Cos’è il cinema – riflessioni di un proiezionista

Lo ammetto, questo articolo non è altro che un copia-incolla di una lettera di un lettore pubblicata su Screentrade (una rivista per sale cinematografiche che arriva a Union Films). Leggete signore e signori, leggete… e riflettete.

When I was a teenager, over a decade ago, I trained up as a projectionist at the Odeon Hemel Hempstead. This was long before the days of single operators running the kiosk, tearing tickets and playing the film out.

Although my job was mainly front-of-house – either in the kiosk/Hagen Daz bar or cashiering at the box office – I convinced my boss to let me train two days a week up in the booth. At that time, the cinema had something lacking in most provincial cinemas today, an actual team of projectionists. This team usually comprised the old pro (the chief) who’d been there fer decades, the young buck just getting started and the jaded geek only doing it as a stop-gap.

For two days a week I got a sample of this noisy often very active, and usually fairly grubby environment – and ‘yes’ (among other pranks) they did send me out to buy elbow grease, cue-dots and left-handed screwdrivers, but ‘no’, I never fell for it!

The point was that one of the first things I learned, before lacing-up and splicing, was the importance of the show. To the projection squad, playing a film wasn’t just about ‘lacing-up and pressing play’, instead, it was all about ‘a performance of light, sound and curtain-up’.

When I go to cinemas today, I sit in a comfy chair with a cup-holder and good legroom and look at a white screen until the ads start. Then the film plays. The you leave. Back when I trained, though, I was told you had to dim the various light at just the right time, and in just the right order – fade up the sound, start the picture rolling and then open up the curtains, all timed to perfection.

When the ads ended (filmed in widescreen), and the trailer begun (scope), you repeated the process for the lens-changes, fading down the sound and the music up before closing the curtains and turning on the mid-lights. The lens was changed and the process repeated in reverse to get the trailers started and you stayed there until the film began playing before going off to check the status of other films, doing regular 20-minute checks in between.

I hadn’t experienced that in nearly a decade – ‘the theatre of the film’ – as I’ve since only been to major cinemas staffed by multi-tasking customer service/technical operators for whatever job title happen to be current.

Then, last year, I went to see State of Play at the Empire West End (formerly the Empire Leicester Square) and the performance was back: an usher – equipped with a torch – showed me to my numbered seat; the lights and curtain routines did as expected, along with the necessary lens changes and all the ‘fading and raising’ was done to a turn. Finally, the staff at the exit door said ‘goodbye’ on the way out, and that is the way cinema should happen.

Okay, so I had nowhere to put mu drink, and the legroom was a bit tight, but the experience left me in good spirits afterwards, and contributed only in part by the film itself.

Cos’è il cinema? Se vogliamo, ogni persona ha una propria idea di cinema. Continua a leggere »

Il 3D al cinema

Ecco a voi un altro intervento pseudo-tecnico per spiegare in due parole come funziona il 3D al cinema! Premetto che per quanto la mia esperienza lavorativa nei cinema si sia prolungata adesso per qualche anno, non ho mai fatto proiezioni in 3D, né ho mai lavorato in cinema equipaggiati per il 3D, quindi più di tanto esperto non sono :)

Prima di iniziare a leggere quanto segue è bene ribadire un concetto base per capire come funzionino le tecniche di proiezioni in 3D: la percezione (illusoria) della terza dimensione da parte del cervello umano è ottenuta fornendo all’occhio destro un’immagine leggermente diversa da quella fornita all’occhio sinistro, proprio come se ci si trovasse di persona ad osservare la scena (gli occhi hanno un punto di vista leggermente spostato l’uno rispetto all’altro). Per raggiungere questo obiettivo ci sono varie tecniche, molto differenti tra loro, ma che portano allo stesso risultato. Continua a leggere »

Nuovo sito Internet per il cinema Eden

Ho il piacere di annunciare che oggi il cinema Eden di Bolzano ha cambiato sito internet! L’indirizzo è sempre lo stesso, ma è cambiata completamente la grafica del sito e la gestione del contenuti (anche se da utenti non ve ne rendete conto).

Si tratta di un classico sito scritto in php e mysql, che fa largo uso degli stili CSS per la grafica. Il sito è stato fatto da me e l’idea è di continuare a svilupparlo e tenerlo aggiornato aggiungendovi funzionalità che potreste trovare utili, quindi se da utenti avete suggerimenti su come migliorarlo non esitate a scrivermi e le proposte verranno valutate ed eventualmente applicate.

Nota a margine: una feature carina usata nel sito è Fancybox, utilizzata per mostrare i trailer dei film. A breve pubblicherò un articolo che spiega cos’è e come si usa :) Se siete interessati… rimanete sintonizzati! ;) (toh, ho fatto pure la rima…)

Ancora problemi tecnici al Cineplexx di Bolzano

Apprendo ora che nei giorni passati (meta gennaio al momento della scrittura dell’articolo, ndr) al Cineplexx di Bolzano si sono ripetutamente verificati problemi tecnici nella proiezione del film Avatar (3D). Tutto questo va ad aggiungersi alle non poche lamentele che sento ultimamente in merito ai prezzi diciamo “non troppo ragionevoli”, considerato che andare a vedere Avatar al Cineplexx di Bolzano comporta:

  • 8,00€ per il biglietto d’ingresso standard;
  • 2,00€ di supplemento per il 3D;
  • 1,00€ di supplemento per la durata del film (162 minuti)
  • eventuale 1,00€ di supplemento per la prenotazione del biglietto;
  • eventuale parcheggio per chi viene da fuori città o per chi decide di non voler camminare (non passano mezzi pubblici).

Per un totale di ben 12,00€ + parcheggio + eventuali dolciumi… a persona! Un po’ tantino per un film… no?

fonte

Perche’ si strappa il biglietto al cinema

Poi non si dica che non sono attento ai desideri dei miei lettori :) L’altro giorno ho visto che qualcuno e’ sbarcato sul mio blog cercando su Google “perché si strappa il biglietto al cinema”. Sara’ che questa domanda mi ha divertito, ma ho sentito un impellente bisogno di scrivere una risposta, anche se in realtà non lo so con precisione nemmeno io.

Ebbene, questa notizia vi sembrerà strana e sono sicuro che susciterà in voi un certo scandalo, ma il biglietto si strappa per lo stesso motivo per il quale bisogna obliterare il biglietto quando si sale sull’autobus: per evitare che possiate entrare due volte con lo stesso biglietto! Strano a dirsi, eppure…

La striscetta di carta che rimane al cinema va poi conservata fino a fine giornata per eventuali controlli della SIAE (quella brutta bestia).

Buon Natale!

La Dega’s Blog & Co. augura a tutti i suoi più affezionati lettori un

felice Natale

natale
credits

PS: devo mettermi un po’ a smanettare con il template di questo blog… centrare l’immagine si è rivelato meno semplice del previsto! Altra cosa da aggiungere alla to-do list… :)

Cinema Eden di Bolzano: programmazione e prezzi

Vista la quantità di persone che, alla ricerca di informazioni sui prezzi e sulla programmazione al cinema Eden di Bolzano, sbarcano sul mio blog ultimamente (ed in particolare leggono questo confronto bellicoso), ho deciso di scrivere questo intervento flash per dirottarvi tutti al sito internet ufficiale del suddetto cinema: www.cinemaeden.bz.it.

Al momento non è possibile acquistare i biglietti online (viene però accettata la prenotazione telefonica, se necessaria), ma nel sito potete trovare tutte le informazioni riguardanti la programmazione, i prezzi ed i servizi offerti dal cinema Eden.

Sperando di aver fatto cosa a voi gradita, porgo i miei più cordiali saluti :)

Opera 3, ci siamo!

Ci siamo: le musiche sono state composte, gli inviti sono stati preparati. Come già preannunciato con largo anticipo in questo blog, sabato 22 e domenica 23 agosto si terrà, nel bunker numero 3 dello sbarramento di Fortezza, un’installazione sonora a cura di Tiziano Popoli. Lui stesso vi spiegherà di cosa si tratta nel video che trovate in fondo a questo breve intervento, inteso solo come promemoria per l’evento.

Ultima cosa che voglio ricordarvi: ingresso libero, prenotazione obbligatoria allo 0472 458038 ;)

E’ un vero peccato non poterci essere, ma due giorni nel freddo del bunker purtroppo non possono competere con tre settimane nel caldo della Spagna :(

La presentazione dell’evento di Tiziano Popoli, in occasione dell’ultimo sopralluogo effettuato nel bunker

Secondo sopralluogo al bunker “Opera 3″

Sempre in previsione dell’installazione sonora che stiamo preparando, il 29 luglio abbiamo fatto un secondo sopralluogo nel bunker “Opera 3″ dello sbarramento di Fortezza. Abbiamo fatto qualche esperimento sonoro, e questa volta ci siamo concentrati soprattutto sulle tubazioni e le condutture dell’aria per diffondere i suoni e le vibrazioni in maniera particolare all’interno della struttura. Abbiamo inoltre iniziato a pensare alle installazioni video: proiezioni di immagini evocative all’interno delle gallerie.

Per ora è tutto ancora da decidere; Tiziano Popoli, dopo aver scritto le musiche, si dedicherà alla messa a punto dell’installazione in ogni sua parte nelle ultime settimane antecedenti l’evento.

Al prossimo aggiornamento! ;) In omaggio dalla redazione: la piantina del bunker con annotazioni sull’installazione :)

bunker

Tübingen, qualcosa di magico che ti resta dentro

Qualche giorno settimana mese fa (maledizione a tutte le volte che ho rimandato la pubblicazione di questo intervento) abbiamo ospitato a cena da noi la famiglia dalla quale sono stato ospitato per tre estati, quando ancora eravamo giovani, belli e sani (cit. Mons. Iacone) e trascorrevamo parte delle vacanze estive nella bella Tübingen (tra parentesi, trovo che la versione italianizzata del nome, Tubinga, sia veramente squallida). Devo ammettere che a rivederli e a parlare con loro mi è venuta una nostalgia incredibile dei “bei vecchi tempi”… e invidio non poco mia sorella che la prossima estate passerà qualche settimana in questo momento si trova a Tübingen mentre io, se tutto va bene, dovrò limitarmi a uno o forse due giorni alla fine di agosto :(

Quella città ha lasciato il segno, non solo dentro di me ma anche ad altri, e quando ci sono tornato l’estate scorsa mi ricordo perfettamente quanto mi sentissi bene quei due giorni,  nonostante fosse un periodo generalmente un po’ buio per me. Nonostante questo, ogni volta che ci penso la mente torna indietro alle estati passate, con il mitico gruppo AZB di Bolzano, la Ingrid o la Claudia (a seconda dell’annata), il Sammi, Heiko, la Urusla ( :D ) e chi più ne ha più ne metta… le serate passate al Neckarmüller, al Little Italy o sulla Neckarinsel (o Platanenalee, come la si vuole chiamare)… e un’immagine che veramente mi resterà per sempre nel cuore: l’ultima sera, la citta immersa nella nebbia… veramente magico… la consapevolezza di non tornarci e una tristezza immensa, ma comunque un’atmosfera magica… tanto che pur di non andare a dormire, dopo essere tornato a casa alle 4 sono andato ancora a farmi un giretto solitario per la mia zona residenziale di collina, nonostante il nebbione che si condensava sul filo degli auricolare dell’ipod :)

Tübingen

Tübingen.

Forever in our hearts.

In teatro con Dido&Aeneas di Purcell

Scrivo questo post solo ora, dopo mesi che ne rimando la pubblicazione, ma non potevo assolutamente lasciare che si perdesse nel marasma indefinito di bozze monche che caratterizza il backstage di questo blog.

Tra le mille cose che ho fatto negli ultimi mesi – non so nemmeno io come ho fatto a conciliare così tanti impegni – c’è stato anche un lavoro in teatro come “spostatore di pannelli scenografici”, più figosamente chiamato screen actor (da leggersi con impecabile pronuncia inglese), nell’opera Dido and Aeneas di Purcell, che abbiamo messo in scena giovedì 21 maggio all’Auditorium Haydn di Bolzano e martedì 26 maggio al teatro Puccini di Merano.

Oltre ad essere stata la prima esperienza in teatro dopo ad un traumatico ma ben riuscito (penso) spettacolo fatto alle elementari con tanto di scenografie, musiche e dialoghi scritti ad hoc, questo spettacolo è stato sicuramente interessante anche e soprattutto dal punto di vista formativo, il che è uno dei principali obiettivi della partecipazione dell’Istituto Musicale a questo genere di eventi. Vedere come si prepara un’opera teatrale e vivere in prima persona le varie fasi della sua nascita è affascinante; assistere a tutte le prove, non necessariamente avendo qualcosa da fare, e stare in piedi a reggere un pannello scenografico per ore e ore forse un po’ meno, ma anche questo fa parte del gioco :-) Inoltre ho conosciuto una quantità enorme di persone nuove, e non solo internamente all’Istituto Musicale. Tra orchestra, cantanti, comparse, costumisti e altri screens la quantità di nuove conoscenze è veramente impressionante e questa non può essere che una nota positiva da aggiungere al resoconto dell’esperienza :-)

E poi… volete mettere quando la folla, sia a Bolzano che  a Merano, è esplosa nel momento in cui prendere gli applausi toccava a noi, umili screen actors? Fantastico! (Eravamo noi le star della serata in realtà, ma non ditelo a nessuno!)

C’è nell’aria la possibilità di continuare il nostro tour e portare Dido and Aeneas anche a Brunico, Vipiteno e Laives (mi sembra), ma ancora non c’è nessuna conferma ufficiale. E in ogni caso, ahimè, se mi trasferisco lassù non potrò esserci.

22-23/08/2009: installazione sonora nel bunker “Opera 3″ di Fortezza

Signori, la notizia è ufficiale!

Come già anticipato su questo blog, il 22 ed il 23 agosto si terrà un’installazione sonora curata da Tiziano Popoli ed il suo staff nel bunker “Opera 3″ del vallo di Fortezza. Si tratta di un evento parallelo alla mostra “Labirinto :: Libertà”, che si tiene nel forte vero e proprio, mentre questo bunker, che per l’occasione sarà visitabile dal pubblico tramite visite guidate organizzate ad hoc, si trova a pochi minuti a piedi dal forte principale.

La logica che sta dietro all’installazione sonora di Tiziano Popoli è molto semplice: creare una sorta di percorso sonoro all’interno del bunker, che porti gradualmente il visitiatore, grazie anche alla “complicità” delle guide, attraverso una serie di situazioni sonore che vogliono invitare a riflettere sui temi contrastanti di guerra e pace, di prigionia e libertà. Citando le parole di Tiziano:

Curiosamente, il termine tecnico usato per designare un manufatto difensivo militare è lo stesso che rappresenta anche il luogo e il concetto stesso della quintessenza artistica: l’Opera. Questo lavoro nasce dal desiderio di dare voce alle esclusive qualità acustiche del bunker N° 3 di Fortezza, attraverso un percorso al suo interno concepito come teatro e labirinto sonoro. Uno smisurato orecchio, in grado  di captare quella sorta di senso della guerra che il luogo ispira, e di modularlo e di trasmutarne il senso attraverso la risonanza del suo corpo segreto, per poi diffonderlo verso l’esterno come una tromba rituale.

Ne aprofitto per postare nuovamente alcuni video del sopralluogo fatto dalla nostra troupe in data 24 giugno per individuare le postazioni più notevoli musicalmente parlando; nello specifico ci siamo focalizzati sulla ricerca delle frequenze di risonanza più adatte per ogni ambiente.

Le visite guidate sono aperte a tutti coloro volessero partecipare e sono gratuite, è tuttavia necessario prenotarsi telefonicamente al numero 0472458038 per permetterci di organizzare al meglio tempi e trasferimenti dal forte principale.

Per ulteriori informazioni sull’evoluzione del progetto potete visitare i seguenti siti internet oppure contattarmi privatamente:

http://www.bunker3.wordpress.com/
Mostra “Labirinto::Libertà” (pagina dell’evento)
Ufficio patrimonio della Provincia di Bolzano

Questa installazione nasce dal desiderio di dare voce alle esclusive qualità acustiche del bunker n. 3 di Fortezza, attraverso un percorso al suo interno concepito come teatro e labirinto sonoro. Uno smisurato orecchio, in grado di captare quella sorta di senso della guerra che il luogo ispira, e di modularlo e di trasmutarne il senso attraverso la risonanza del suo corpo segreto, per poi diffonderlo verso l’esterno come una tromba rituale

Eurac Science Cafè, perché no?

In questo periodo si stanno tenendo i cosiddetti “Eurac Science Cafè” all’Eurac (ma dai?), dei momenti di scambio di idee e di riflessione su temi culturali e di attualità. Siamo nel bel mezzo dell’edizione 2009 della manifestazione, che è iniziata a fine maggio e durerà fino al 9 luglio. Si tratta di ottime occasioni per scambiare idee con altre persone su determinati temi o, se non si è tanto interessati a questo aspetto, per andare a chiacchierare e a bere qualcosa con gli amici e a sentire della buona musica (come fa il sottoscritto, ma non ditelo a nessuno :D ).

Trovate video e foto delle serate passate rispettivamente sui miei account Youtube e Facebook ;-)

Cena di maturità!

Il 29 maggio anche la nostra classe, come da tradizione, ha fatto la cena di maturità! E’ stato veramente bello vederci riuniti tutti quanti (o quasi tutti*), professori compresi; cinque anni passati insieme (chi più, chi meno) non sono pochi. Non dirò che siamo sempre andati tutti d’amore e d’accordo, e sinceramente non ci sarebbe stato gusto, ma nonostante tutto ci siamo divertiti! ;)

La cena è stata prenotata al Moritzingerhof, subito fuori Bolzano sulla statale che porta a Merano. Un posto molto tranquillo e accogliente, si mangia bene e ad un prezzo relativamente economico. Giusto per non quantificare, un menu con antipasto a base di affettati, prima portata composta di due pietanze (pasticcio agli asparagi e Spätzle agli spinaci), seconda portata a base di carne e verdure, più il dessert con vino ed acqua inclusi, è costato circa 30/35 euro a testa :)

Sul resto della serata, allegramente proseguita all’Orange a Bardolino, dove siamo andati con un pulmino privato, è meglio glissare :D Tornati a Bolzano verso le cinque e mezza, le nostre condizioni erano tali da evitare la tradizionale tappa a casa della prof.ssa Canal (da noi affettuosamente chiamata “la Pia”) per fare colazione insieme… io a dire il vero l’avrei fatto, ma mica potevo andare da solo :) Colazione al bar, e poi alle sette ci siamo incamminati verso la scuola per la tradizionale messinscena che tanto terrorizza i primini e generalmente ogni classe dalla terza compresa in giù.

Ecco a voi un breve estratto della suddetta messinscena :D

Ritorno a casa alle 11 di mattina, dormito per un totale di 17 ore nelle 24 ore successive :D

Ora ci aspettano gli esami… l’ultima prova da superare tutti insieme… difficile, sì, ma se siamo riusciti ad arrivare fino a qui… arriveremo dappertutto!

Siamo i migliori raga!

classe

* il lupo perde il pelo ma non il vizio

Cinema a Bolzano: Eden vs Cineplexx

*** articolo aggiornato il 20/01/2010 ***

Poco tempo fa a Bolzano ha aperto il Cineplexx, la nuova multisala con gestione tedesca tanto attesa dai Bolzanini ;) Certamente un duro colpo per gli altri cinema presenti a Bolzano e che fino a metà maggio l’unica concorrenza che avevano da temere era quella che si facevano l’un l’altro: l’Eden (sala singola, 180 posti) e il Capitol (tre sale, che in questo confronto lascerò da parte non avendo praticamente nessuna informazione sulla loro situazione).

Sinceramente però, ci sono alcuni aspetti della nuova multisala che mi lasciano un po’ perplesso… prima di tutto è necessario però dire che io sono necessariamente di parte e simpatizzo per il cinema Eden :) In ogni caso questo confronto si basa su dati oggettivi e riscontrabili da tutti, tranne dove esplicitamente segnalato ;)

Il Cineplexx:

  • zona: i “Piani” di Bolzano, risaputa per le – chiamiamole così – “attività illegali” notturne e gli scarsi controlli da parte della polizia… diciamo che farci un cinema con spettacoli che finiscono alle una di notte, se non dopo, senza nessun controllo è una cosa da evitare, e secondo me prima o poi succede qualcosa… e ho già sentito di esperienze non propriamente piacevoli;
  • prezzi: 8€ biglietto singolo, prenotazione 1€ anche online, supplemento film lunghi da 0,50€ a 1€ a seconda della durata dello stesso (momentaneamente non applicato), biglietto ridotto studenti e ragazzi disponibile (dai 6€ ai 7€), posti premium (che più di tanto premium non sono) con un supplemento di 0,50€ senza riduzioni per studenti, mercoledì pagano tutti 6€… ma la cosa più bella è, al bar del cinema, mezzo litro di acqua naturale a 1,80€! Va bene per tutto il resto che vendi… ma l’acqua non puoi farmela pagare venti volte quello che si paga al supermercato;
  • qualità della proiezione: non ci sono stato personalmente, da quello che mi riferiscono la qualità dell’immagine e dell’audio è molto buona, buoni obiettivi e apparecchiature nuove; ho sentito però che si sono verificati non pochi problemi sia con l’audio (che si spegneva durante la proiezione, che di conseguenza è stata ricominciata, con tutti i ritardi che ne conseguono sulla tabella di marcia)*, sia con il video in sè (pubblicità in tedesco nelle sale con film in italiano, film che addirittura non sono partiti per “problemi alla pellicola” (cit.), tecnologia digitale tanto sbandierata ma – appunto – largo uso di pellicole, film annunciati in 3D ma proiettati normalmente, e anche quando proiettati in 3D la proiezione è stata talvolta accompagnata da problemi tecnici, più di una volta lo spettacolo è stato annullato e i biglietti rimborsati)*;
  • qualità della sala: sale e poltrone nuove, con parecchio spazio per le gambe tra una fila e l’altra, sala a gradoni in modo da poter vedere lo schermo sempre bene; luci di emergenza poste di fianco allo schermo che disturbano la visione del film, segnapasso sulle scalinate laterali che accendendosi e spegnendosi durante la proiezione distraggono dalla visione del film, sala in generale troppo luminosa durante la proiezione*;
  • raggiungibilità: nonostante sia vicino al centro, la zona (vedi anche il primo punto) è molto scomoda da raggiungere a piedi, si salva chi si muove in bici o in moto; per chi invece si muove in macchina, magari perché viene da fuori, è a disposizione del cliente un parcheggio convenzionato con il cinema, che in ogni caso va però pagato in aggiunta al biglietto d’ingresso e al mangime (non riesco a trovare il prezzo sul sito del Cineplexx 1,50€ per quattro ore);
  • professionalità e disponibilità dello staff: non è la prima volta che sento persone che si lamentano per la poca disponibilità degli “addetti ai lavori” ed anche per la loro inesperienza sul posto di lavoro, che in ogni caso è comprensibile*; io stesso sono andato in esplorazione qualche settimana fa, volevo informazioni su un’iniziativa pubblicizzata da loro sui loro volantini e magicamente nessuno sapeva dirmi niente, l’impiegata ha pure telefonato al capo (dopo aver chiesto aiuto su come usare il telefono a sua disposizione, ovviamente) e nemmeno lui sapeva niente… risultato: “Ripassi domani” :/ In ogni caso, è doveroso ribadire che le persone tendono a lamentarsi quando c’è qualcosa che non va, ma molto più raramente tendono a complimentarsi quando tutto funziona alla perfezione. Più di recente sono passato per di là e l’impressione che ho avuto invece è stata molto più positiva.

Una domanda che mi sono fatto: ma se qualcuno va al cinema in macchina, parcheggia, trova i posti esauriti e di conseguenza non riesce a guardarsi il film… il parcheggio chi lo paga? Il gestore del parcheggio dubito che lo lasci uscire così, il cinema dubito che voglia pagare per lui, mah! Altra considerazione da fare: avendo aperto da neanche un mese, è normale che si verifichi qualche “problema di disorganizzazione” e qualche incidente durante le proiezioni, ora bisogna vedere come si stabilizza la situazione nei prossimi mesi. Fatto sta che la zona rimane quella che è, i costi e le sale pure ;)

Il cinema Eden:

  • zona: in centro città (per intenderci, di fronte all’università, cinque minuti a piedi da piazza Walther e da piazza delle Erbe);
  • prezzi: 7€ biglietto intero il sabato e la domenica, 5,50€ biglietto ridotto (bambini sotto ai 12 anni e over-60), lunedì e martedì 5,00€ per tutti, 6€ militari; sconto studenti non disponibile; prenotazione telefonica gratuita a seconda dell’affluenza alla sala;
  • qualità della proiezione: per quanto riguarda il video, nelle proiezioni non si sono mai verificati problemi di sorta; saltuariamente si verifica qualche problema con l’audio dovuto all’obsolescenza degli impianti, ma niente che possa compromettere la visione del film;
  • qualità della sala: le dimensioni della sala sono quelle che sono e lo spazio per le gambe tra una fila di sedie e l’altra ne risente, ma non ci sono elementi che distraggano i clienti durante la visione del film; viene pulita da cima a fondo dopo ogni proiezione da staff qualificato; un cosa che mi piace particolarmente è il bracciolo reclinabile delle poltrone… molto comodo a volte!;
  • raggiungibilità: oltre ad essere in centro, la fermata dell’autobus (dove fermano la maggioranza delle linee urbane, compresa quella notturna**) è esattamente di fronte alle porte d’ingresso del cinema, così come i parcheggi per le biciclette; per chi viene in macchina c’è la possibilità di lasciarla gratuitamente fuori dal centro storico (in piazza Vittoria, per intenderci), tenendosi da parte 10 minuti di margine per raggiungere il cinema, oppure al vicino parcheggio Walther; per i genitori che accompagnano i figli al cinema ma che non hanno intenzione di entrare in sala con loro, il centro città adiacente è ottimale per farsi un giretto a piedi e andarsi a bere qualcosa mentre aspettano la fine della proiezione;
  • professionalità e disponibilità dello staff: ciò che continua a colpirmi dell’Eden è l’ambiente quasi familiare che si può trovare al suo interno, che sicuramente non si trova in una multisala; con “ambiente familiare” intendo persone che ci lavorano non perché è un lavoro come un altro, ma perché gli piace farlo e in qualche modo sono anche affettivamente legate a questo cinema; persone che cercano di andare incontro al cliente non perché questo è il motto dell’azienda, ma perché pensano che sia doveroso e, non per ultimo, che dia anche una certa soddisfazione; e penso che quest’atmosfera rilassata sia percepita anche dalle persone che decidono di andarsi a vedere un film all’Eden :)

Tirando le fila del discorso: Cineplexx sta ad Eden come McDonald’s sta a trattoria locale :D Nonostante il paragone faccia sorridere, è proprio così. Si va al Cineplexx se si è in cerca di un luogo “figo”, dell’imbarazzo della scelta su quale film guardare e di una proiezione impeccabile, sempre sperando che non si verifichino “problemi alla pellicola” (cit.)*; si deve andare all’Eden se si preferisce sacrificare la modernità e la figoseria degli ambienti ad una location che non teme paragoni, un’atmosfera più rilassata, prezzi più abbordabili e, perché no, la possibilità di farsi quattro chiacchiere e discutere del film che sta per cominciare con la persona che vi strappa i biglietti all’ingresso :)

A ciascuno il suo!

www.cineplexx.bz.it

www.cinemaeden.bz.it

Articolo dell’Espresso, altro articolo

* informazioni non rilevate direttamente, ma riferite da amici e conoscenti che sono andati a vedere un film

** molto ci sarebbe da dire sull’efficienza delle linee urbane a Bolzano, soprattutto per quanto riguarda la puntualità e gli orari, in particolar modo per quanto riguarda gli orari della linea notturna… ma questa è un’altra storia