Starbucks in Italia? E’ una bufala

Ultimamente su Facebook ho visto circolare un manifesto, a prima vista vero, che pubblicizza l’apertura di Starbucks in Italia a giugno 2012. Il volantino dice “Starbucks comes to Italy” e sotto riporta le città in cui, in teoria, verranno aperte i primi locali: Milano, Venezia, Roma e Napoli.

Cercando (invano) di emergere dalla marea di post di adolescenti scatenate che già sognavano di poter andare in giro con aria sbarazzina sorseggiando i beveroni tipici di Starbucks & Affini, sono andato su Google, ho fatto una ricerca e ho aperto il primo risultato. Mi dispiace distruggere le vostre speranze care ragazze, ma Starbucks in Italia ancora non aprirà. E per fortuna, dico io, con tutti i bei bar che abbiamo! Continua a leggere »

Apple richiama e sostituisce iPod Nano di prima generazione

Avviso alla clientela: a causa di alcuni potenziali problemi di surriscaldamento della batteria recentemente individuati, Apple ha deciso di richiamare tutti gli iPod Nano di prima generazione venduti tra settembre 2005 e dicembre 2006. Essi verranno gratuitamente sostituiti con un altro iPod Nano 1G rigenerato (quindi come nuovo), con le stesse caratteristiche di quello richiamato (stesso colore e stessa capacità). L’unica eccezione sono gli iPod personalizzati con la scritta incisa sul retro, che… verranno restituiti senza scritta. Un po’ tardi per accorgersi dei problemi alla batteria, considerato che sono passati sei anni abbondanti, ma tant’è: ad iPod nuovo donato non si guarda in bocca. Continua a leggere »

RIP Steve Jobs

Il 5 ottobre 2011 si è spento Steve Jobs, la persona che con la propria intrapredenza ma soprattutto con la voglia di innovare e di cambiare ha fatto diventare la Apple l’azienda che è oggi: un’azienda che anche in un periodo di crisi economica era in crescita inarrestabile, che non molto tempo fa è arrivata ad avere più liquidità del governo degli Stati Uniti. Colpito da un cancro pancreatico nel 2004, non si è mai arreso e, lottando contro la malattia, ha continuato a guidare l’azienda di Cupertino, pur prendendosi diversi periodi di pausa.

Il 24 agosto 2011 da le dimissioni dalla posizione di amministratore delegato, che aveva coperto fino ad allora, per diventare presidente del consiglio di amministrazione, una carica di natura formale. Tim Cook diventa il nuovo CEO di Apple. Nella lettera con cui annuncia alla sua azienda e al mondo questa decisione, Jobs scrive:

“I have always said if there ever came a day when I could no longer meet my duties and expectations as Apple’s CEO, I would be the first to let you know. Unfortunately, that day has come.”

Il suo obiettivo principale, quello di creare apparecchi al tempo stesso eleganti e funzionali, è ciò che ha permesso ai prodotti Apple di conoscere una così larga diffusione, conquistando un’ampia fetta del mercato consumer, dopo essere stati confinati ad un mercato di nicchia per svariati anni.

Steve Jobs lascia dietro di sé una grande eredità, non tanto dal punto di vista economico quando da quello umano e personale. Bisogna avere il coraggio di osare, di cambiare le cose. Bisogna provarci, a cambiare il mondo.

 

Brave enough to think differently, bold enough to believe he could change the world, and talented enough to do it. (Obama)

No one wants to die. Even people who want to go to heaven don’t want to die to get there. And yet death is the destination we all share. No one has ever escaped it. And that is as it should be, because Death is very likely the single best invention of Life. It is Life’s change agent. It clears out the old to make way for the new. [...] Your time is limited, so don’t waste it living someone else’s life. Don’t be trapped by dogma — which is living with the results of other people’s thinking. Don’t let the noise of others’ opinions drown out your own inner voice. And most important, have the courage to follow your heart and intuition. They somehow already know what you truly want to become. Everything else is secondary. (Steve Jobs)

Stay Hungry. Stay Foolish.
(Steve Jobs)

L’opera al cinema Eden di Bolzano

E’ programmata per mercoledì 28 settembre alle ore 20 al cinema Eden di Bolzano la prima puntata di un esperimento che, speriamo, durerà anche nei prossimi mesi: l’Opera al cinema.

Grazie ad un collegamento satellitare con il network Microcinema saremo infatti in grado di proiettare sul grande schermo l’opera lirica Faust di Gounod, cantata in francese e sottotitolata in italiano, in diretta dalla Royal Opera House di Londra. Un appuntamento da non perdere per gli appassionati che non possono partecipare dal vivo! La durata dell’evento è di circa 4 ore e il biglietto d’ingresso cosa 15,00 € (posto unico).

Come detto in precedenza questo è il primo appuntamento di un ricco programma che prevede, tra l’altro, la trasmissione degli eventi del Festival Lirico di Torre del Lago, l’evento di apertura della stagione alla Scala e altro ancora.

Per ulteriori informazioni www.cinemaeden.bz.it/home.php?p=opera

Vietato comprare libri a basso prezzo

Il 20 luglio è stata approvata la legge che pone un limite massimo del 15% agli sconti applicabili sul prezzo di copertina dei libri appena usciti in Italia, che solo in pochi casi potrà raggiungere il 20% e in casi eccezionali il 25%.

Motivazione ufficiale dell’iniziativa legislativa: proteggere i piccoli rivenditori indipendenti, che non possono permettersi di vendere agli stessi prezzi delle grandi catene. Effettiva ragione della legge: contrastare l’arrivo in Italia di Amazon, che ha aperto i battenti a fine novembre 2010 e che evidentemente sta creando parecchio scompiglio nel mondo dell’editoria italiana. Amazon è infatti risaputo per offrire prodotti (non solo libri, ma anche elettrodomestici, articoli per la casa, vestiti, scarpe e altro) a prezzo particolarmente basso, generalmente più basso del normale prezzo di mercato.

Ma quanto sarà efficace questa legge? Quanti lettori cambieranno effettivamente le proprie abitudini ed, ora abituati ad acquistare le loro letture online a prezzo ridotto, inizieranno ad uscire di casa per andare a comprare i libri nel piccolo negozietto in centro, pagandoli lo stesso prezzo che se li comprassero online? Quanti invece continueranno ad acquistare i libri come hanno sempre fatto? Giudicate voi. E’ giusto aiutare i piccoli rivenditori, ma non in questo modo, non con provvedimenti evidentemente e deliberatamente anacronistici.

Finalmente una legge che incentiva la lettura, ce n’era proprio bisogno! Finalmente un provvedimento che aiuta l’economia italiana!

Il cinema in 3D? No, grazie

Qualcuno mi spiega cosa ci trovate di tanto bello ed interessante nel cinema in 3D? Pagare il biglietto 2/3 euro in più? Indossare degli occhialetti da pochi euro per due ore? “Ci vado anche io perché ci vanno tutti e quindi è figo?”

Che poi diciamocelo, quello che chiamano 3D in realtà non è vera tridimensionalità, ma semplicemente prendere qualche elemento e metterlo in primo piano rispetto agli altri, muovendolo nello spazio (necessariamente limitato) in maniera più o meno dinamica e più o meno riuscita. Ma tutti gli elementi, davanti o dietro che siano, rimangono bidimensionali di per sé. E la prova di questo finto 3D sono i film che vengono girati nel modo “classico”, e poi riadattati in postproduzione per distribuirli come tridimensionali. Ora ditemi, come può essere tridimensionalità questa? Cosa aggiunge ad un film, in che modo lo arricchisce? La tridimensionalità c’è già in qualsiasi altro film tradizionale: è nella nostra mente, grazie alla prospettiva, da sempre usata dal cinema e dalla fotografia. Ma no, signori, di colpo l’umanità è diventata più esigente. Senza 3D non si sopravvive, non ci si diverte, e visto che ci siamo cominciamo a produrre anche le televisioni tridimensionali!

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L’ora della Terra

In un mondo sempre più propenso al consumo massiccio di energia elettrica, dove l’attenzione e la consapevolezza dei problemi ambientali a cui andremo (e stiamo andando!) incontro scarseggia, ho deciso di scrivere questo breve post per pubblicizzare un’iniziativa del WWF: l’ora della Terra.

Si tratta di un’ora in cui tutti coloro che aderiscono, sia l’amministrazione pubblica che i privati cittadini, spengono tutto ciò che non sia strettamente necessario, per mandare un segnale chiaro ai governi di tutto il mondo: è ora di iniziare a pensare seriamente alla salute del pianeta su cui viviamo, la Terra è una sola e non possiamo permetterci di spingerci troppo in là. Ricordate che non si tratta mai di rinunciare a cose essenziali, ma solo di dare un taglio agli sprechi… su questo pianeta, in fondo, di risorse ce ne sono per tutti, vanno solo ridistribuite.

Nel 2010 l’ora della Terra ha coinvolto più di 4000 città in 128 paesi diversi. Per il 2011, l’ora della Terra è stata fissata per sabato 26 marzo, dalle 20:30 alle 21:30. Aderite numerosi!

WWF Italia - Ora della Terra

Tanti auguri di…

un felice 2011

a tutti i lettori di questo blog, occasionali e non!

Così come l’anno scorso, quest’anno non ci sono pronostici, aspettative o buoni propositi… prenderemo quel che viene, con la costante quando vana speranza che l’anno che viene sia migliore di quello che è andato!

Buon Natale e Felici Feste!

Non preoccupatevi… nonostante la lunga assenza durante l’ultimo mese sono ancora vivo, e perciò voglio augurare ai miei lettori, abituali e non,

Buon Natale e Felici Feste

Archivio storico de La Stampa

Pochi giorni fa La Stampa ha pubblicato il proprio archivio di articoli storici. Dopo alcuni giorni di incertezza e accessibilità vai-e-vieni, probabilmente dovuta al traffico eccessivo, è ora accessibile online all’indirizzo archiviolastampa.it.

All’interno dell’archivio sono salvati la bellezza di 1.761.000 articoli, datati dal 1867 al 2005, ricercabili mediante l’apposita pagina di ricerca. Diverse le opzioni di ricerca disponibili: per data, per parola chiave generica, o se sapete esattamente quello che state cercando potete usare la più dettagliata pagina di ricerca avanzata. Gli articoli vengono visualizzati direttamente come scansione in bianco e nero dell’articolo originale, ed è possibile scaricare il documento in formato PDF o in formato testo (ho scaricato un articolo di prova, diciamo che la digitalizzazione dei testi è migliorabile).

Servizio molto utile per chi cerca informazioni per motivi di studio o di lavoro, ma anche per coloro ai quali – come a me – piace solo curiosare tra i vecchi articoli :)

Alcuni modi (strani e non) per risparmiare acqua

Ok, avevo annunciato che questo blog avrebbe partecipato al Blog Action Day 2010, ma purtroppo non essendo una persona in grado di partorire idee particolarmente creative in tempi accettabili, il mondo si dovrà accontentare di una semplice lista di modi più o meno originali per ridurre il consumo di acqua quotidiano.

Troppo facile? Sì, prima ci vuole la ramanzina: ci sono tante, troppe, persone che muoiono per mancanza di acqua, bla bla bla, questo lo sappiamo già. Quello che dico io è che bisogna essere veramente stupidi per usare l’acqua così tanto per fare… come alzarsi la mattina e camminare all’indietro per andare in cucina a fare colazione, oppure comprare un libro in una lingua che non conosciamo solo perché ci piaceva la copertina (cosa che io comunque farei), oppure preparare un piatto di pasta e poi non mangiarla perché non abbiamo fame. Oppure uscire quando fuori c’è una pioggia torrenziale e lasciare volontariamente l’ombrello a casa. Ah no scusate, in Inghilterra questa è la prassi. Comunque, tornando a noi: il succo di questa storia è che non ha senso. Ci costa qualcosa chiudere il rubinetto invece che lasciarlo mezzo aperto? Oppure mettere una bottiglia di acqua in frigo invece che lasciarla scorrere per due minuti finché diventa fredda? No! E quindi non facciamo esattamente il contrario! Se proprio avete un blocco mentale (può capitare dopotutto) e se il vostro portafoglio vi sta particolarmente a cuore pensate al lato economico… in fondo l’acqua si paga, poco ma si paga. Ma sappiate comunque che non è questo il punto, è una questione di principio. Le cose, soprattutto se importanti, non si sprecano solo perché se ne ha in abbondanza. Fine della ramanzina.

Ma vediamo ora in quali modi si può risparmiare acqua su questo pianeta. Continua a leggere »

Google e il Nexus One: una storia controversa

È recente la notizia che Google, distributrice del Nexus One (prodotto in esclusiva da HTC), abbia dichiarato che continuerà a monitorare i problemi manifestati dal telefonino, ma che non si impegnerà più a risolverli rilasciando patch appositamente sviluppate. Non ho ben capito se la cosa sia stata effettivamente detta dai rappresentanti di Google o se sia solo un’interpretazione di qualcuno, ma a quanto pare se volete acquistare un telefonino HTC con Android vi conviene puntare sul nuovo HTC Desire (notizie fresche a breve a questo proposito…) piuttosto che sul Nexus One, considerato che si tratta essenzialmente dello stesso hardware con alcune differenze per quanto riguarda il sistema operativo installato soprattutto in termini di personalizzazione. Continua a leggere »

Arriva la posta certificata

Ieri, il 26 aprile, è stato messo online il sito internet postacertificata.gov.it. Tramite questo sito è possibile ottenere un indirizzo di posta elettronica certificato, che permette di comunicare con altri uffici della pubblica amministrazione in maniera rapida e veloce e, soprattutto, legalmente riconosciuta. La posta elettronica certificata, infatti, ha lo stesso valore di una raccomandata in quanto fornisce garanzie su data e ora del recapito al destinatario, nonché sull’integrità del messaggio in sé. Continua a leggere »

Vulcani e trasporto aereo: impressionato è dir poco

Sarà che ne sono stato direttamente interessato, sarà quello che volete, ma sono rimasto MOLTO impressionato da come tutto il trasporto aereo europeo si sia fermato per la recente eruzione del vulcano islandese dal nome impronunciabile. Perdonate il ritardo della pubblicazione di questo intervento, che ha soggiornato nella sezione bozze del blog per parecchi giorni, ma in questo periodo sono parecchio impegnato.

Decine di migliaia di voli, decine e decine di compagnie aeree (ora i numeri esatti non li so e non mi interessano), tutto fermo. Non che fosse una catastrofe, in fondo è solo la confusione iniziale che impressiona… se il vulcano non avesse dato segno di tregua ci si sarebbe organizzati potenziando il trasporto ferroviario e navale, e anzi questo è stato fatto in parte nella “settimana di fuoco”. Quello che è successo è perfettamente normale se ci si pensa, dopotutto i vulcani devo eruttare prima o poi, le nubi di cenere sono dannose per i motori jet e non solo e quindi gli aerei restano a terra, punto. Non ci sono “se” e non ci sono “ma”. Dopotutto, non vogliamo che si ripeta l’incidente del 1982, di cui il pilota che ne è stato il protagonista è anche venuto a raccontarci la vicenda in università. Se non vi piace l’incidente dell’82, c’è anche quello dell’89. Continua a leggere »

Equo compenso, se ne riparla

Ricordate l’intervento che scrissi tempo fa sull’introduzione dell’equo compenso per quanto riguarda i prodotti elettronici in vendita in Italia? Ebbene, le cose non sono andate bene male come si pensava e ai piani alti sono tornati a discutere la faccenda.

Oltre a dover definire meglio la natura di questi aumenti, definizione molto importante dal punto di vista giuridico poiché potrebbe addirittura invalidare completamente il decreto, si sta aspettando il parere della Commissione Europea su questa nuova legge… speriamo che almeno lì ci sia un po’ di buonsenso. Chiarimenti sono stati chiesti al governo, che però non fa che ripetersi continuamente: “Non è una nuova tassa, ma un compenso che spetta di diritto ai detentori del copyright”.

Ovviamente, pagarlo due o tre volte anziché una quando compro un mp3 e lo metto sul mio hard disk non è un problema… gli spetta di diritto! Così come non è un problema pagare l’equo compenso per salvare le foto fatte in vacanza sulla schedina di memoria della fotocamera!

Avanti così! :(

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