Recensione Smart TV Samsung UE43KS7500UXZT

Questa non vuole essere una recensione tecnica o avanzata, forse non è nemmeno una recensione, bensì una serie di considerazioni senza troppe pretese per l’uso quotidiano della TV. Qualche mese fa ho acquistato una Samsung UE43KS7500UXZT, una televisione da 43 pollici a schermo curvo, con una risoluzione di 3840×2160 (comunemente chiamato 4K).

Smart TV Samsung UE43KS7500UXZT

Design

Inizialmente ero titubante riguardo lo schermo curvo; in realtà è piacevole da vedere e non comporta nessun tipo di problema nell’uso quotidiano del televisore. L’unica cosa da tenere in considerazione potrebbe essere il fatto che durante le operazioni di montaggio (e/o trasporto senza scatola) non è possibile “sdraiare” la TV su di una superficie orizzontale, altrimenti lo schermo verrebbe sollecitato eccessivamente.

Quando deciderete quale televisione fa più al caso vostro, una cosa da tenere in considerazione sono le connessioni sul retro. Non tutte sono infatti accessibili direttamente dal retro del televisore, ed alcune di esse, inclusa quella per l’antenna e per l’hard disk esterno, sono disponibili solo connettendo alla TV uno scatolotto esterno chiamato Samsung One Connect. Se volete usufruire inoltre delle funzionalità smart, sarà necessario collegare la TV ad una rete wireless oppure, opzione che consiglio, ad una rete cablata tramite cavo Ethernet.

Telecomando

Il telecomando smart remote che arriva insieme alla TV è molto bello e di buona qualità costruttiva, ma richiede un po’ di apprendimento se si è abituati ad un telecomando tradizionale; in certe situazioni risulta molto macchinoso da usare in quanto non presenta il tradizione tastierino numerico e si basa su funzioni multiple per ogni tasto. Ad esempio, per la riproduzione di filmati tutti i controlli (play, pausa, avanti, indietro, stop) sono raggiungibili mediante un menù a schermo e non direttamente utilizzando un singolo tasto del telecomando; lo stesso discorso vale per la navigazione del televideo. Io ho “risolto” (o, per meglio dire, aggirato) questo problema comprando su eBay un telecomando tradizionale, che pur non essendo originale Samsung e di fattura mediocre, può risultare molto comodo in alcune situazioni.

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iPhone ed i file “fantasma” che occupano memoria

Negli ultimi mesi ho notato che la memoria del mio telefono, un iPhone 6S da 16GB, era in costante diminuzione dopo un anno trascorso a livelli pressoché costanti. C’era inoltre una grossa differenza tra la memoria libera indicata da iTunes con il telefono connesso (circa 2 GB) e quella indicata dal telefono stesso (400 MB).

Leggendo in internet ho trovato articoli che parlavano di file “fantasma” che, pur non essendo riconosciuti come tali, occupavano parzialmente la memoria del telefono. Una prova di ciò potrebbe essere il fatto che attivando la sincronizzazione delle foto su iCloud il telefono dicesse “carico 140 foto” nonostante il numero di fotografie effettivamente presenti sul telefono fosse molto inferiore (ed in ogni caso il caricamento non funzionava). Un altro indizio che fossero le fotografie a creare questo problema è dato dal fatto che questo fenomeno di esaurimento della memoria ha iniziato a verificarsi più o meno quando ho aggiornato il sistema operativo dell’iMac, cambiando software per importare e gestire le fotografie. Alcune persone sono riuscite a risolvere questo problema modificando manualmente la data nelle impostazioni, portandola indietro di alcuni mesi se non anni; in questo modo le foto “orfane” comparivano nuovamente nell’album Eliminate di recente rendendo quindi possibile la loro cancellazione. Nel mio caso, però, questo metodo non ha funzionato, e sono ricorso ad un metodo più drastico: backup del telefono su iTunes, reset e ripristino dall’apparecchio, il tutto effettuato direttamente da iTunes. Al costo di perdere un’oretta abbondante di tempo e di dover scaricare nuovamente tutte le app (che comunque non perdono i dati, nemmeno le chat di WhatsApp), ho recuperato la bellezza di 5 GB che non si sa dove fossero finiti!

Il nuovo servizio Raiplay, trasmissioni in diretta e differita

Nel lontano 2011 scrissi un articolo a proposito del vecchio sito rai.tv, che permetteva di vedere le trasmissioni RAI in diretta ed in differita sfruttando la connessione ad internet piuttosto che il segnale proveniente dall’antenna di casa. Dopo tutti questi anni il servizio si è rinnovato ed ha cambiato nome, assumendo ora la denominazione di Raiplay ed è raggiungibile all’indirizzo www.raiplay.it. La logica di funzionamento è pressoché la stessa; la pagina iniziale presenta una lista dei contenuti disponibili suddivisi per categoria, mentre navigando nei menù è possibile accedere alle varie categorie singolarmente ed alla pagina Dirette, dove è possibile vedere in diretta tutti i canali RAI, con un piccolo ritardo rispetto al segnale dell’antenna (forse una quindicina di secondi). Nella pagina Guida TV/Replay è possibile consultare la guida dei programmi TV per i 7 giorni precedenti e successivi alla data odierna; il servizio replay permette inoltre di rivedere (quasi) tutti i programmi che sono stati trasmessi nel ultimi 7 giorni sui canali RAI (a differenza del catalogo principale che contiene solo alcune trasmissioni).

E’ stato anche introdotto il supporto per le smart TV tramite l’app Raiplay, che permette di vedere le trasmissioni in streaming sul televisore di casa anziché sul computer.