerezza della piattaforma che, liberandosi di funzionalità quali le foto e i giochi, permetterà di accedere al social network e monitorare lo stato dei propri amici in maniera estremamente veloce, anche con una connessione scadente. Inoltre, grazie ad accordi in fase di stipulazione con le compagnie telefoniche, tutti gli utenti dotati di cellulare in grado di connettersi ad internet potranno accedere a Facebook Zero senza alcun costo di connessione. Continua a leggere »
Signori, è giunto il momento di aggiornarsi! Gli URL completi sono passati di moda già da un po’, lasciando al posto agli indirizzi corti e comodi da gestire e da pubblicare. Come ben sapete, però, le mode cambiano velocemente, ed ora è il turno degli URL misteriosi e soprattutto un po’ inquietanti: è arrivato ShadyURL!
Avete trovato un video che vi interessa su Youtube, ma questa volta invece che essere interessati al video vero e proprio vorreste averne la traccia audio? Preferite evitare di installare programmi nuovi sul vostro computer, con il rischio che poi non funzionino? Non preoccupatevi: c’è il sito internet che fa per voi. Continua a leggere »
Di tanto in tanto apporto cambiamenti al blog ma ogni volta che lo faccio mi piace sempre scrivere cos’ho fatto e perché, soprattutto quando il cambiamento influenza la vostra navigazione all’interno del sito
Ebbene sì, come vi avevo già anticipato tempo fa, la novità questa volta consiste nell’introduzione del famigerato link “offrimi una birra” alla fine di ogni articolo e nella barra laterale (non ancora), opportunamente modificato considerato che a) la birra non mi piace e b) mi accontento anche di molto meno! Quindi un caffè è sufficiente Esso va in parte a sovrapporsi a Google Adsense, che per ora rimarrà presente ma conto di poterne rimuovere gli odiosi bannerini quanto prima se qualche buona anima che ha trovato utili le informazioni lette su questo blog decide di supportarlo Tutto quello di cui avete bisogno è un mouse (con la relativa mano) per fare clic sulla tazzina che vedete in fondo ad ogni articolo ed un account Paypal.
Altra modifica che potreste aver notato è il fatto che ora nella homepage non sono più visibili gli articoli per intero, ma solo delle anteprime: per continuare la lettura è sufficiente cliccare sull’apposito link situato in fondo ad ogni anteprima (lo so, lo so, questo articolo è stato pubblicato per intero). I motivi che mi hanno spinto ad apportare questo cambiamento sono essenzialmente pratici: ci stanno più interventi in homepage, senza avere una pagina chilometrica. Se siete interessati a fare una cosa simile con il vostro blog wordpress, potreste trovare utile questo articolo che ho pubblicato pochissimo tempo fa!
Per oggi da Southampton è tutto, rimanete sintonizzati!
Questo dispositivo non ha ancora ricevuto le autorizzazioni previste dalle normative della Federal Communications Commission. Questo dispositivo non è, e potrebbe non essere in futuro, disponibile per la vendita o il leasing, né sarà venduto o distribuito in leasing finché non riceverà l’autorizzazione.
E’ incredibile come la gente venga presa in giro a volte… a fine dicembre (ma l’ha annunciato solo pochi giorni fa) Bondi ha firmato un decreto legge con il quale autorizza la SIAE ad incassare un tassa da applicare a tutti gli apparecchi che contengano una memoria interna. Lo scopo di ciò? Pagare (in anticipo) i diritti d’autore dei file che verranno salvati su quell’unità. Poco importa che si tratti di chiavette USB da usare per salvare i documenti da portare in università il giorno dopo oppure la schedina di memoria sulla quale poter salvare le foto e i video fatti con il telefonino. Gli hard disk che avete sul computer, il DVD su cui salverete i filmati delle vacanze saranno tutti sottoposti a questa nuova tassa al momento dell’acquisto.
Ridicolo? Sì. E’ come presupporre che ogni supporto venga utilizzato per salvarci contenuti sui quali non è stato pagato il diritto d’autore. E cosa dire di chi invece ha sempre acquistato regolarmente ciò a cui era interessato? Si potrà sentire autorizzato ad acquisire questi file illegalmente, considerato che i diritti d’autore gli ha pagati in ogni caso? Oppure continuerà a comprare online, pagando allegramente due volte i diritti d’autore (se non tre, acquisto-hard disk-ipod)?
Io NON difendo la libera condivisione di materiali protetti da diritti d’autore ma, diciamocelo, questo non è il modo di risolvere il problema. L’unica conseguenza sarà rendere i prezzi della tecnologia venduta in Italia ancora più ridicoli di quando già non siano, e questo, per quanto mi riguarda, altro non è che un incentivo a comprare all’estero, considerato che con questi aumenti si riesce a pagare una spedizione internazionale senza problemi (qui una stima degli aumenti di Altroconsumo, notare il rincaro di 8,20€ per una confezione di DVD).
Gli italiani, secondo me, devono smetterla di rimanere passivi davanti a tutto questo… questo è solo un esempio, ma la situazione è ormai generalizzata… se c’è qualche cosa che non va bisogna muovere il culo e cambiarla!
Ah, dimenticavo… ma i decreti legge non erano stati ideati per far fronte a situazioni di emergenza, per le quali non si poteva aspettare la creazione di una normale legge parlamentare?
Da nuovo (e soddisfatto) utente Mac non ho potuto fare altro che sorridere di fronte a questa campagna pubblicitaria che sapevo esistere già da un po’, ma che non avrei mai immaginato essere così corposa! “Get a Mac” è costituita da una serie di video molto corti (in inglese), i cui protagonisti sono Windows (John Hodgman) e Mac (Justin Long), nei quali le due piattaforme si confrontano/scontrano, e immancabilmente Mac riesce a farla franca Divertente il modo in cui prendono deliberatamente in giro Windows…
Se state prendendo in considerazione l’idea di acquistare un Mac ma siete riluttanti perché, come me, temete di avere problemi di compatibilità con file e cose varie, vi posso dire che il mio passaggio da PC a Mac è stato assolutamente trasparente e privo di problemi. E’ vero che alcuni programmi girano solo su Windows, ma se ne avete assoluto bisogno potete sempre creare un sistema dual boot (cosa che non voglio fare per principio, questi “ibridi” non mi piacciono) oppure installare Parallels e fare girare lì la vostra copia di Windows con tutti i relativi programmi… perderete un po’ in prestazioni in questo modo ma è un ottimo compromesso!
Quindi… get a Mac!
PS: mi comunicano ora dalla redazione che Microsoft ha risposto alla campagna Get a Mac con la campagna I’m a PC (qui alcuni video)
PPS: alcuni video della campagna Get a Mac sono stati ideati appositamente per essere pubblicati in formato flash su vari siti internet, qui sotto un esempio… anzi due!
I rumors che sono dilagati nella rete nelle ultime settimane si sono rivelati corretti. Stasera (27 gennaio 2010, ndr), la Apple ha ufficialmente rilasciato il suo nuovo tablet PC, chiamato iPad.
Avendo seguito la presentazione del prodotto in diretta su melamorsicata.it, devo ammettere che la prima impressione è stata un po’ deludente in generale, sulle linee di “ma è un iPhone gigante! *sigh*”. Successivamente invece, a mano a mano che zio Steve ne ha snocciolato le caratteristiche, l’apprezzamento della ciurma si è manifestato
Ecco qui un riassunto delle caratteristiche del nuovo prodotto made in Apple:
processore Apple A4 da 1 Ghz a basso consumo
dimensioni 242×189x13 mm, peso 680 g per la versione senza 3G e 730 g per la versione con il supporto al 3G
sistema operativo graficamente uguale (lo stesso?) dell’iPhone
schermo IPStouchscreen (con supporto multitouch) da 9,7 pollici con tastiera virtuale, risoluzione 1024×768, con una cornice nera che lo fa assomigliare molto allo schermo del MacBook Pro (a me sinceramente non piace questa cornice, probabilmente è necessaria per ospitare l’hardware sottostante o per motivi ergonomici – ovvero per tenere in mano l’iPad senza toccare lo schermo)
utilizzabile sia in verticale che in orizzontale
dotato di accelerometro, magnetometro, GPS e sensore di luminosità
connettore Apple (lo stesso degli iPod e degli iPhone, per intenderci)
navigazione in Internet tramite connessione wireless (protocollo n) o 3G HSDPA (opzionale, vedere i prezzi sotto)
attualmente il browser non supporta flash
non può effettuare chiamate telefoniche (per fortuna, dico io)
supporto del pacchetto iWork, giochi in 3D e applicazioni varie scaricabili
eBook: nuova applicazione sviluppata da Apple che permette di acquistare libri online e di condividere le proprie impressioni su una lettura con gli altri utenti
possibilità di connettere un proiettore esterno per le presentazioni
non ci sarà alcun vincolo per quanto riguarda l’operatore della nuova “micro SIM card” che va inserita nell’iPad
diverse la capacità disponibili: 16, 32 o 64 GB
esiste un dock per il dispositivo al quale è possibile collegare tramite bluetooth una tastiera fisica per usare l’iPad come un vero e proprio computer
il dispositivo non sarà dotato di webcam/fotocamera, che dovrà essere sostituita da un dispositivo esterno in caso di necessità
non ci sono conferme ufficiali per quanto riguarda il materiale ma dalle foto rese disponibili sembra avere il retro in alluminio; la mela sul retro non è illuminata ed è nera (cambio di stile!)
Infine: la prima versione dell’iPad verrà resa disponibile al pubblico a giugno 2010 e in America sarà venduta a 499$, 599$, 699$ per la versione senza 3G e 629$, 729$, 829$ per la versione con il supporto al 3G (rispettivamente quello da 16, 32 e 64 GB).
Ad oggi queste caratteristiche sono già state pubblicate sul sito americano della Apple, mentre quello inglese ed italiano ancora non menzionano niente.
Impressioni? Molto buono il fatto che non sia un telefono, avrebbe creato molta confusione nei confronti dell’iPhone, e ottimi i prezzi soprattutto per quanto riguarda la versione base (quella con 16GB di capacità e senza supporto al 3G) che in America verrà venduta a soli 499$ (circa 360€): non dico economico, ma bisogna ammettere che è un prezzo decisamente più abbordabile se confrontato ad altri prodotti Apple di questa fascia. Peccato per la cornice nera (evidentemente neanche la Apple fa miracoli ) e personalmente dico anche peccato per la mela nera che non si illumina, ormai mi sono affezionato a quella bianca… ma è sicuramente solo una questione di abitudine
Cari lettori e care lettrici, questo è un disperato intervento dell’ultimo momento per segnalarvi – nel caso non seguiate la faccenda – che domani (il 27 gennaio, ndr) alle ore 19 italiane (ovvero 18 inglesi :P) il nostro caro amico Stefano Lavori (Steve Jobs per gli amici) terrà a San Francisco un Apple Event nel quale, secondo rumors molto diffusi, verrà presentata quella che la Apple stessa ha definito “la loro nuova creazione” e che sembra essere un tablet “PC” made in Cupertino. Si vocifera che si chiamerà iSlate – noi rimandiamo pazientemente in attesa della rivelazione, che come sempre verrà fatta in grande stile come solo Apple sa fare!
Se come il sottoscritto siete interessati all’evento, potete seguirlo cliccando su questo link, dove verrà trasmesso live (ora la pagina è protetta da password ma verrà modificata)!
Un brevissimo intervento per segnalarvi Doodle, un servizio online estremamente semplice da usare che permette di creare un evento, specificando data, ora ed eventualmente altri dettagli, al quale poi le persone possono accedere (mediante un link che manderete voi a chi riterrete opportuno) e confermare o meno la loro presenza. E’ inoltre disponibile una terza scelta, che indica che la partecipazione ci sarà solo se “strettamente necessario”.
Abbastanza utile per raccogliere adesioni di un gruppo di persone ad un particolare evento, io ancora non ho trovato un modo per usarlo ma alla prima occasione non esiterò ;D
Ma allora non è solo la provincia di Bolzano!! Anche la pubblica amministrazione di Vienna, seguendo Monaco, ha deciso di passare al software libero. Nonostante tutto, questa scelta non è stata radicale come si potrebbe pensare: le singole realtà verranno valutate e verrà deciso se rimanere a Windows o adottare soluzioni alternative come Mac o, appunto Linux. Anche l’installazione dei programmi per la produttività verrà decisa caso per caso, scegliendo tra OpenOffice o Microsoft Office a seconda delle necessità e delle compatibilità.
La versione di Linux adottata dal comune di Vienna è una versione personalizzata per venire incontro alle necessità della pubblica amministrazione, chiamata Wienux.
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