Tutte le persone che lavorano nel settore, i comandanti che in aviazione ci hanno passato tutta la vita, chi gli aerei li progetta, chi li assembla, chi li testa. Possibile che non ci sia mai stato un Julian Assange della situazione che si sia ribellato al complotto e che abbia fatto trapelare una qualche informazione compromettente? Possibile che negli aerei ci siano serbatoi segreti della capacità di tonnellate senza che nessuno sappia dove siano? Senza che ci sia un interruttore, un sistema, un circuito documentato in un manuale qualsiasi per azionare le relative valvole? Nel mondo degli aerei di linea tutto si svolge sotto la luce del sole, sotto gli occhi di migliaia di passeggeri e centinaia di staff di terra. Possibile che nessuno abbia mai visto un’autocisterna connessa all’aereo per rifornirlo di qualcosa di diverso dal carburante? Possibile che si possano caricare tonnellate di liquido in un aereo senza che nessuno se ne accorga?

Chi di aviazione ne sa qualcosa (e chi difende le scie chimiche ne sa poco) dovrebbe anche sapere che quando un aereo sta in aria è come se fosse in equilibrio: non ci sono le ruote a tenerlo in piedi. Il peso deve essere distribuito in maniera tale che l’aereo rimanga stabile e controllabile in ogni fase del volo. Per raggiungere questo obiettivo i piloti fanno precisi calcoli sulla distribuzione della massa nell’aereo, determinando in che modo vada sistemato il cargo nella stiva, dove far sedere i passeggeri e in quali serbatoi caricare il carburante e da quali serbatoi attingerlo ed in quale ordine. Sugli aerei più piccoli può anche essere necessario far spostare i passeggeri a mano a mano che viene consumato il carburante per assicurare la stabilità dell’aereo. Com’è possibile che tonnellate di materiale vengano scaricate nell’atmosfera senza che gli effetti sulla stabilità dell’aeromobile vengano presi in considerazione? Per la cronaca… questo è quello che succede ad un aereo quando il peso non è distribuito in modo appropriato:

Le scie di condensazione si formano per un processo di condensazione del vapore acqueo contenuto nello scarico dei motori a turbina. Come in ogni processo, le caratteristiche della scia dipenderanno dall’atmosfera in cui l’aereo si trova. L’atmosfera non è una massa d’aria uniforme ed umidità e temperatura (e quindi le caratteristiche della scia) cambiano sia orizzontalmente che verticalmente. Gli aerei vanno avanti (ma non indietro), salgono, scendono, penetrano masse d’aria dalle caratteristiche diverse e le scie possono iniziare a formarsi apparentemente dal nulla, possono scomparire improvvisamente oppure restare nell’atmosfera per ore se non giorni, esattamente come le nuvole. Le scie di condensazione sono esattamente questo: acqua condensata, non c’è niente di chimico (tranne ovviamente i residui della combustione del cherosene), non c’è nessun complotto.

Se non ci sono serbatoi separati, forse le sostanze chimiche da irrorare vengono mischiate direttamente con il carburante? Dovete sapere che i motori a turbina montati sui comuni aerei commerciali sono dei capolavori di ingegneria: anni e anni di ricerca, di simulazioni CFD, miriadi di test per certificarli, componenti che sopportano carichi immensi e che operano a temperature superiori al loro punto di fusione grazie a particolari sistemi di raffreddamento. Centinaia di persone al lavoro per renderli più efficienti, meno rumorosi e più affidabili, tutto questo per renderli una scelta migliore per le compagnie aeree rispetto ai motori della concorrenza. Ogni componente viene testato e ritestato, per misurarne l’affidabilità, la durata in servizio e ogni quanto è necessario revisionarlo. E poi che facciamo, aggiungiamo un po’ di sostanze chimiche a caso nel carburante? Non credo proprio che sia una grande idea…

I “reticoli” di scie che in alcuni giorni si vedono in cielo non sono altro che il modo in cui è organizzato lo spazio aereo, ovvero le airways, le “autostrade dell’aria”. In cielo non c’è bisogno di seguire valli, evitare fiumi o città, le strade sono dritte e collegano direttamente un punto all’altro. Guardare una qualsiasi carta aeronautica per credere. Se un aereo fa un’inversione a U significa che vuole tornare indietro, non che vuole controllare la mente della popolazione. E’ come dire che se guidi da Milano a Roma la tua macchina è diesel, mentre se vai a Venezia deve essere benzina. Per forza, chi va a Venezia con una macchina diesel? Per caso vi siete ma chiesti cosa sia un’orbita? Cosa sia una holding pattern? Guardate un po’ le cartine qui sotto (arrivi standard e avvicinamento ILS a Milano Malpensa):

hold2

hold1

 

Nessuno sa bene cosa combinino i militari e probabilmente mai lo si saprà. Ma, fermo restando che (quasi) tutto quello scritto sopra si applica anche ai voli militari, non esiste uno straccio di prova che dimostri il complotto. Gli spazi aerei militari protetti, la livrea bianca degli aerei e le inversioni ad U non sono una prova.

Nessuno sta dicendo che non si semino le nuvole (svariate sperimentazioni sono state fatte in passato e probabilmente tutt’ora), nessuno sta dicendo che le scie di condensazione non possano evolversi in cirri od altre nuvole e che non siano dannose per l’ambiente e per il contributo che danno all’effetto serra. Ma la storia del complotto su larga scala per controllare la popolazione mondiale non sta né in cielo né in terra. Nessuna delle prove addotte è in realtà una prova vera e propria. Sto semplicemente dicendo che prima di dire che esistono le scie chimiche, forse, si dovrebbe aprire la mente e magari anche qualche libro.

Vai… scatenatevi!

Cessna 182T cockpit

Una leva rossa (in basso a destra), una chiara prova dell’esistenza delle scie chimiche.

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