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	<title>Dega&#039;s blog &#187; considerazioni</title>
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	<description>Qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza.</description>
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		<title>Una promessa</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 08:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/infinity.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2121" title="infinity" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/infinity.jpg" alt="" width="480" height="323" /></a></p>
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		<title>Calma, ce n&#8217;è per tutti</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 09:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cos&#8217;è per voi il cibo? Un semplice alimento, un &#8220;contenitore di calorie&#8221; che vi permette di sopravvivere giorno dopo giorno? Un piacere della vita? Pensateci, il cibo in realtà è molto di più che un semplice modo di sfamarsi: tramite il cibo si può ostentare la propria ricchezza. Pensate ai matrimoni, dove certamente non c&#8217;è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cos&#8217;è per voi il cibo? Un semplice alimento, un &#8220;contenitore di calorie&#8221; che vi permette di sopravvivere giorno dopo giorno? Un piacere della vita?</p>
<p>Pensateci, il cibo in realtà è molto di più che un semplice modo di sfamarsi: tramite il cibo si può ostentare la propria ricchezza. Pensate ai matrimoni, dove certamente non c&#8217;è scarsità di alimenti. Purtroppo però, da che mondo è mondo, l&#8217;ago della bilancia non si trova al centro. Come scritto in <a href="http://ilfattoquotidiano.it/2011/10/15/fame-nel-mondo-rapporto-2011livelli-di-emergenza-allarmanti/163884/" target="_blank">questo articolo</a> di poco tempo fa, i Paesi affamati lo stanno diventando sempre di più, e i Paesi benestanti stanno diventando sempre più spreconi.</p>
<p>Imparare a mangiare più responsabilmente, oltre che forse migliorare la nostra salute, è anche una questione di rispetto nei confronti di chi di cibo non ne ha a sufficienza. Molto può essere fatto nel proprio piccolo da ognuno di noi, ogni giorno; ma tanto può essere fatto anche dalle aziende. Non vi dico i rinfreschi in cui (qui in Inghilterra perlomeno) i dipendenti sono <em>obbligati</em> a buttare via il cibo che avanza.</p>
<p>E, badate bene: non si tratta di rinunciare a grandi cose. Si tratterebbe solo di rinunciare agli sprechi. Perché su questo pianeta, di cibo ce n&#8217;è per tutti. Per ora.</p>
<p>NB: con questo intervento Dega&#8217;s Blog partecipa all&#8217;iniziativa <a href="http://blogactionday.org/" target="_blank">Blog Action Day</a>, che quest&#8217;anno è dedicata, manco a dirlo, al cibo <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Vietato comprare libri a basso prezzo</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2011 17:17:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 20 luglio è stata approvata la legge che pone un limite massimo del 15% agli sconti applicabili sul prezzo di copertina dei libri appena usciti in Italia, che solo in pochi casi potrà raggiungere il 20% e in casi eccezionali il 25%. Motivazione ufficiale dell&#8217;iniziativa legislativa: proteggere i piccoli rivenditori indipendenti, che non possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 20 luglio è stata approvata la legge che pone un limite massimo del 15% agli sconti applicabili sul prezzo di copertina dei libri appena usciti in Italia, che solo in pochi casi potrà raggiungere il 20% e in casi eccezionali il 25%.</p>
<p>Motivazione ufficiale dell&#8217;iniziativa legislativa: proteggere i piccoli rivenditori indipendenti, che non possono permettersi di vendere agli stessi prezzi delle grandi catene. Effettiva ragione della legge: contrastare l&#8217;arrivo in Italia di <a href="http://www.amazon.it/" target="_blank">Amazon</a>, che ha aperto i battenti a fine novembre 2010 e che evidentemente sta creando parecchio scompiglio nel mondo dell&#8217;editoria italiana. Amazon è infatti risaputo per offrire prodotti (non solo libri, ma anche elettrodomestici, articoli per la casa, vestiti, scarpe e altro) a prezzo particolarmente basso, generalmente più basso del normale prezzo di mercato.</p>
<p>Ma quanto sarà efficace questa legge? Quanti lettori cambieranno effettivamente le proprie abitudini ed, ora abituati ad acquistare le loro letture online a prezzo ridotto, inizieranno ad uscire di casa per andare a comprare i libri nel piccolo negozietto in centro, pagandoli lo stesso prezzo che se li comprassero online? Quanti invece continueranno ad acquistare i libri come hanno sempre fatto? Giudicate voi. E&#8217; giusto aiutare i piccoli rivenditori, ma non in questo modo, non con provvedimenti evidentemente e deliberatamente anacronistici.</p>
<p>Finalmente una legge che incentiva la lettura, ce n&#8217;era proprio bisogno! Finalmente un provvedimento che aiuta l&#8217;economia italiana!</p>
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		<title>Ritardi e mentalità</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 05:19:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Treno regionale da Verona per il Brennero in ritardo. Vabbè, succede. 20 minuti, che diventeranno poi 25, il che significa che il treno lo si vedrà arrivare al binario solo 30 minuti dopo. E infatti, invece che arrivare alle 13.32, arriva alle 14. Bene, finalmente chi deve scendere può scendere, chi deve salire può salire. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Treno regionale da Verona per il Brennero in ritardo. Vabbè, succede. 20 minuti, che diventeranno poi 25, il che significa che il treno lo si vedrà arrivare al binario solo 30 minuti dopo. E infatti, invece che arrivare alle 13.32, arriva alle 14. Bene, finalmente chi deve scendere può scendere, chi deve salire può salire. Pronti a partire! No. No? Come no? Che aspettiamo?</p>
<p>A prescindere dall&#8217;esempio stupido (sono decine le possibili ragioni per le quali il treno potrebbe essere stato costretto ad aspettare), il succo della faccenda rimane: in Italia si fa con comodo, chi deve aspettare aspetta perché tanto ne ha bisogno.</p>
<p>Io ho una grande fortuna, che è quella di poter confrontare la nostra realtà con quella di un altro Paese, il Regno Unito. E solo vivendo un po&#8217; in un posto e un po&#8217; in un altro ci si rende conto di queste differenze, di come la gente vive e vede le cose in modo diverso. Una vacanza non è abbastanza per cogliere tutte le sfumature della mentalità di una popolazione, bisogna viverci, ogni giorno. Gli inglesi non sono persone che non pensano ad altro che al lavoro, tutt&#8217;altro. Le ferie e gli scioperi li fanno anche loro. Ma quando si lavora, si lavora, il resto lo si fa dopo. Altrimenti se ne pagano le conseguenze. E per carità, nessuno è un santo: la pigrizia, la voglia di farsi gli affari propri sul posto di lavoro, la corruzione, la disonestà esistono <strong>dappertutto</strong>. Ma qui in Italia sono radicate nella mentalità della gente, sono comunemente accettate. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Governo_italiano" target="_blank">Certa gente</a> cerca anche di spacciarle apertamente per ovvie e necessarie.</p>
<p>L&#8217;unica cosa che tiene a galla la barca qui è il grande buonsenso della gente, la gente comune, che sa &#8220;drizzare le orecchie&#8221; quando sente puzza di bruciato. Che però è la stessa gente che preferisce chiudere un occhio quando si trova davanti a certe situazioni, piuttosto che provare ad aggiustare le cose. La stile di vita &#8220;sciallo&#8221; italiano fa gola a tutti, me incluso, e come non potrebbe&#8230; ma non si può andare avanti così, ne pagheremo le conseguenze&#8230; ne paghiamo le conseguenze. Ahi ahi ahi, se le paghiamo.</p>
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		<title>Persone</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 18:11:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le persone. E&#8217; delle persone che abbiamo veramente bisogno. Pensateci, in realtà non importa dove siamo e cosa facciamo, ma con chi siamo. In compagnia delle persone giuste anche la più noiosa delle cose si trasforma in qualcosa che non vorremmo mai smettere di fare, e viceversa, con le persone sbagliate la passione di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le persone. E&#8217; delle persone che abbiamo veramente bisogno. Pensateci, in realtà non importa dove siamo e cosa facciamo, ma <em>con chi</em> siamo. In compagnia delle persone giuste anche la più noiosa delle cose si trasforma in qualcosa che non vorremmo mai smettere di fare, e viceversa, con le persone sbagliate la passione di una vita può trasformarsi nella tortura più atroce.</p>
<p>La fregatura è quando le persone di cui sentiamo il bisogno sono lontane. E&#8217; un&#8217;arma a doppio taglio, che io non ho ancora imparato ad usare. Bisogna tenersele strette le persone, quelle poche che valgono veramente.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Wir werfen die Schatten unserer Gefühle auf die anderen und sie die ihren auf uns, manchmal drohen wir daran, zu ersticken, doch ohne sie gäbe es kein Licht in unserem Leben.</em></p>
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		<title>La doppia vita da studente all&#8217;estero</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Mar 2011 19:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; una cosa molto strana, devo dire. E&#8217; come avere due vita parallele: quella inglese, universitaria, e quella italiana, per la quale non esiste un aggettivo perché è tutto tranne che universitaria. Queste due vite non hanno niente a che fare l&#8217;una con l&#8217;altra, sono comparti stagni indipendenti l&#8217;uno dall&#8217;altro. Altre persone, altri impegni, altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una cosa molto strana, devo dire. E&#8217; come avere due vita parallele: quella inglese, universitaria, e quella italiana, per la quale non esiste un aggettivo perché è tutto tranne che universitaria. Queste due vite non hanno niente a che fare l&#8217;una con l&#8217;altra, sono comparti stagni indipendenti l&#8217;uno dall&#8217;altro. Altre persone, altri impegni, altri pensieri (anche se alcuni rimangono indipendentemente dal posto). Questo è il motivo per cui quando sono in vacanza in Italia studiare è l&#8217;ultima cosa che mi passa per la testa, e allo stesso modo quando sono in Inghilterra tutto quello che facevo in Italia entra in pausa.</p>
<p>Ma la cosa incredibile è come queste pause non siano deleterie come si potrebbe pensare. Ho scoperto che &#8220;le vite&#8221; possono essere sospese. Ne fermi una, vai avanti con l&#8217;altra, e poi ritorni alla prima, che nel frattempo è rimasta lì ad aspettarti.</p>
<p>Non pensavo che fosse possibile, me ne sono stupito.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Non devi avere paura di lasciare, tanto le cose importanti nella vita non ti lasceranno mai. (Mine Vaganti)</em></p>
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		<title>Il cinema in 3D? No, grazie</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Mar 2011 01:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualcuno mi spiega cosa ci trovate di tanto bello ed interessante nel cinema in 3D? Pagare il biglietto 2/3 euro in più? Indossare degli occhialetti da pochi euro per due ore? &#8220;Ci vado anche io perché ci vanno tutti e quindi è figo?&#8221; Che poi diciamocelo, quello che chiamano 3D in realtà non è vera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno mi spiega cosa ci trovate di tanto bello ed interessante nel cinema in 3D? Pagare il biglietto 2/3 euro in più? Indossare degli <a href="http://www.lucadegasper.com/blog/2010/04/il-3d-al-cinema/" target="_self">occhialetti da pochi euro</a> per due ore? &#8220;Ci vado anche io perché ci vanno tutti e quindi è figo?&#8221;</p>
<p>Che poi diciamocelo, quello che chiamano 3D in realtà non è vera tridimensionalità, ma semplicemente prendere qualche elemento e metterlo in primo piano rispetto agli altri, muovendolo nello spazio (necessariamente limitato) in maniera più o meno dinamica e più o meno riuscita. Ma tutti gli elementi, davanti o dietro che siano, rimangono bidimensionali di per sé. E la prova di questo finto 3D sono i film che vengono girati nel modo &#8220;classico&#8221;, e poi riadattati in postproduzione per distribuirli come tridimensionali. Ora ditemi, come può essere tridimensionalità questa? Cosa aggiunge ad un film, in che modo lo arricchisce? La tridimensionalità c&#8217;è già in qualsiasi altro film tradizionale: è nella nostra mente, grazie alla prospettiva, da sempre usata dal cinema e dalla fotografia. Ma no, signori, di colpo l&#8217;umanità è diventata più esigente. Senza 3D non si sopravvive, non ci si diverte, e visto che ci siamo cominciamo a produrre anche le televisioni tridimensionali!</p>
<p><span id="more-1846"></span>Lo ammetto, anche il cinema in 2D è finzione in fondo. Sono 24 fotogrammi al secondo e niente di più reale. Ma non me ne frega niente, non chiamatelo cinema, trovateci un altro nome. Non rovinate una cosa così tradizionale, romantica e bella come il cinema. Mi rifiuto di andare a vedere film in 3D, mi rifiuto di contribuire economicamente a questa enorme cagata. Mi rifiuto di pagare il 25% in più per una cosa che non sceglierei neanche se costasse come il 2D. Non vi dico la felicità quando è stato annunciato che Harry Potter 7:1 sarebbe stato rilasciato &#8220;solo in due dimensioni&#8221; perché altrimenti non sarebbero riusciti a stare nei tempi!</p>
<p>E se il futuro del cinema è così, amen&#8230; ma a me così non piace. Così come non mi piacciono le multisale aperte da gente ricca sfondata da far schifo, alle quali importa solo quanti soldi entrano in cassa a fine mese. E ora che ci penso non mi piace neanche il fatto che la pellicola sia destinata ad essere soppiantata dal digitale, ma questa è un&#8217;altra storia. Sì, sono un tradizionalista&#8230; un tradizionalista che per quanto poco possa fare difenderà fino alla fine il cinema, quello di una volta, quello vero.</p>
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		<title>La saudade portoghese: cos&#8217;è?</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 13:41:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Saudade è una di quelle parole che fanno parte di una lingua e quindi della cultura di un Paese e che sono intraducibili in altre lingue senza perdere sfumature di significato, leggere quanto significative. La parola deriva dal latino solitas, solitatis, solitudine, isolamento. Generalmente viene tradotta con la parola italiana nostalgia, o ancora meglio struggimento, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Saudade</em> è una di quelle parole che fanno parte di una lingua e quindi della cultura di un Paese e che sono intraducibili in altre lingue senza perdere sfumature di significato, leggere quanto significative. La parola deriva dal latino <em>solitas, solitatis</em>, solitudine, isolamento. Generalmente viene tradotta con la parola italiana <em>nostalgia</em>, o ancora meglio <em>struggimento</em>, ma in entrambi i casi non si riesce a restituire il senso vero e proprio di <em>saudade</em>. A mio avviso una traduzione molto migliore è resa dalla parola tedesca <em>Sehnsucht</em>, anch&#8217;essa però intraducibile in altre lingue, e anche qui l&#8217;etimologia non aiuta (<em>sich sehnen</em>, cercare intensamente + <em>die Sucht</em>, la dipendenza).<span id="more-1720"></span></p>
<p>Ma cos&#8217;è questa <em>saudade</em> portoghese? Si tratta del desiderio di avere una persona o una cosa che non c&#8217;è perché si è allontanata da noi per qualche motivo. Fin qui nessun problema, direte voi, ma le cose sono molto più sfuggenti di quanto non possano sembrare. A volte questo desiderio può essere rappresentato dalla volontà di andare (o tornare) in un posto lontano, che può essere chiamato &#8220;casa&#8221; non tanto per quello che è oggettivamente, ma piuttosto per quello che rappresenta soggettivamente e per ciò che ci fa sentire. L&#8217;analogia con la parola italiana <em>nostalgia</em> si ferma qui. L&#8217;oggetto o la persona del desiderio può anche non essere mai esistita, portandoci a sentire la necessità di qualcosa che faccia da completamento a noi stessi e alla nostra vita, senza sapere cosa. La <em>saudade</em> è <strong>mancanza</strong>: privazione di qualcosa che avevamo, privazione di un luogo in cui si stava bene, privazione di tutte quelle emozioni ed esperienze che ci hanno resi felici in passato. Molto spesso la <em>saudade</em> porta con sé la convinzione che l&#8217;oggetto del desiderio sia perso per sempre o comunque non raggiungibile.</p>
<p>Ma non finisce qui, questa è solo una faccia della medaglia. La <em>saudade</em> implica una continua ed inestinguibile speranza che le cose cambino, di poter finalmente raggiungere quel qualcosa che riesca a completarci; porta all&#8217;assimilazione di questa mancanza, fino ad accettarla come parte integrante della nostra vita. Si può anche arrivare a volere la mancanza di ciò che desideriamo (sì, è masochismo).</p>
<p><em>Saudade</em> è molto più di una parola: è uno stile di vita, un modo di vedere il mondo e di affrontare i problemi che la vita ci presenta giorno dopo giorno. E (teoricamente) è un sentimento collettivo, tant&#8217;è vero che spesso la parola viene usata al plurale, <em>saudades</em>.</p>
<p><em>Saudade</em> è mancanza, privazione, passato, ma anche felicità, speranza e futuro. Che si fondono nell&#8217;accettazione del presente per quello che è. <em>Saudade</em> è il sentimento più intimo e soggettivo che esista, ma contemporaneamente è un male (o un bene?) collettivo, un sentimento che abbraccia il mondo intero. Ve l&#8217;avevo detto che è metafisico. Ve l&#8217;avevo detto che non è semplice.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/12/Lisbon2002.jpg"><img class="size-medium wp-image-1763 aligncenter" title="lisbon" src="http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/uploads/2010/12/Lisbon2002-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Come guadagnare un po&#8217; di soldini extra: il poker online</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 01:56:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[divertimento]]></category>
		<category><![CDATA[fortuna]]></category>
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		<description><![CDATA[Buonasera popolo! Non ditemi che non vi siete mai chiesti come poter arrotondare, magari standovene comodamente seduti in poltrona e, perché no, dando sfogo ad una vostra passione. Ebbene, il poker online potrebbe fare al caso vostro. Come doverosa premessa è bene dire che io non so giocare a poker quindi non aspettatevi discorsi dettagliati, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buonasera popolo! Non ditemi che non vi siete mai chiesti come poter arrotondare, magari standovene comodamente seduti in poltrona e, perché no, dando sfogo ad una vostra passione. Ebbene, <a href="http://www.betclic.it/poker/">il poker online</a> potrebbe fare al caso vostro. Come doverosa premessa è bene dire che io <span style="text-decoration: underline;"><strong>non</strong></span> so giocare a poker quindi non aspettatevi discorsi dettagliati, resoconti e tattiche di gioco da me <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-naughty.png' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Lo scopo di questo articolo è più che altro quello di far notare come a volte si possa unire l&#8217;utile al dilettevole. In fondo siete voi ad avere il controllo della situazione: potete decidere quando giocare, ma soprattutto quanto e come giocare in termini di soldi. Ed è proprio qui che bisogna stare attenti. E&#8217; facile farsi trascinare dall&#8217;euforia del gioco e non rendersi conto di quanto si stia perdendo fino a quando non ci si siede a tavolino a fare due conti. Non giocate a caso, tanto per fare&#8230; il poker è un gioco basato sulla logica, sulla matematica, sulle tattiche di ogni singolo giocatore; ovviamente anche la fortuna fa la sua (porca) parte, ma un atteggiamento attento e razionale è fondamentale per avere un rendimento alla lunga. Se volete prendere la cosa sul serio ci sono montagne di libri e guide da leggere per poter giocare al meglio.</p>
<p>Se poi vedete che il gioco online vi coinvolge parecchio e sentite che volete dedicarci più tempo, allora potete dare alla vostra passione un risvolto professionale ed iniziare a giocare sul serio, con tornei ufficiali, sponsor e questo genere di cose <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> A questo proposito vi linko il blog di <a href="http://paodoc.wordpress.com/" target="_blank">un amico</a> che, iniziando da &#8220;giocatore della domenica&#8221; gioca ora a livello professionale. Quando entra nei dettagli delle partite per me è arabo, ma se qualcuno dei miei lettori se ne intende&#8230; buona lettura <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-naughty.png' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Alcuni modi (strani e non) per risparmiare acqua</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 06:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[considerazioni]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[blog action day 2010]]></category>
		<category><![CDATA[consumo]]></category>
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		<description><![CDATA[Ok, avevo annunciato che questo blog avrebbe partecipato al Blog Action Day 2010, ma purtroppo non essendo una persona in grado di partorire idee particolarmente creative in tempi accettabili, il mondo si dovrà accontentare di una semplice lista di modi più o meno originali per ridurre il consumo di acqua quotidiano. Troppo facile? Sì, prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, avevo annunciato che questo blog avrebbe partecipato al <a href="http://blogactionday.change.org/" target="_blank">Blog Action Day 2010</a>, ma purtroppo non essendo una persona in grado di partorire idee particolarmente creative in tempi accettabili, il mondo si dovrà accontentare di una semplice lista di modi più o meno originali per ridurre il consumo di acqua quotidiano.</p>
<p>Troppo facile? Sì, prima ci vuole la ramanzina: ci sono tante, troppe, persone che muoiono per mancanza di acqua, bla bla bla, questo lo sappiamo già. Quello che dico io è che bisogna essere veramente stupidi per usare l&#8217;acqua così tanto per fare&#8230; come alzarsi la mattina e camminare all&#8217;indietro per andare in cucina a fare colazione, oppure comprare un libro in una lingua che non conosciamo solo perché ci piaceva la copertina (cosa che io comunque farei), oppure preparare un piatto di pasta e poi non mangiarla perché non abbiamo fame. Oppure uscire quando fuori c&#8217;è una pioggia torrenziale e lasciare volontariamente l&#8217;ombrello a casa. Ah no scusate, in Inghilterra questa è la prassi. Comunque, tornando a noi: il succo di questa storia è che <strong>non ha senso</strong>. Ci costa qualcosa chiudere il rubinetto invece che lasciarlo mezzo aperto? Oppure mettere una bottiglia di acqua in frigo invece che lasciarla scorrere per due minuti finché diventa fredda? No! E quindi non facciamo esattamente il contrario! Se proprio avete un blocco mentale (può capitare dopotutto) e se il vostro portafoglio vi sta particolarmente a cuore pensate al lato economico&#8230; in fondo l&#8217;acqua si paga, poco ma si paga. Ma sappiate comunque che <strong>non è questo il punto</strong>, è una questione di principio. Le cose, soprattutto se importanti, non si sprecano solo perché se ne ha in abbondanza. Fine della ramanzina.</p>
<p>Ma vediamo ora in quali modi si può risparmiare acqua su questo pianeta.<span id="more-1670"></span> Dopo un&#8217;intensa attività di ricerca online, posso affermare con sicurezza che il luogo in cui potenzialmente si può risparmiare più acqua è la doccia, con qualche accorgimento:</p>
<ul>
<li>Preferire la doccia al bagno: è più veloce e più economica&#8230; forse meno rilassante, ma non si può aver tutto dalla vita.</li>
<li>Se proprio volete dormire in piedi mentre siete in doccia, prima chiudete l&#8217;acqua.</li>
<li>Installare un erogatore a basso flusso, a lungo termine può veramente fare la differenza (sia dal punto di vista etico che da quello economico).</li>
<li><span style="text-decoration: underline;">Prima di lavarvi i piedi</span> (!), fate la pipì nella doccia ed eviterete di usare qualche litro aggiuntivo di acqua (a meno che non decidiate di non tirare più l&#8217;acqua del gabinetto, ma questo è un altro discorso)&#8230; ok, ammetto che questo punto è abbastanza squallido <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile-big.png' alt=':D' class='wp-smiley' /> </li>
<li>Fate la doccia in due <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile-big.png' alt=':D' class='wp-smiley' /> (nota bene: non si applica in caso di amici maschi e persone sconosciute)</li>
</ul>
<p>Rimanendo nell&#8217;ambiente bagno, un trucchetto che alla lunga fa una differenza notevole è diminuire la quantità di acqua che viene scaricata ogni volta che si tira l&#8217;acqua del gabinetto: inserite un oggetto (che può essere una bottiglia piena &#8211; chiusa, un mattone&#8230; qualsiasi cosa) nella vasca dove si accumula l&#8217;acqua, in modo da fare credere al gabinetto che la vasca sia piena anche quando in realtà non lo è. Incredibile quanto sia facile ingannare un gabinetto!! Supponendo di diminuire la quantità anche di solo 2 dl, e che l&#8217;acqua venga tirata quindici volte al giorno in una famiglia, si risparmia la bellezza di <strong>5478 litri di acqua in cinque anni</strong> (ammesso che ci sia un solo anno bisestile e non due). Non ho idea di quanto costi l&#8217;acqua del rubinetto, ma rimane il fatto che 5478 litri risparmiati sono un sacco! Installate degli aeratori sui rubinetti e chiudete l&#8217;acqua mentre vi lavate i denti o lavate i piatti (se li lavate a mano), se invece usate lavatrice/lavastoviglie fatele lavorare solo a pieno carico. Ovviamente se vivete da soli non si può aspettare una settimana per riempire la lavastoviglie, nel qual caso forse vi conviene considerare la possibilità di lavare a manina i piatti sporchi. <img src='http://www.lucadegasper.com/blog/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Non solo questo, ma pensate all&#8217;acqua usata nei processi produttivi dei prodotti che acquistate&#8230; l&#8217;acqua si nasconde un po&#8217; dappertutto, a partire dalle centrali elettriche che producono l&#8217;energia usata dalle fabbriche, dai negozi e dal computer con il quale state leggendo questo articolo.</p>
<p>Ah, e se l&#8217;acqua del rubinetto è buona, non ha senso comprare le bottiglie&#8230;</p>
<p>Bene, anche oggi abbiamo salvato il mondo. Alla prossima!</p>
<p style="text-align: center; font-size: 20px;"><a href="http://blogactionday.change.org/" target="_blank">http://blogactionday.change.org/</a></p>
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